Archivi tag: aprs

Messaggistica indipendente radioamatoriale LORA: Vi presento MESHCOM 4.0!

Aggiornamento 06/04/2026

In un mondo sempre più dipendente da internet, c’è chi sperimenta strade alternative. MeshCom 4.0 nasce proprio per questo: creare una rete radioamatoriale di comunicazione in grado di funzionare anche quando tutto il resto si ferma.

Anche se come già scritto nel mio articolo APRS e LoRa: un nuovo amore è sbocciato!, io amo e prediligo la rete APRS che esiste da oltre 30 anni, ho voluto comunque provare questa alternativa per la messaggistica e devo dire che funziona molto bene e può rappresentare un valido backup ai classici messaggi sulla rete di posizionamento radioamatoriale.

Il progetto MeshCom 4.0 viene ufficialmente citato dal 2023 nei contenuti e nelle presentazioni legate all’Institute of Citizen Science for Space & Wireless Communication (ICSSW) come iniziativa basata su LoRa per inviare messaggi via radio senza rete tradizionale. Si tratta di un progetto open-source pensato soprattutto per radioamatori e per comunicazioni indipendenti da internet.

Come funziona?

  1. Ogni nodo utilizza, come nome, un nominativo radioamatoriale con SSID.
  2. I nodi comunicano tra loro via LoRa passando i messaggi di radio in radio fino a destinazione, se non è presente un nodo radio, si sfruttano i gateways.
  3. I gateways possono collegare la rete MeshCom a internet. (non funzionano da Gateways APRS)

Perché sceglierlo?

– comunica anche senza internet
– consuma pochissima energia
– costa poco

Funziona dove i telefoni non arrivano: montagna, campagne, gallerie, isole, ma anche in emergenze o blackout.

Perché preferirlo a Meshtastic?

Meshtastic è una rete nata come progetto libero, utilizzabile da qualunque cittadino senza necessità di patente radioamatoriale. Utilizza principalmente la banda 868 MHz (in Europa), molto diffusa per dispositivi IoT a bassa potenza. I messaggi possono essere crittografati end-to-end, quindi non leggibili da terzi.

Il vantaggio è la facilità di utilizzo e la possibilità di creare una rete indipendente da Internet. Lo svantaggio è che i nodi possono essere accesi da chiunque, quindi non sempre si conoscono gli operatori, non esiste un coordinamento formale e, in alcune zone, la frequenza può essere occupata da traffico poco utile.

Per comunicazioni tra familiari, gruppi di amici o protezione civile non radioamatoriale, Meshtastic può essere una soluzione pratica.

Per noi radioamatori (OM), MeshCom rappresenta una rete di messaggistica più strutturata. MeshCom è progettata in ambito radioamatoriale, è integrabile con APRS e consente di coordinarsi tra colleghi per ottimizzare copertura, parametri e regole di utilizzo della rete. Questo permette una gestione più ordinata ed efficiente.

Esiste anche una configurazione di Meshtastic utilizzabile nel rispetto delle regole radioamatoriali, ma attualmente la diffusione di nodi OM è ancora limitata rispetto ad altre soluzioni dedicate come MeshCom.

Se utilizzo LORA Aprs, a cosa mi serve MESHCOM?

MeshCom, nella sua parte “tracker mobile”, utilizza due canali di comunicazione. Per i messaggi impiega la propria rete proprietaria, mentre per la posizione e i messaggi APRS sfrutta la rete APRS. Funziona in modalità duale: ascolta e trasmette sulle due frequenze operative italiane. In pratica, utilizza 433.175 MHz per i messaggi sulla rete proprietaria e 433.775 MHz per APRS, compreso lo smart-beaconing per l’invio della posizione.

Quindi, MESHCOM, aggiunge la funzionalità di messaggistica alternativa, rispetto alla rete APRS, sempre su rete LORA e può rappresentarne un valido backup di comunicazione, inoltre prevede la possibilità di dividere messaggi in gruppi e di discriminare la ricezione e l’invio solo dei messaggi dei gruppi scelti, ad esempio: 222 Italia, 22201 Lazio, 22251 Toscana, etc. pari, per denominazione, ai talkgroup DMR.

Utilizzare MESHCOM, significa sfruttare due reti ed avere un’app android o apple, proprietaria per l’invio di messaggi di testo. Con APRS Lora, bisognerebbe utilizzare app simili a APRSDROID, come ampiamente spiegato nel mio articolo su APRS e LORA.
MESHCOM, prevede l’utilizzo di GATEWAYS e TRACKERS.
Attenzione: I GATEWAYS MESHCOM 4.0, non funzionano da IGATE o DIGI APRS!

Tracker e Gateway MESHCOM: differenze.

Nel mondo LoRa si parla spesso di Tracker e Gateway, io preferisco ed ho testato, dispositivi a marchio LILYGO® ma sul mercato esistono anche altre marche interessanti. Il Tracker è un dispositivo mobile, di solito installato in auto o portato con sé. Invia periodicamente le coordinate GPS per essere visualizzate su mappe online come aprs.fi o lora ham radio. Oltre alla posizione può gestire messaggi e dati da sensori (temperatura, qualità dell’aria, pressione, etc.). Essendo pensato per l’uso “in movimento”, integra un modulo GPS per indicare sempre la posizione in tempo reale.

Attenzione, nelle varie prove effettuate, quando si installa il fimrware MESHCOM 4.0 su Tracker, se poi si vuole sostituire con altro firmware, spesso, il GPS, non viene più visto e bisogna resettarlo con un una procedura abbastanza complessa che vi indicherò in un articolo a parte.

Il Gateway, a differenza di altri progetti come quello di Ricardo Guzman o similari, utilizza lo stesso firmware MESHCOM del Tracker ma svolge un ruolo diverso e ribadisco che NON FUNZIONA come IGATE o DIGI APRS ma soltanto come Gateway per la rete MESHCOM. È un nodo fisso, posizionato in un punto strategico e spesso in altura, per garantire una buona copertura radio e aiuta a ritrasmettere le informazioni verso nodi più lontani, completando la maglia della rete radio. Se ha accesso a internet, diventa il punto di ingresso e uscita dei dati/messaggi/messaggi da sensori, verso la rete internet; se non è collegato, si limita a ripetere via radio sulla rete MESHCOM. Non ha bisogno del GPS perché le sue coordinate sono già note e non variano.

Attenzione: se per errore si attiva dall’app il GPS sul Gateway, il dispositivo si blocca e bisogna reinstallare il firmware per farlo ripartire.

N.B. Per non intasare la rete, bisogna attivare la funzione gateway, soltanto se si sta in una posizione molto alta e soprattutto se non ce ne sono altri attivi in zona.

Come ci si interfaccia a un nodo LoRa MeshCom?

Per interagire con un nodo MeshCom si possono usare due modalità.
La prima è via Bluetooth, tramite l’app dedicata sul cellulare, con cui si gestiscono impostazioni, messaggi e informazioni del dispositivo.
La seconda è via Wi-Fi, collegandosi alle pagine web interne al firmware da computer o tablet o via ssh con programmi tipo putty per una configurazione più ampia (solo per esperti vedi qui). Questo accesso può essere disponibile anche da remoto, se il nodo è connesso a internet e il router è configurato correttamente.

Tutti i dati raccolti dai nodi possono inoltre essere consultati tramite il server MeshCom, che visualizza messaggi, posizioni e attività della rete.

Come si installa MESHCOM sul dispotivo LORA?

Per installare il firmware sul proprio dispositivo LORA, bisogna seguire le istruzione a questo indirizzo: https://icssw.org/en/meshcom-esp32-installer/ basterà, collegare il proprio dispositivo al PC, scegliere dalla schermata di programmazione firmware, il tipo di dispositivo, la porta di comunicazione (COM1,2,3,etc.), la versione firmware (installate sempre l’ultima disponibile) e avviare la scrittura con sovrascrittura del precedente.

Un volta installato, a seconda se di utilizza un tracker o un gateway, bisognerà configurarlo di conseguenza:

Configurazione tracker Meshcom (modelli di scheda LoRa con GPS) in mobilità

  • abilitare TRACK (per compatibilità LoRa APRS con cambio automatico di frequenza) e GPS (viene inviata la posizione su LoRa APRS direttamente acquisita dal GPS della scheda)
  • inserire il call radioamatoriale completo di SSID (si consiglia da -1 a -9 per i dispositivi mobili) solitamente nominativo-9
  • non attivare GATEWAY, le informazioni verranno inviate esclusivamente via RF
  • non serve inserire manualmente le coordinate della posizione
  • verificare che sia attiva MESH e EU8 come paese
  • attivare WEBSERVER se vogliamo gestire la configurazione via browser/WIFI
  • inserire SSID e PASSWORD della rete WIFI se vogliamo gestire la scheda via pagine web dalla rete di casa
  • inserire i gruppi che si desidera ricevere per la messaggistica: ad esempio 222 per Italia, 22251 per la Toscana, etc. Vedi qui

Configurazione Gateway Meshcom (solitamente modelli di scheda LoRa senza GPS) per posizionamento in sede fissa (N.B. non sono compatibili con LoRa APRS classica)

  • NON abilitare TRACK e GPS ma inserire le coordinate fisse (bottone SENDPOS per forzare l’invio su mappa)
  • inserire il call radioamatoriale completo di SSID (si consiglia da -10 a -15 per i dispositivi fissi stabili, -99…-90 per gli sperimentali) solitamente nominativo-15
  • il gateway Meshcom opera sulla frequenza di 433.175 e non effettua cambi di frequenza
  • verificare che sia attiva MESH e EU8 come paese
  • attivare WEBSERVER se vogliamo gestire la configurazione via browser/WIFI
  • inserire SSID e PASSWORD della rete WIFI se vogliamo gestire la scheda via pagine web dalla rete di casa e se vogliamo usarla come gateway
  • attivare la funzione GATEWAY per inviare e ricevere i messaggi usando internet e per interfacciarci direttamente al server centrale
  • NON inserire i gruppi (lasciare a ZERO) in questo modo il gateway riceve e manda messaggi a tutti

Su tutti i tipi di dispositivi, se non vuoi ricevere i messaggi destinati a * (ALL) abilita il pulsante NO MSG ALL

Posso inviare i messaggi da MESHCOM a APRS e viceversa?

Si è possibile inviare i messaggi da MESHCOM ad APRS, sarà sufficiente scrivere il messaggio in questo formato: APRS:testo del messaggio ed inviarli alla stazione aprs di interesse ad esempio: IZ0RIN-7.

Da APRS, sarà sufficiente inviare il messaggio alla stazione MESHCOM, mettendo come destinatario ad esempio IZ0RIN-15.

Posso impostare una password sull’interfaccia WEB?

MESHCOM, prevede una serie di comandi, non presenti in APP o in interfaccia Web, che possono essere inviati via seriale (utilizzando Putty), o tramite interfaccia Web. Fra questi comandi, che trovate qui, c’è anche il comando per impostare o cambiare la password per accedere da remoto all’interfaccia Web: −−webpwd vostrapassword

Ho già attivo un Tracker o un Gateway Meshcom, come posso aggiornare il firmware?

La maniera più semplice è quella di scaricare l’ultimo firmware dal GitHub di MESHCOM e procedere con l’upgrade via OTA.

Attenzione, in questo caso bisogna scegliere il firmware giusto per il vostro dispositivo e c’è differenza fra Gateway e Tracker. Vi indico i firmware per i dispositivi da me consigliati i Lyligo32 e TBeam standard, per gli altri controllate bene il firmware che andate a scaricare come da immagine seguente:


Per aggiornare il firmware:

Collegarsi via web all’indirizzo IP assegnato al dispositivo es. 192.168.x.x, e cliccare sul simbolo dell’ingranaggio:

Poi alla schermata successiva, cliccare su Reboot into OTA UPDATER

Ricollegarsi all’IP del dispositivo dove apparirà la schermata come da foto, a questo punto trascinare dentro il nuovo firmware e cliccare su UPLOAD. Il dispositivo non perderà i settaggi e si riavvierà con il nuovo firmware aggiornato.

Come rendere indipendente, anche a livello energetico, il proprio dispositivo in postazione fissa.

I dispostivi LORA, consumano davvero poca energia, ma in ogni caso la consumano, questo significa che se vogliamo utilizzarli come rete alternativa, dobbiamo essere sicuri che abbiano energia costante anche in caso di BLACKOUT. La soluzione più pratica e duratura (circa 12/15 giorni teorici senza sole) che ho trovato, dopo numerose prove, è la seguente:

pannello solare da 30 watt
batteria 12volt 6amp Lifepo4
regolatore solare con connessione bluetooth per il monitoraggio dell’impianto
dispositivo LORA LilyGo32 1.6
mini prolunga sma per portare l’attacco dell’antenna all’esterno della scatola
scatola stagna per contenere il tutto

Eventuali Upgrade per migliorare il nodo:


Filtro 433 mhz
Preaplificatore 30db per ricevere meglio da sperimentazione effettuata, il preamplificatore effettivamente migliora la ricezione ma taglia la trasmissione, quindi non va bene per questo tipo di utilizzo.
Modulo sensore ambientale Qualità dell’aria/Pressione atmosferica/Temperatura/Umidità con Sonda esterna
DC 24 V/12 V su 5 V 5 A Step Down Converter, Step Down Power Supply Buck Converter, convertitore di tensione 12 V 5 V (per convertire i 12 volt in 5 volt ed alimentare il preamplificatore e, volendo, anche il Lilygo32 senza utilizzare la porta USB che non è monitorata)

P.s. se installate il preamplificatore e il sensore, il nodo consumerà di più, circa 1,3watt/h che porterà ad una durata teorica senza sole di circa 7/8 giorni.

Mi raccomando, non installate amplificatori da 2 watt che servono soltanto a intasare e sporcare la frequenza. Il LORA nasce per trasmettere con pochi milliwatt, evitate di fare i furbi e rovinare, così, il lavoro di tutti. LORA = pochissima potenza, lunga distanza!

Telegram e Meshcom

E’ stato creato dal collega IZ0RIM, Roberto, un gruppo telegram per ricevere i messaggi Meshcom Lora. Potete chiedere accesso direttamente a lui all’indirizzo: @Hasta_Siempre

Spero che insieme riusciemo a far crescere questa rete, e che il mio articolo vi sia servito come spunto per cominciare ad utilizzare MESHCOM.

Questa la mappa dei nodi: https://mcmap.oevsv.at/

N.B.

La rete Mesh Lora, qualsiasi essa sia, nasce per essere resiliente. Evitiamo di connettere i dispositivi a internet e cerchiamo di farli funzionare in maniera indipendente per ottenere un’efficacia reale nelle comunicazioni.

73 a tutti e buoni collegamenti

Alex IZ0RIN

Presidente 773 Radio Group
Presidente N.O.Di.C.A.S. Nucleo Operativo Difesa Civile Ambientale Sicurezza Cibernetica
Vice Presidente R.N.R.E.

fonti:

Institute of Citizen Science for Space & Wireless Communication

Gruppo Radio Firenze

APRS e LoRa: un nuovo amore è sbocciato!

Cari amici e colleghi, da qualche mese a questa parte, nel mondo dei radioamatori, sta prendendo sempre più piede una vera e propria “moda” tecnologica: la corsa all’acquisto di dispositivi basati su tecnologia LoRa per l’utilizzo con APRS.

Ma cosa c’è dietro questo crescente interesse? Perché tanti radioamatori stanno riscoprendo e rinnovando il proprio impegno nel mondo APRS proprio attraverso LoRa? Scopriamolo insieme!

Premessa: un salto nel passato: cos’è l’APRS?

L’APRS (Automatic Packet Reporting System) è un sistema ideato da Bob Bruninga (WB4APR), introdotto ufficialmente nel 1992 durante la TAPR/ARRL Digital Communication Conference. Si tratta di un protocollo radioamatoriale che permette la trasmissione e la ricezione di informazioni in tempo reale, come:

  • posizione GPS,
  • messaggi di testo brevi,
  • dati meteorologici,
  • telemetria.

Il tutto utilizzando reti di ricetrasmettitori, digipeater e iGate, che inviano i pacchetti anche su internet tramite APRS-IS, rendendoli visibili su portali come aprs.fi.

Perché LoRa sta rivoluzionando l’APRS?

Il ritorno d’interesse per APRS si accompagna oggi all’uso della modulazione LoRa, che ha portato una vera “seconda giovinezza” al sistema. Questa tecnologia, seppur inizialmente sviluppata per applicazioni IoT (Internet of Things), si sposa perfettamente con le esigenze radioamatoriali, per almeno tre motivi principali:

1) Un mondo instabile richiede comunicazioni indipendenti

In un’epoca in cui la geopolitica si fa sempre più incerta e la resilienza delle comunicazioni diventa centrale, molti radioamatori stanno tornando alle radici: la radio come sistema indipendente dalle infrastrutture commerciali.

LoRa APRS, grazie al suo approccio minimalista e all’autonomia energetica, si presta perfettamente a scenari di emergenza o fuori rete.

2) Basso costo, alta curiosità

Dispositivi tracker, dotati di GPS e chip LoRa, possono essere acquistati con una spesa contenuta (spesso sotto i 40-50 €). Questo ha reso l’accesso alla tecnologia estremamente democratico, attirando anche i radioamatori più giovani o chi vuole sperimentare senza grossi investimenti.

3) Bassi consumi, grandi risultati

LoRa utilizza una modulazione Chirp Spread Spectrum, che consente di trasmettere a lunghe distanze (anche ben oltre 10-50 km in campo libero) con potenze molto basse (pochi milliwatt). Ciò significa:

  • consumi ridottissimi,
  • autonomia prolungata con batterie o pannelli solari (bastano un powerbank e un pannellino da 20watt per alimentare un IGATE LoRa)
  • possibilità di realizzare stazioni portatili o fisse a impatto energetico quasi nullo.

Queste caratteristiche rendono LoRa APRS ideale per:

  • uso in escursioni,
  • stazioni di monitoraggio ambientale,
  • scenari di emergenza e protezione civile
  • esperimenti tecnici anche da parte di comunità radioamatoriali.

Lora Aprs è compatibile con l’APRS classico?

A livello radio, NO: LoRa APRS utilizza una modulazione differente da quella del classico APRS su 144.800 MHz o 432.500 in FM e per questo utilizza una frequenza diversa (tipicamente 433.775 MHz in Europa).

Tuttavia, a livello di rete APRS-IS, SI: grazie agli iGate LoRa, i pacchetti ricevuti via LoRa possono essere inoltrati su internet, diventando perfettamente visibili su aprs.fi insieme a quelli tradizionali. Alcuni iGate sono anche “bidirezionali” e permettono di scambiare messaggi da LoRa verso la rete tradizionale APRS e vicerversa.

LoRa e APRS che fortuna!

Noi radioamatori siamo fortunati, perché con l’APRS abbiamo già, da oltre 30 anni, una rete indipendente per la geolocalizzazione, lo scambio di messaggi sms, l’invio di email, la ricezione di bollettini meteo, la telemetria e in generale per lo scambio di informazioni. Ora grazie all’avvento della tecnologia LoRa, possiamo utilizzare APRS anche con questa nuova modalità radio che ovviamente ancora non è capillare come la rete RF classica ma sta crescendo, nel mondo, in maniera esponenziale.

Per utilizzare l’APRS su LoRa, dobbiamo – ovviamente – dotarci di hardware compatibile e di software (firmware) dedicato. Io personalmente ho scelto come hardware:

Per il mio IGATE-DIGIPEATER il LILYGO ® TTGO LoRa32 V2.1_1.6 Versione 433 dal costo di circa 20 euro.

Per il mio TRACKER APRS il LILYGO ® TTGO T-Beam V1.2 ESP32 LoRa 433 che a differenza del primo, ha anche un’antenna GPS e un portabatteria integrato, dal costo di circa 45 euro.


Come firmware: ho scelto di utilizzare i software di Ricardo Guzman per IGATE e TRACKER

Esistono ovviamente altre decine di soluzioni valide sia hardware (come Heltec ESP32 LoRa) che software (come il firmware di IW1CGW) ma sinceramente mi trovo bene con quelle da me segnalate.

Come iniziare?

Come dicevo, ci sono tantissimi hardware da poter utilizzare per i nostri scopi, l’importante è che vi ricordiate di acquistare apparati che trasmettino e ricevino esclusivamente sui 433 Mhz, questo perché esistono dispositivi LoRa che trasmettono su svariate frequenze, i più diffusi sono quelli sui 433, 868 e 915 Mhz. In Italia, per convenzione, i 433 Mhz, sono utilizzati dai radioamatori mentre gli 868 Mhz dagli appassionati senza licenza.
Da segnalare, diversi progetti interessanti come MeshTastic sugli 868mhz (anche radioamatoriale sui 433) con la rete italiana LoraItalia oppure progetti radioamatoriali sui 433 come MESHCOM 4.0. Questi mirano a creare reti di comunicazioni (prettamente messaggistica) indipendenti da internet e da fornitori commerciali.

Come installareil firmware di Ricardo Guzman sui Lilygo?

Ricardo Guzman, ha realizzato un’interfaccia web molto intuitiva, per l’installazione del suo firmware. Basta collegare il proprio dispositivo via USB al proprio PC, aprire nel Browser la pagina dedicata e seguire le istruzioni:

Clicca qui per installare il firmware sul tuo IGATE (da mettere in postazione fissa per ricevere, ripetere e inoltrare i segnali ricevuti anche su internet)

Clicca qui per installare il firmware sul tuo TRACKER (per essere geolocalizzato, inviare e ricevere i messaggi grazie agli IGATE sparsi sul territorio)

Per entrambe i casi, una volta collegato al pc tramite cavo usb il terminale LoRa e scelto il tipo di dispositivo dal menù a tendina, è possibile installare il firmware premendo su FLASHFIRMWARE e scegliendo la porta COM interessata. Il processo di installazione dura circa 2 minuti.

Come configurare il proprio IGATE?

Clicca qui per le istruzioni di configurazione

Ricorda, importante, la scelta del simbolo da utilizzare sulla mappa:

Diamante Nero + L: Rx iGate

Diamante Rosso + L: Rx+Tx iGate

Stella verde + L: Modalità Digirepeater

Cerchio blu + L: iGate/Digirepeater con Wx Tx

Come configurare il proprio TRACKER?

Clicca qui per le istruzioni di configurazione

Ricorda importante la scelta del simbolo da associare al proprio SSID:

0 per camminata/corsa

1 per la velocità della bicicletta

2 per le stazioni che si muovono più velocemente: auto, moto, ecc.

N.B.
Sia l’IGATE che il TRACKER, al primo accesso, sono raggiungibili via WIFI il nome di solito è per il primo NOCALL-10 AP e per il secondo LoRaTracker-AP. La Password è 1234567890 e l’indirizzo IP è 192.168.4.1 e una volta inserito nel browser, apparirà la pagina di configurazione, dove esiste anche una sezione dedicata all’aggiornamento chiamata UPDATE OTA.

Per effettuare l’aggiornamento OTA dall’interfaccia WEB, bisognerà scaricare il firmware aggiornato dai github e seguire la procedura, sostanzialmente caricando il file nell’apposito form.

Per l’IGATE trovate il firmware aggiornato qui:

Per il TRACKER il firmware aggiornato qui:

Come posso inviare e ricevere messaggi APRS, comodamente, utilizzando un dispositivo LoRa?

Io personalmente utilizzo, in abbinamento al mio LoRa APRS Tracker, l’applicazione APRSdroid. Attraverso una connessione Bluetooth SPP, riesco a inviare e ricevere messaggi APRS direttamente dal mio smartphone, collegato al tracker, anche senza internet.
Si tratta di una soluzione pratica, economica e molto flessibile.
Di seguito qualche schermata di esempio per la configurazione.
Dopo aver cliccato su: Impostazioni, preferenze delle connessioni, vi apparirà questa schermata dalla quale settare le impostazioni per il dialogo KISS via seriale bluetooth, vi ricordo di attivare il BT (da interfaccia web) sul vostro IGATE o TRACKER per poterlo accoppiare.

Naturalmente, esistono anche altre alternative valide, adatte a ogni esigenza e budget:

Dispositivi con hardware dedicato, come il LILYGO® T-Deck Plus ESP32-S3, dotato di tastiera fisica e radio 433 e display integrati, molto simile, nell’aspetto, ai vecchi BlackBerry

Oppure l’uso di micro PC come Raspberry Pi, equipaggiati con moduli LoRa, per realizzare stazioni APRS personalizzate e versatili e tanto altro.

Come, quali e con cosa posso inviare e ricevere messaggi tramite APRS?

Premessa: per inviare o ricevere un messaggio sulla rete APRS da una stazione radioamatoriale all’altra, senza utilizzare internet, bisogna utilizzare, come gateway, una radio. Io, ad esempio, utilizzo in auto, la Yaesu FTM-400 con TNC integrato: nella foto sotto, potete vedere un esempio di invio verso la stazione LoRA, dell’amico Roberto IZ0RIM-12 da parte della mia stazione mobile IZ0RIN-9. Ovviamente non tutte le radio hanno un display così generoso e touch, quindi, con altre radio, dovrete utilizzare un PC o uno smartphone abbinati ad un programma o un’app per APRS (e ce ne sono per tutti i gusti).

Da ANDROID consiglio APRSDroid utilizzando come gateway la connessione seriale Bluetooth o via cavo, verso il TNC incorporato nella vostra Radio o addirittura via audio verso qualsiasi radio. Questa app, può essere utilizzata anche in abbinamento ad un tracker LoRa.

Da IPHONE pulsemodem ma sinceramente non l’ho mai testata.

Da PC, consiglio programmi classici per APRS e – come sopra – una connessione seriale Bluetooth o via cavo o un collegamento audio.

Come inviare messaggi APRS da internet!

Per inviare messaggi da internet verso APRS, potete utilizzare il form di FINDU

Per leggere i messaggi ricevuti andare a questo indirizzo ricordandovi di sostituire IZ0RIN-7 con il vostro nominativo aggiungendo il corretto SSID :

http://www.findu.com/cgi-bin/msg.cgi?call=IZ0XXX-NN

Ricordate tutti i messaggi inviati e ricevuti tramite APRS sono pubblici e possono essere letti da tutti!

Per approfondire: https://www.calvibit.net/aprsmessages.html

Come inviare una e-mail via APRS?

Per inviare una mail via APRS, bisogna inviare un messaggio inserendo come destinatario EMAIL o EMAIL2 e nel corpo del messaggio inserire in testa l’indirizzo email del destinario, seguito dal messaggio, come nell’esempio seguente: “indirizzo@sito.xx testo del messaggio“.

Come utilizzare WINLINK?

Per utilizzare WINLINK via Aprs, seguire le istruzioni a questo link: https://winlink.org/aprslink

Come ricevere il meteo?

Per ricevere il meteo, in base alla vostra posizione GPS, basta inviare un messaggio con destinatario WXYO con testo today (per oggi) oppure tomorrow (per domani). Il sistema vi restituirà un messaggio con le informazioni richieste.

Come inviare SPOT per WWFF, SOTA, POTA, SiOTA ?

Utilizzare come destinatario APSPOT , questo viene utilizzato per inviare SPOT di attivazioni WWFF, SOTA, POTA, SiOTA, ma attenzione, è necessario registrarsi sul seguente sito
http://parksnpeaks.org/ (dovreste ricevere una email di conferma, controllate lo spam) e in particolare per POTA e SOTA è necessario essere registrati anche sui rispettivi siti.
Nel corpo del messaggio inserire ad esempio:
! POTA I-0639 7.100 SSB PARCO DEL FRIGNANO
Dove: ! inizializza la stringa, POTA è il tipo di referenza (potrebbe essere SOTA, …), 7.100 la frequenza, SSB il sistema di emissione, PARCO DEL FRIGNANO il vostro commento.
Riceverete un messaggio di conferma se tutto è andato a buon fine. Sul sito apspot trovate ampia e chiara documentazione con info in merito.

fonte: ik5ekx

COME INVIARE SMS VERSO TELEFONI SATELLITARI THURAYA?

Per inviare da APRS un messaggio SMS verso un cellulare satellitare THURAYA, inviare un messaggio al destinatario APRSPH con testo: “SAT numeroditelefonosenzaprefisso testo del messaggio

Come vi ho mostrato, ci sono moltissime possibilità e si possono utilizzare gli SMS su APRS per inviare messaggi ed accedere a diversi servizi. Cercando in rete, troverete tante altri servizi a disposizione di tutti i radioamatori.

Controlla la copertura LoRa Aprs, in tempo reale: clicca qui

Buoni collegamenti e buon APRS su LoRA

73 de IZ0RIN – ALEX

Presidente
773 Radio Group

Vice Presidente
R.N.R.E. Protezione Civile Nazionale

Radiosonde: La mia prima sonda “Fredda”.

Cari amici, vicini e lontani (diceva Nunzio Filogamo, vecchio presentatore radio televisivo) sono qui a raccontarvi il mio primo recupero di una sonda “fredda”!

Nooo, non c’entra nulla l’inverno, né tantomeno il freezer, il ghiaccio o roba simile, semplicemente, una sonda è “fredda”, quando non viene trovata per diverso tempo e viene abbandonata al suo destino.

Oggi, 12 febbraio 2024, giornata discreta dal punto di vista meteo, libero dal lavoro, annoiandomi in casa, travolto da pensieri nostalgici, ho deciso di fare, su radiosondy.info , una ricerca mirata relativa a tutte quelle sonde che dal gennaio 2022 ad oggi, risultano non trovate, in un’area di 20 km dal mio QTH (casa).

Come per magia, il sistema mi ha restituito i dati di una cinquantina di sonde, il risultato subito esportato in un file *.kml e dato in pasto a google heart, è stato trasformato da quest’ultimo in una mappa molto interessante. Dopo aver studiato le varie possibilità e per una serie di ragionamenti e coincidenze, mi sono subito messo in automobile dirigendomi, verso la sonda T3030712 caduta – la notte dello scorso 4 luglio 2023 – in un bosco sulla via dei laghi, a pochi km dalla “salita-discesa” o “salita stregata” di Ariccia.

Arrivo sul posto, parcheggio l’auto su uno spiazzo, scendo a piedi, mi metto in contatto tramite Zello con l’immancabile amico palermitano, Pietro IT9EWK del gruppo P.I.R.S. Italia e condivido con lui la mia posizione, facendomi guidare, in mezzo al bosco, dal mio navigatore e dalla voce di Pietro.

Prendo un sentiero, sbaglio strada, torno indietro, imbocco un sentiero poco battuto, raggiungo un grande albero, giro a sinistra e mi faccio strada in mezzo a rami secchi, sterpaglia e rovi, supero un avvallamento, scosto dei rami, nulla.., il Gps fa capricci e la paura di trovare qualche cinghiale mi tormenta, torno indietro, passo in mezzo a due alberi, ancora rami e rovi ma improvvisamente, scorgo a pochi metri, qualcosa di bianco, mi avvicino e mi appare davanti un paracadute e un pallone scoppiato ma niente sonda…

Non deve essere lontana, penso fra me e me, il filo è di circa 50 metri, mi sposto, di circa 20 metri, mi guardo intorno ed ecco che anche la tanto agognata RS41 si presenta, in bella vista, alla base di un albero.

Dopo sette mesi, si trova ancora in condizioni discrete, rosicchiata da qualche animale ma comunque intatta. Inutile descrivervi la gioia mia e dell’amico Pietro al quale subito invio foto e video del ritrovamento, per questo particolare recupero. Nel frattempo, torno verso il mio mezzo di trasporto, salgo a borgo e visto che le coincidenze non mancano, soltanto adesso comincia a piovere, qualcuno, da lassù, mi ha dato il tempo di entrare in possesso di questo nuovo trofeo.

Metto in moto e torno a casa, felice di questo ritrovamento, legato ad una data per me molto cara e triste: il 4 luglio ma del lontano 1987, notte durante la quale, ho perso mio padre che oggi, forse, ha voluto mandarmi questo “regalo”, lanciandomi un segnale proprio dal cielo (mi piace pensarla così) Ciao Papà, grazie di tutto!

73 de IZ0RIN Alex

Presidente

773 Radio Group

A.p.r.s. un mondo da scoprire… forse troppo trascurato

Sono passati circa 30 anni da quando Bob Bruninga WB4APR sviluppò un sistema di radiolocalizzazione che permetteva di visualizzare in tempo reale la posizione, la velocità, la quota ed altre informazioni di una stazione radio, che fosse fissa o in movimento:
Il sistema A.P.R.S. ( Automatic Packet Reporting System )

COME FUNZIONA?
L’A.P.R.S., lavora in isofrequenza, In Europa, e comunque nella zona 1 I.A.R.U., la frequenza convenzionale è 144.800 MHz F.M. 1200 baud ma da qualche tempo si sperimenta anche su 432.500 F.M. 1200 baud che comunque rimane una frequenza secondaria.

Negli anni ’90, Bruninga vedeva in questa idea un valido supporto nelle operazioni di emergenza, laddove il radioamatore era chiamato a supporto di calamità. Oggi, il volontariato di Protezione Civile è ben strutturato, esistono associazioni di Radioamatori specializzate in TLC e riconosciute e che collaborano direttamente con il Dipartimento di Protezione Civile Nazionale, mettendo in campo reti e sistemi professionali ma l’A.P.R.S. può mantenere comunque la sua utilità per divulgare informazioni di pubblico interesse e anche ad uso emergenziale.

COSA E’ SSID
Il SSID (Service Set IDentifier) è un identificatore numerico che si aggiunge al nominativo radioamatoriale e dovrebbe essere attribuito in maniera autonoma relativamente alla funzione operativa che la stazione radio svolge: Digipeater, Igate, Stazione Fissa, Mobile, Portatile, Meteo, Pallone Sonda, Mezzo di Emergenza, etc.
C’è una grande confusione in rete sul metodo di attribuzione del famoso SSID e sui parametri da inserire all’interno dei propri software o radio, poiché, negli anni, sono cambiate molte cose in ambito A.P.R.S. che ha subito modifiche e migliorie arrivando, nella seconda metà degli anni 2000, ad un nuovo PARADIMGA. C’è anche da considerare che nell’ultimo decennio molti radioamatori hanno perso interesse verso questo sistema e la documentazione che si trova in rete spesso è molto datata con la conseguenza di riportare informazioni obsolete ed ormai errate.

Riguardo all’SSID, in rete esistono due scuole di pensiero su come attribuirlo ad una stazione, tuttavia, quella della colonna a sinistra, sembra essere ormai la più utilizzata.


Riguardo il nuovo paradigma N-n, è stato recepito in Italia già dal 2009, oggi quasi il 96% delle unità attive in A.P.R.S. nel mondo, utilizza questi nuovi parametri a vantaggio di una rete più fluida e veloce.
Controlla qui lo stato della tua stazione, nel caso in cui non rientri nella fascia “verde”, aggiorna i tuoi parametri, in questo modo sarai visto dai digipeaters che potranno far rimbalzare il tuo segnale.

Condivido il pensiero del collega, IW0FKO – dal quale BLOG ho preso spunto per redigere questo articolo – che ritiene che l’A.P.R.S. su 144.800 MHz dovrebbe essere un sistema ancora più utilizzato nel mondo radioamatoriale al fine di fare crescere la rete con un numero maggiore di Digipeaters; molte aree, infatti, mancano di una buona copertura e questo comporta una mappatura a macchia di leopardo dei sistemi presenti, quindi poco utile sia alla comunità sia come supporto in situazioni di emergenza.

Per questo motivo, Enzo IW0FKO, ha avuto l’intuizione di istituire un gruppo Whatsapp di gestori A.P.R.S. del quale anche io faccio parte, per migliorare, almeno nel Lazio ma anche in altre Regioni la situazione.

SOFTWARE CONSIGLIATI
UIVIEW32
Vecchiotto ma ancora molto efficace, gira su piattaforma Windows.
In situazioni isolate, laddove non esiste copertura da parte di digipeaters, UIVIEW32 permette una configurazione come digipeater di basso profilo, ovvero il supporto agli instradamenti unproto con indirizzo WIDE 1, se sei una home station e vuoi dare maggiore copertura alla tua area, abilita il tuo sistema come supporto alla rete.
ATTENZIONE ! abilitare il sistema come digipeater può essere un boomerang nel caso in cui l’area è già ben servita da sistemi digipeater, infatti l’attivazione di un sistema, dove la copertura è già ampiamente assicurata da altri digipeaters, rischia di creare ripetizioni e congestionamento della rete, rendendo difficile l’ascolto di stazioni che giungono con segnali deboli.

UI-VIEW Digi settings:
Andare in modalità SETUP>DIGIPEATER SETUP

Enable digi = ABILITARE
UI Only = ABILITARE
WIDE n-n = ABILITARE
TRACE n-n = NON ABILITARE
Alias(es) = tuonominativo, wide1-1,wide2-2
Sub Alias = TUO NOMINATIVO
Dupe secs 20
Digi routes 1=1

XASTIR
Gira su piattaforma Linux, è un ottimo software, simile a UI-VIEW32 ma non adatto (almeno nella versione attuale Luglio 2021) ad essere utilizzato come Digipeater. L’ho tenuto personalmente in prova per circa 4 mesi, non ha mai ripetuto le stazioni a dovere ed inoltre dopo, vari aggiornamenti della raspberry, ha cominciato ad essere soggetto a continui CRASH. Sostituito con APRX, ora la mia stazione digipeater+igate, IZ0RIN-1 in Ariccia JN61ir, messa a disposizione del 773radiogroup viaggia che è una bellezza.

APRX
Software funzionale e leggero. Appena installato e configurato ha cominciato a funzionare perfettamente. Io lo uso collegato ad un TNC Kantronics KPC3+ e ad un portatile HP125 ad uso civile. Segnalo l’articolo ben fatto del collega IK6DIO e anche quello di APRSPUGLIA cosi come per la dashboard, sempre il sito di APRSPUGLIA.

BPQ32
Un software che fa anche da server APRS, consiglio l’articolo del collega PAOLO IV3BVK

Ci sono tanti altri software per l’APRS che potete reperire in rete, non importa quale usiate, l’importante è avvinarsi di nuovo a questo tipo di interessante attività.

QUALE RADIO UTILIZZARE
Dipende se volete mettere in piedi una stazione Digipeater oppure se volete utilizzare il servizio APRS per inviare la vostra posizione.

Nel primo caso, potete scegliere fra radio collegate a Raspberry/PC attraverso schede audio o TNC, oppure a dispositivi belli e pronti che si trovano in commercio. (TINYTRAK o similari). Cercate su google e troverete una marea di informazioni a riguardo.

Nel secondo caso, oggi esistono in commercio diversi ricetrasmettitori, i quali implementano al loro interno modem A.P.R.S. (Kenwood TM-D710E, TH D72, TH D74, YAESU VX-8DR, FT-M400, FT2D, FT3D, etc) che sono in grado di ricevere e decodificare i segnali APRS e che possono essere interfacciati a PC per la visualizzazione delle stazioni ricevute su mappa. Si può anche ovviare all’acquisto di una radio dedicata, utilizzando un PC da casa, o addirittura uno smartphone in mobilità con installato un software AD HOC così come si può fare DPRS (APRS digitale), con radio DMR, DSTAR, FUSION, Etc. ma questo è un altro discorso che vedremo più avanti.

Ovviamente, l’A.P.R.S. analogico è altra storia.

Elenco stazioni Digipeaters Lazio

73 de Alex IZ0RIN
Digi+Igate loc. JN61ir – IZ0RIN-1
Mobile IZ0RIN-9
Portatile IZ0RIN-7

JVCKenwood TH-D74, NON SOLO DSTAR!

Cari amici e colleghi,

Ancora una volta, a conferma che il DSTAR non è morto con sempre più ripetitori e nodi attivi in Italia e nel mondo, voglio parlarvi della mia esperienza con il portatile bi-banda, almeno nella versione europea, della Kenwood TH-D74 (Nella versione USA, è abilitata anche la banda dei 220mhz).

In primis, voglio sottolineare che non è un semplice portatile con il DSTAR ma anche un ricevitore da 0,1 a 524 MHz (FM, NFM, WFM AM, SSB, CW – Nella banda 74-108 Mhz solo WFM) e incorpora anche un TNC per l’APRS.

La radio ha una grandezza simile all’MD390 della Tytera, corpo tozzo e display a colori con un menù abbastanza amichevole, dico abbastanza perché bisogna entrare nella logica di chi ha realizzato il firmware per usarlo al meglio, soprattutto in  DSTAR.

Il portatile, pesa circa 350 gr. inclusa la batteria al litio da 1800 mAh che assicura una durata di circa 6 ore alla massima potenza. L’attacco dell’antenna è il classico SMA e la radio è conforme allo standard IP 54/55 non subacqueo ma resistente a spruzzi di acqua e polvere.

TRASMISSIONE

Per gli amanti dell’analogico e delle voci simil-broadcasting, la parte trasmittente presenta un ottimo equalizzatore diviso per FM e DV che dona una corposa e fedele modulazione, caratteristica nota di casa Kenwood. Gli utilizzatori del DSTAR, rimarranno sorpresi della modulazione simile all’FM che questa radio presenta in digitale.

Il TH-D74 sfrutta un potente chip AMBE e un ottimo DSP che rende l’esperienza di ascolto e di trasmissione veramente piacevole, in condizioni perfette, le modulazioni da e verso il DSTAR sono davvero simili all’analogico.

RICEZIONE

L’ultimo nato di casa JVCKENWOOD, ha un ottimo ricevitore multimodo e l’ascolto delle SSB in HF è davvero eccezionale; con l’antenna esterna, però, l’apparato soffre di un minimo di inter-modulazione  a causa dell’alta sensibilità della parte ricevente.


Software di remotizzazione via Bluetooth e ascolto HF.

L’apparato, offre un’ottima esperienza di ascolto su tutte le bande HF, VHF e UHF, che migliora grazie all’equalizzatore e all’utilizzo dei filtri incorporati. Si può utilizzare, in maniera comoda, il software Kenwood su PC – ARFC  che permette di comandare la radio, utilizzando al meglio i filtri presenti. Se si è molto esigenti, si può utilizzare un software SDR tipo SDRSHARP, prelevando il segnale IF con un semplice comando via ARFC software e procurandosi un cavo minijack  to jack per collegare l’uscita speaker della radio all’ingresso microfonico della scheda audio de pc.


Esempio di ascolto con SDR.

DSTAR

L’apparato divide il DSTAR in due modi distinti, il DV e il DR questo, a primo impatto, crea non poca confusione in chi si avvicina a questo ricetrasmettitore. La Kenwood, considera la modalità DV per l’utilizzo in simplex, senza ripetitori o reflector, quindi senza la possibilità di impostare manualmente i campi RPT1 e RPT2 (A onor del vero, una cosa simile accade con gli apparati ICOM che in siplex per impostare i campi di accesso alla rete, richiedono di attivare il DUP con offset a 0) mentre considera la modalità DR per l’utilizzo sui ripetitori e reflector, permettendo di impostare tutti i campi citati ma è impossibile farlo dalla radio, bisogna usare necessariamente il PC e il software relativo.

Altra stranezza riscontrata: una volta programmata la radio per parlare sui reflector, non basta trasmettere su un ripetitore già connesso ma bisogna confermare alla radio la volontà di voler uscire dalla connessione locale, come? Semplice: premendo il tasto (F) seguito dal tasto (DIGITAL MODE),  cliccando poi sulla prima icona (Destination Select), scendendo su Reflector e confermando la scelta cliccando su Use Reflector.

Una volta compresa la logica della radio tutto risulterà più semplice.


Esempio di ricezione DSTAR.

Per sfruttare al meglio le potenzialità del Kenwood TH-D74 bisogna programmarlo via software, soprattutto se si utilizzano il DSTAR e l’APRS, al momento, infatti, senza la programmazione da PC e quasi impossibile usarlo.

Ho scritto, “al momento”, perché la Kenwood si è dimostrata molto sensibile ai feedback dei radioamatori e produce spesso nuovi firmware per sistemare i piccoli problemi che di volta in volta vengono segnalati.

APRS

L’apparato ha un TNC interno impostabile a 1200 o 9600 baud. Si può lanciare in aria il proprio beacon sia manualmente che in maniera automatica.

DPRS

Questa funzione, se pur presente, non funziona perché con la versione firmware attuale (1.05), non è possibile impostare le stringhe di trasmissione sfruttando il DSTAR.

ALTRE CARATTERISTICHE

La radio presenta un’interfaccia utente a icone, all’interno del menù si naviga con un joystick simile a quello usato nelle radio ID31 e ID51 della ICOM con il tasto (OK) in posizione centrale. L’apparato ha un totale di 1000 memorie ed è programmabile sia tramite cavo dati (normalissimo cavo micro-usb) sia via scheda SD (max 32GB) e novità sia via bluetooth.

Il ricevitore GPS acquisisce i satelliti in maniera rapida. Grazie alla geo-localizzazione, è possibile trovare i ponti DSTAR più vicini. Purtroppo, però, la lista scaricabile dal sito Kenwood, non è aggiornata e soprattutto sulla città di Roma, presenta ripetitori inesistenti o con vecchi nominativi.

Ottima la guida vocale in inglese, molto utile per i non vedenti.

BLUETOOTH

Il TH-D74 incorpora un modulo bluetooth al quale può essere connesso un auricolare per l’audio o un pc per la gestione dati, programmazione o remotizzazione grazie ai software prelevabili dal sito Kenwood.


Esempio di programmazione via Bluetooth

Programmazione

Memory Control Program

Remotizzazione

ARFC Frequency Control Program

CONCLUSIONI

Il costo di circa 650 euro di questo apparato è giustificato dalla quantità di funzioni che questo portatile offre. Se si vuole chiacchierare in analogico e in DSTAR, ricevere tutte le bande HF-V e U in tutti modi, fare APRS e divertirsi con l’SDR, usare il Bluetooth, questo è l’apparato che fa per voi. Il diretto concorrente, con meno funzioni e senza ricevitore, è l’ICOM ID51 Plus 2 che costa circa 550 euro. Nel DMR gli Hytera e i Motorola si attestano fra i 500 e i 700 euro; cosa dire, è un apparato per radioamatori esigenti che vogliono farsi un bel regalo, investendo su una radio tecnologicamente avanzata.

Come contro, la Kenwood avrebbe dovuto pensare ad una protezione migliore per lo schermo che tende a graffiarsi con un uso quotidiano. Ancora è difficile trovare una custodia, manca la possibilità di pre-settare dei profili Aprs, ad esempio, uno per portatile e uno per l’auto. Il DPRS non si può fare e è impossibile settare i ponti DSTAR a mano ma confido in Kenwood che risolverà questi problemi con uno dei prossimi aggiornamenti FIRMWARE.

Buoni QSO

73 de IZ0RIN – Alex