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APRS e LoRa: un nuovo amore è sbocciato!

Cari amici e colleghi, da qualche mese a questa parte, nel mondo dei radioamatori, sta prendendo sempre più piede una vera e propria “moda” tecnologica: la corsa all’acquisto di dispositivi basati su tecnologia LoRa per l’utilizzo con APRS.

Ma cosa c’è dietro questo crescente interesse? Perché tanti radioamatori stanno riscoprendo e rinnovando il proprio impegno nel mondo APRS proprio attraverso LoRa? Scopriamolo insieme!

Premessa: un salto nel passato: cos’è l’APRS?

L’APRS (Automatic Packet Reporting System) è un sistema ideato da Bob Bruninga (WB4APR), introdotto ufficialmente nel 1992 durante la TAPR/ARRL Digital Communication Conference. Si tratta di un protocollo radioamatoriale che permette la trasmissione e la ricezione di informazioni in tempo reale, come:

  • posizione GPS,
  • messaggi di testo brevi,
  • dati meteorologici,
  • telemetria.

Il tutto utilizzando reti di ricetrasmettitori, digipeater e iGate, che inviano i pacchetti anche su internet tramite APRS-IS, rendendoli visibili su portali come aprs.fi.

Perché LoRa sta rivoluzionando l’APRS?

Il ritorno d’interesse per APRS si accompagna oggi all’uso della modulazione LoRa, che ha portato una vera “seconda giovinezza” al sistema. Questa tecnologia, seppur inizialmente sviluppata per applicazioni IoT (Internet of Things), si sposa perfettamente con le esigenze radioamatoriali, per almeno tre motivi principali:

1) Un mondo instabile richiede comunicazioni indipendenti

In un’epoca in cui la geopolitica si fa sempre più incerta e la resilienza delle comunicazioni diventa centrale, molti radioamatori stanno tornando alle radici: la radio come sistema indipendente dalle infrastrutture commerciali.

LoRa APRS, grazie al suo approccio minimalista e all’autonomia energetica, si presta perfettamente a scenari di emergenza o fuori rete.

2) Basso costo, alta curiosità

Dispositivi tracker, dotati di GPS e chip LoRa, possono essere acquistati con una spesa contenuta (spesso sotto i 40-50 €). Questo ha reso l’accesso alla tecnologia estremamente democratico, attirando anche i radioamatori più giovani o chi vuole sperimentare senza grossi investimenti.

3) Bassi consumi, grandi risultati

LoRa utilizza una modulazione Chirp Spread Spectrum, che consente di trasmettere a lunghe distanze (anche ben oltre 10-50 km in campo libero) con potenze molto basse (pochi milliwatt). Ciò significa:

  • consumi ridottissimi,
  • autonomia prolungata con batterie o pannelli solari (bastano un powerbank e un pannellino da 20watt per alimentare un IGATE LoRa)
  • possibilità di realizzare stazioni portatili o fisse a impatto energetico quasi nullo.

Queste caratteristiche rendono LoRa APRS ideale per:

  • uso in escursioni,
  • stazioni di monitoraggio ambientale,
  • scenari di emergenza e protezione civile
  • esperimenti tecnici anche da parte di comunità radioamatoriali.

Lora Aprs è compatibile con l’APRS classico?

A livello radio, NO: LoRa APRS utilizza una modulazione differente da quella del classico APRS su 144.800 MHz o 432.500 in FM e per questo utilizza una frequenza diversa (tipicamente 433.775 MHz in Europa).

Tuttavia, a livello di rete APRS-IS, SI: grazie agli iGate LoRa, i pacchetti ricevuti via LoRa possono essere inoltrati su internet, diventando perfettamente visibili su aprs.fi insieme a quelli tradizionali. Alcuni iGate sono anche “bidirezionali” e permettono di scambiare messaggi da LoRa verso la rete tradizionale APRS e vicerversa.

LoRa e APRS che fortuna!

Noi radioamatori siamo fortunati, perché con l’APRS abbiamo già, da oltre 30 anni, una rete indipendente per la geolocalizzazione, lo scambio di messaggi sms, l’invio di email, la ricezione di bollettini meteo, la telemetria e in generale per lo scambio di informazioni. Ora grazie all’avvento della tecnologia LoRa, possiamo utilizzare APRS anche con questa nuova modalità radio che ovviamente ancora non è capillare come la rete RF classica ma sta crescendo, nel mondo, in maniera esponenziale.

Per utilizzare l’APRS su LoRa, dobbiamo – ovviamente – dotarci di hardware compatibile e di software (firmware) dedicato. Io personalmente ho scelto come hardware:

Per il mio IGATE-DIGIPEATER il LILYGO ® TTGO LoRa32 V2.1_1.6 Versione 433 dal costo di circa 20 euro.

Per il mio TRACKER APRS il LILYGO ® TTGO T-Beam V1.2 ESP32 LoRa 433 che a differenza del primo, ha anche un’antenna GPS e un portabatteria integrato, dal costo di circa 45 euro.


Come firmware: ho scelto di utilizzare i software di Ricardo Guzman per IGATE e TRACKER

Esistono ovviamente altre decine di soluzioni valide sia hardware (come Heltec ESP32 LoRa) che software (come il firmware di IW1CGW) ma sinceramente mi trovo bene con quelle da me segnalate.

Come iniziare?

Come dicevo, ci sono tantissimi hardware da poter utilizzare per i nostri scopi, l’importante è che vi ricordiate di acquistare apparati che trasmettino e ricevino esclusivamente sui 433 Mhz, questo perché esistono dispositivi LoRa che trasmettono su svariate frequenze, i più diffusi sono quelli sui 433, 868 e 915 Mhz. In Italia, per convenzione, i 433 Mhz, sono utilizzati dai radioamatori mentre gli 868 Mhz dagli appassionati senza licenza.
Da segnalare, diversi progetti interessanti come MeshTastic sugli 868mhz (anche radioamatoriale sui 433) con la rete italiana LoraItalia oppure progetti radioamatoriali sui 433 come MESHCOM 4.0. Questi mirano a creare reti di comunicazioni (prettamente messaggistica) indipendenti da internet e da fornitori commerciali.

Come installareil firmware di Ricardo Guzman sui Lilygo?

Ricardo Guzman, ha realizzato un’interfaccia web molto intuitiva, per l’installazione del suo firmware. Basta collegare il proprio dispositivo via USB al proprio PC, aprire nel Browser la pagina dedicata e seguire le istruzioni:

Clicca qui per installare il firmware sul tuo IGATE (da mettere in postazione fissa per ricevere, ripetere e inoltrare i segnali ricevuti anche su internet)

Clicca qui per installare il firmware sul tuo TRACKER (per essere geolocalizzato, inviare e ricevere i messaggi grazie agli IGATE sparsi sul territorio)

Per entrambe i casi, una volta collegato al pc tramite cavo usb il terminale LoRa e scelto il tipo di dispositivo dal menù a tendina, è possibile installare il firmware premendo su FLASHFIRMWARE e scegliendo la porta COM interessata. Il processo di installazione dura circa 2 minuti.

Come configurare il proprio IGATE?

Clicca qui per le istruzioni di configurazione

Ricorda, importante, la scelta del simbolo da utilizzare sulla mappa:

Diamante Nero + L: Rx iGate

Diamante Rosso + L: Rx+Tx iGate

Stella verde + L: Modalità Digirepeater

Cerchio blu + L: iGate/Digirepeater con Wx Tx

Come configurare il proprio TRACKER?

Clicca qui per le istruzioni di configurazione

Ricorda importante la scelta del simbolo da associare al proprio SSID:

0 per camminata/corsa

1 per la velocità della bicicletta

2 per le stazioni che si muovono più velocemente: auto, moto, ecc.

N.B.
Sia l’IGATE che il TRACKER, al primo accesso, sono raggiungibili via WIFI il nome di solito è per il primo NOCALL-10 AP e per il secondo LoRaTracker-AP. La Password è 1234567890 e l’indirizzo IP è 192.168.4.1 e una volta inserito nel browser, apparirà la pagina di configurazione, dove esiste anche una sezione dedicata all’aggiornamento chiamata UPDATE OTA.

Per effettuare l’aggiornamento OTA dall’interfaccia WEB, bisognerà scaricare il firmware aggiornato dai github e seguire la procedura, sostanzialmente caricando il file nell’apposito form.

Per l’IGATE trovate il firmware aggiornato qui:

Per il TRACKER il firmware aggiornato qui:

Come posso inviare e ricevere messaggi APRS, comodamente, utilizzando un dispositivo LoRa?

Io personalmente utilizzo, in abbinamento al mio LoRa APRS Tracker, l’applicazione APRSdroid. Attraverso una connessione Bluetooth SPP, riesco a inviare e ricevere messaggi APRS direttamente dal mio smartphone, collegato al tracker, anche senza internet.
Si tratta di una soluzione pratica, economica e molto flessibile.
Di seguito qualche schermata di esempio per la configurazione.
Dopo aver cliccato su: Impostazioni, preferenze delle connessioni, vi apparirà questa schermata dalla quale settare le impostazioni per il dialogo KISS via seriale bluetooth, vi ricordo di attivare il BT (da interfaccia web) sul vostro IGATE o TRACKER per poterlo accoppiare.

Naturalmente, esistono anche altre alternative valide, adatte a ogni esigenza e budget:

Dispositivi con hardware dedicato, come il LILYGO® T-Deck Plus ESP32-S3, dotato di tastiera fisica e radio 433 e display integrati, molto simile, nell’aspetto, ai vecchi BlackBerry

Oppure l’uso di micro PC come Raspberry Pi, equipaggiati con moduli LoRa, per realizzare stazioni APRS personalizzate e versatili e tanto altro.

Come, quali e con cosa posso inviare e ricevere messaggi tramite APRS?

Premessa: per inviare o ricevere un messaggio sulla rete APRS da una stazione radioamatoriale all’altra, senza utilizzare internet, bisogna utilizzare, come gateway, una radio. Io, ad esempio, utilizzo in auto, la Yaesu FTM-400 con TNC integrato: nella foto sotto, potete vedere un esempio di invio verso la stazione LoRA, dell’amico Roberto IZ0RIM-12 da parte della mia stazione mobile IZ0RIN-9. Ovviamente non tutte le radio hanno un display così generoso e touch, quindi, con altre radio, dovrete utilizzare un PC o uno smartphone abbinati ad un programma o un’app per APRS (e ce ne sono per tutti i gusti).

Da ANDROID consiglio APRSDroid utilizzando come gateway la connessione seriale Bluetooth o via cavo, verso il TNC incorporato nella vostra Radio o addirittura via audio verso qualsiasi radio. Questa app, può essere utilizzata anche in abbinamento ad un tracker LoRa.

Da IPHONE pulsemodem ma sinceramente non l’ho mai testata.

Da PC, consiglio programmi classici per APRS e – come sopra – una connessione seriale Bluetooth o via cavo o un collegamento audio.

Come inviare messaggi APRS da internet!

Per inviare messaggi da internet verso APRS, potete utilizzare il form di FINDU

Per leggere i messaggi ricevuti andare a questo indirizzo ricordandovi di sostituire IZ0RIN-7 con il vostro nominativo aggiungendo il corretto SSID :

http://www.findu.com/cgi-bin/msg.cgi?call=IZ0XXX-NN

Ricordate tutti i messaggi inviati e ricevuti tramite APRS sono pubblici e possono essere letti da tutti!

Per approfondire: https://www.calvibit.net/aprsmessages.html

Come inviare una e-mail via APRS?

Per inviare una mail via APRS, bisogna inviare un messaggio inserendo come destinatario EMAIL o EMAIL2 e nel corpo del messaggio inserire in testa l’indirizzo email del destinario, seguito dal messaggio, come nell’esempio seguente: “indirizzo@sito.xx testo del messaggio“.

Come utilizzare WINLINK?

Per utilizzare WINLINK via Aprs, seguire le istruzioni a questo link: https://winlink.org/aprslink

Come ricevere il meteo?

Per ricevere il meteo, in base alla vostra posizione GPS, basta inviare un messaggio con destinatario WXYO con testo today (per oggi) oppure tomorrow (per domani). Il sistema vi restituirà un messaggio con le informazioni richieste.

Come inviare SPOT per WWFF, SOTA, POTA, SiOTA ?

Utilizzare come destinatario APSPOT , questo viene utilizzato per inviare SPOT di attivazioni WWFF, SOTA, POTA, SiOTA, ma attenzione, è necessario registrarsi sul seguente sito
http://parksnpeaks.org/ (dovreste ricevere una email di conferma, controllate lo spam) e in particolare per POTA e SOTA è necessario essere registrati anche sui rispettivi siti.
Nel corpo del messaggio inserire ad esempio:
! POTA I-0639 7.100 SSB PARCO DEL FRIGNANO
Dove: ! inizializza la stringa, POTA è il tipo di referenza (potrebbe essere SOTA, …), 7.100 la frequenza, SSB il sistema di emissione, PARCO DEL FRIGNANO il vostro commento.
Riceverete un messaggio di conferma se tutto è andato a buon fine. Sul sito apspot trovate ampia e chiara documentazione con info in merito.

fonte: ik5ekx

COME INVIARE SMS VERSO TELEFONI SATELLITARI THURAYA?

Per inviare da APRS un messaggio SMS verso un cellulare satellitare THURAYA, inviare un messaggio al destinatario APRSPH con testo: “SAT numeroditelefonosenzaprefisso testo del messaggio

Come vi ho mostrato, ci sono moltissime possibilità e si possono utilizzare gli SMS su APRS per inviare messaggi ed accedere a diversi servizi. Cercando in rete, troverete tante altri servizi a disposizione di tutti i radioamatori.

Controlla la copertura LoRa Aprs, in tempo reale: clicca qui

Buoni collegamenti e buon APRS su LoRA

73 de IZ0RIN – ALEX

Presidente
773 Radio Group

Vice Presidente
R.N.R.E. Protezione Civile Nazionale

Radiosonde: Il mio primo recupero “a distanza”.

E’ la notte a cavallo fra il 30 aprile e il 1 maggio 2024, fuori diluvia, non riesco a dormire, comincio quindi a seguire il percorso della radiosonda. partita da pratica di mare, numero V2840876 con atterraggio previsto su Roma Nord con l’intenzione di effettuare un recupero in notturna.

Sono circa le 3.30 di notte, quando mi accorgo che la RS41 è atterrata in un laghetto privato in zona Tiberina. Perdo le speranze nel recupero e mi metto a dormire. Mi sveglio verso le 11, faccio colazione, scambio due battute sulla gruppo Whatsapp del Pirs Lazio e commento l’impossibilità di recuperare questa benedetta sonda che ha deciso di cadere in un luogo privato e per giunta dentro un laghetto.

Nel pomeriggio studio meglio la situazione e mi accordo che quel luogo privato è sede di un centro sportivo dove si pratica sci d’acqua e wakeboarding (una specie di snowboard praticato sull’acqua con l’ausilio di un motoscafo), recuperati i contatti telefonici, decido di chiamare, mi presento al telefono come un radioamatore appassonato di recupero sonde meteo, spiego esattamente di cosa si tratta e chiedo alla gentilissima ragazza in linea se sia possibile effettuare questo recupero. La titolare, mi chiede di mandarle un messaggio whatsapp con una foto delle coordinate della caduta dicendomi che mi farà sapere appena il personale del centro sarà sul posto visto che al momento sono chiusi per via delle cattive condizioni meteo.

Passano un paio di giorni, ormai ho perso le speranze, quando mi arriva il messaggio: “Sonda recuperata, può passare a prenderla!“.

Non ci credo, ho trovato davvero delle persone gentili e disponibili che si sono prodigate nell’accontentare una mia richiesta così fuori dal comune. Senza pensarci due volte e approffittando della bellissima giornata, mi precipito presso il Parco del Tevere EXTREME dove ad accogliermi c’è Enrico, un ragazzo che immediatamente mi consegna la sonda completa di paracadute e pallone. Ci scambio due parole, mi faccio indicare il luogo del ritrovamento e spiego lui a cosa serve il radiosondaggio meteo, analizzo la sonda che ha passato due giorni in acqua e mi accorgo che presenta segni di morsi di nutria, simpatico animaletto simile al castoro, pensando tra me e me che è proprio vero, come dice Pietro del PIRS Italia: “Ogni sonda ha la sua storia!”.

Dopo essermi congedato da Enrico, decido di fermarmi – con il suo permesso – a pranzare in questo paradiso: due laghetti artificiali dove si praticano sport acquatici, personale veramente gentile e disponibile che senza conoscermi, ha recuperato, con uno dei loro motoscafi, una RS41 per me!

Grazie  Parco del Tevere EXTREME, ci rivedremo presto ma stavolta per usufruire dei vostri magnifici servizi!

73 de Alex IZ0RIN

Radiosonde: La mia seconda sonda “fredda”!

È una fredda mattina di San Valentino del 2024 quando decido di esplorare il bosco di fronte al cimitero di Nemi. Ho scaricato, dal sito radiosondy.info, il database delle sonde meteorologiche perse e mi sono imbattuto nella traccia di una radiosonda caduta, il pomeriggio del 4 aprile del 2021, proprio all’interno del bosco a circa 250 metri dall’ingresso.

Il cielo è sereno, ma il freddo si fa sentire mentre mi addentro tra gli alberi spogli. Via Zello, sono collegato con Pietro IT9EWK del P.I.R.S. Italia, proprio lui, come sempre, mi ha inviato la previsione di caduta della RS41 matricola R2410534.

Entro nel parco, passeggio su un sentiero fra gli alberi spogli, il silenzio del bosco è interrotto soltanto dal suono delle foglie secche che croccano sotto i miei piedi e dal mio respiro leggermente affannato, svolto a sinistra su un secondo sentiero, poi il GPS mi dice di addentrarmi fra rovi e foglie morte, raggiungo il punto del presunto atterraggio ed ecco che subito vedo un oggetto bianco che giace a terra: è lei, senza filo, paracadute e pallone.

Mi avvicino, la raccolgo, la guardo, leggo la matricola e corrisponde, si tratta proprio della radiosonda caduta tre anni fa. Il sensore è rotto e sulla superfice di polistirolo, è presente l’impronta, forse di un cinghiale.

Fortunatamente, nonostante l’impronta del probabile ungulato, la radiosonda è integra. La sua superficie bianca è leggermente sporca di fango, manca l’adesivo dell’aeronautica e i segni di tre anni passati alle intemperie ci sono tutti.

Comunico a Pietro il ritrovamento, con la radiosonda al sicuro nel mio zaino, e un bastone fra le mani, che mi è servito per farmi largo fra i rovi. Torno indietro, esco dal bosco, salgo in auto e mi dirigo verso Nemi, per festeggiare il San Valentino con la mia dolce metà che ha avuto la pazienza di attendermi in auto, insieme alla nostra amata cagnolina. Una festa degli innamorati speciale, con, oltre che l’amore, la semplice soddisfazione di aver recuperato, la seconda sonda fredda della mia carriera di cacciatore.

73 de Alex

IZ0RIN

Radiosonde: La mia prima sonda “Fredda”.

Cari amici, vicini e lontani (diceva Nunzio Filogamo, vecchio presentatore radio televisivo) sono qui a raccontarvi il mio primo recupero di una sonda “fredda”!

Nooo, non c’entra nulla l’inverno, né tantomeno il freezer, il ghiaccio o roba simile, semplicemente, una sonda è “fredda”, quando non viene trovata per diverso tempo e viene abbandonata al suo destino.

Oggi, 12 febbraio 2024, giornata discreta dal punto di vista meteo, libero dal lavoro, annoiandomi in casa, travolto da pensieri nostalgici, ho deciso di fare, su radiosondy.info , una ricerca mirata relativa a tutte quelle sonde che dal gennaio 2022 ad oggi, risultano non trovate, in un’area di 20 km dal mio QTH (casa).

Come per magia, il sistema mi ha restituito i dati di una cinquantina di sonde, il risultato subito esportato in un file *.kml e dato in pasto a google heart, è stato trasformato da quest’ultimo in una mappa molto interessante. Dopo aver studiato le varie possibilità e per una serie di ragionamenti e coincidenze, mi sono subito messo in automobile dirigendomi, verso la sonda T3030712 caduta – la notte dello scorso 4 luglio 2023 – in un bosco sulla via dei laghi, a pochi km dalla “salita-discesa” o “salita stregata” di Ariccia.

Arrivo sul posto, parcheggio l’auto su uno spiazzo, scendo a piedi, mi metto in contatto tramite Zello con l’immancabile amico palermitano, Pietro IT9EWK del gruppo P.I.R.S. Italia e condivido con lui la mia posizione, facendomi guidare, in mezzo al bosco, dal mio navigatore e dalla voce di Pietro.

Prendo un sentiero, sbaglio strada, torno indietro, imbocco un sentiero poco battuto, raggiungo un grande albero, giro a sinistra e mi faccio strada in mezzo a rami secchi, sterpaglia e rovi, supero un avvallamento, scosto dei rami, nulla.., il Gps fa capricci e la paura di trovare qualche cinghiale mi tormenta, torno indietro, passo in mezzo a due alberi, ancora rami e rovi ma improvvisamente, scorgo a pochi metri, qualcosa di bianco, mi avvicino e mi appare davanti un paracadute e un pallone scoppiato ma niente sonda…

Non deve essere lontana, penso fra me e me, il filo è di circa 50 metri, mi sposto, di circa 20 metri, mi guardo intorno ed ecco che anche la tanto agognata RS41 si presenta, in bella vista, alla base di un albero.

Dopo sette mesi, si trova ancora in condizioni discrete, rosicchiata da qualche animale ma comunque intatta. Inutile descrivervi la gioia mia e dell’amico Pietro al quale subito invio foto e video del ritrovamento, per questo particolare recupero. Nel frattempo, torno verso il mio mezzo di trasporto, salgo a borgo e visto che le coincidenze non mancano, soltanto adesso comincia a piovere, qualcuno, da lassù, mi ha dato il tempo di entrare in possesso di questo nuovo trofeo.

Metto in moto e torno a casa, felice di questo ritrovamento, legato ad una data per me molto cara e triste: il 4 luglio ma del lontano 1987, notte durante la quale, ho perso mio padre che oggi, forse, ha voluto mandarmi questo “regalo”, lanciandomi un segnale proprio dal cielo (mi piace pensarla così) Ciao Papà, grazie di tutto!

73 de IZ0RIN Alex

Presidente

773 Radio Group

Radiosonde Meteo: fra il radio ascolto e la radio caccia, i miei primi due recuperi!

Eccomi di nuovo qui a scrivere dopo qualche tempo, questa volta voglio parlarvi di un’attività che avevo sempre trascurato, pur sentendone spesso parlare ma che grazie a un nuovo amico, Mario IU0MUN di Anzio, mi ha appassionato da qualche giorno: la caccia alle radiosonde meteo.

Per chi non lo sapesse, sono 1100 circa – ad oggi – le stazioni di radiosondaggio atmosferico nel mondo che lanciano palloni sonda.
Molte sono presso aeroporti, spesso dell’aeronautica militare.
In Italia, sono otto: Novara (Cameri – fino a qualche anno fa era a Linate), Cuneo, Bologna (S.Pietro Capofiume), Udine, Roma (Pratica di Mare A.M.), Cagliari, Lecce (Galatina) e Trapani.
Fino a pochi anni fa l’operazione di lancio era manuale, dal gonfiaggio al rilascio del pallone, oggi molte stazioni dispongono di complessi sistemi di lancio automatici. Un macchinario gonfia il pallone, aggancia sonda e paracadute e li rilascia nell’atmosfera.

Ogni lancio deve essere autorizzato e notificato agli aerei tramite apposito messaggio aeronautico NOTAM.

I lanci vengono eseguiti alle cosiddette ore sinottiche, ovvero 00, 06, 12, 18 ora UTC (l’ora del meridiano di Greenwich). Alcune stazioni, e alcuni enti di ricerca, inviano anche radiosonde con sistemi di misura di altri parametri o di inquinanti, o dell’ozono stratosferico (a Roma, partono da Bracciano). Sono sonde più pesanti che salgono con palloni enormi, anche di 3-4 metri di diametro.

L’Aeroporto dell’Aeronautica Militare di Pratica di Mare (Roma), lancia due palloni sonda al giorno, uno alle ore 12.00 p.m. e l’altro alle ore 00.00 a.m., Bracciano ne rilascia una ogni tot giorni. Le frequenze per ricevere questi palloni (al 02/09/2023) sono:

401.000
402.500
402.700
 Pratica di Mare
405.500Bracciano
Frequenze Sonde Meteo Roma

La radio caccia:

Come ben sapete, in Italia è libera l’attività di solo ascolto delle frequenze radioamatoriali (art. 134 comma 4 del D.L. Codice delle Comunicazioni Elettroniche D.L. 259/03). Al contrario, in passato, era necessario richiedere un’apposita autorizzazione anche per quelle frequenze.
Coloro che vogliono ottenere un attestato dell’attività di ascolto possono richiedere l’assegnazione di una sigla distintiva presentando domanda in bollo (art. 9 del sub-allegato 26 al Codice). La domanda (sub-allegato F dell’allegato al Codice) va inoltrata all’Ispettorato Territoriale competente di zona del Ministero dello Imprese e del Made in Italy (MIMIT), dipartimento Comunicazioni. Il nominativo di SWL è formato dalla lettera I (Italia), il numero di protocollo, la sigla della provincia di appartenenza (ad es. I/0123/xy).

Per quanto riguarda l’eventuale ascolto delle comunicazioni in chiaro su frequenze diverse da quelle HAM – radiosonde incluse – sarebbe vietato ma è da sempre diciamo “tollerato”, l’importante è non divulgarne il contenuto.

Fatta questa doverosa premessa, la radio-caccia alle sonde, è un’attività che appassiona tantissimi radioamatori, SWL e non, in tutto il mondo.

Gli strumenti per l’ascolto delle sonde meteo:

Per ricevere con successo le radiosonde, è necessaria una normale radio ricevente (scanner) che possa coprire le frequenze 400/408MHz in FM, mentre per la decodifica dei dati è necessario collegare il ricevitore ad un computer, si può anche utilizzare un ricevitore SDR e un PC. Tuttavia, per diventare un vero e proprio cacciatore, è consigliabile dotarsi di un TTGO, ovvero, un piccolo ricevitore LoRa che configurato in maniera opportuna, offre la possibilità attraverso una pagina web interna o attraverso un app su smartphone, di seguire e inseguire la radiosonda fino al punto di atterraggio, e qui comincia la mia storia con Mario, IU0MUN…

Intorno al 20 agosto 2023, vendo a Mario un hotspot MMDVM, una Raspberry e un modem MMDVM per iniziarlo ai modi digitali, DMR, C4FM e DSTAR. Ci incontriamo alla stazione di Aprilia e nasce subito una simpatica amicizia, lui mi racconta della sua passione di cacciatore di Sonde (ne ha recuperate più di 60), io gli parlo della mia passione per le tecnologie digitali e mi metto disposizione per la configurazione dei suoi nuovi “giocattoli” e gli racconto che mi piacerebbe iniziare a dedicarmi all’attività di cui mi sta parlando con orgoglio, che ho una sonda a casa (VAISALA RS92) regalatami dall’amico e socio del 773 Radio Group, da me presieduto, Paolo IU0HKO, e che vorrei maggiori informazioni sull’argomento.

Dopo qualche giorno, Mario mi dice di passarlo a trovare a lavoro, perché ha una cosa da darmi, mi presento e mi regala (non ha voluto soldi), un TTGO, funzionante e configurato per cominciare la mia avventura.

Non passano nemmeno 10 giorni dal nostro incontro, che ieri 1 settembre, mi avvio alla ricerca della mia prima sonda, caduta in un campo di angurie nei pressi di Aprilia, avverto Mario che sto andando sul posto e con sorpresa lo trovo già sul luogo delle coordinate GPS, in attesa di iniziarmi al mio primo recupero. Entriamo nel campo, ci viene incontro con un furgone il guardiano che ci chiede cosa stiamo facendo, gli spieghiamo il tutto e ci permette di raccogliere la VAISALA RS41 seriale U2050369 con tanto di pallone scoppiato e paracadute.

Io IZ0RIN e MARIO IU0MUN al mio primo recupero!

Ma non finisce qui!

Con estrema soddisfazione e anche tanta fortuna, oggi 2 settembre 2023, mi accorgo che una nuova sonda sta cadendo a pochi km da Ariccia e cosi decido di seguirla e di recarmi sul posto, mi avvicino alle presunte coordinate, cambio strada un paio di volte, finché la sonda non va a cadere su una via adiacente a via del Divino Amore in zona Frattocchie, la fortuna vuole che si ferma su una recinzione mentre il pallone con il paracadute, cadono in un giardino adiacente. Mentre faccio il video di rito e recupero la sonda, mi raggiunge un altro cacciatore accompagnato dalla moglie, due persone molto simpatiche, mi sono dispiaciuto di essere arrivato prima di loro, perché comprendo la delusione di arrivare sul posto e trovarci qualcun altro, ma è sempre un gioco e come si dice: che vinca il migliore!

In ogni caso, dopo aver recuperato la sonda VAISALA RS41 seriale U1950220, citofono all’abitazione dove nel giardino è presente il pallone e il paracadute, una signora anziana, molto gentile e per bene si affaccia, le spiego che sono un radioamatore, che nel suo giardino è caduta una sonda meteo, le spiego a cosa serve, cosa sto facendo, vede anche le scritte della Protezione Civile che ho sulla macchina, si fida e mi fa entrare e cosi sono riuscito a recuperare il tutto, scusandomi per il disturbo. Veramente tanta fortuna, per la mia seconda sonda meteo in due giorni! Ora, però, mi fermo qualche giorno, per dare spazio anche agli altri, non vorrei mai che qualcuno magari troppo invidioso, fosse costretto a prendere del MAALOX, HI HI HI!!! Ovviamente scherzo, alla fine è un gioco, sicuramente con tanto agonismo, dove spero prevalga l’HAM SPIRIT, per troppi, soprattutto per molti nuovi OM, ancora troppo sconosciuto!

P.s. in questi giorni mi dedico alla modifica delle RS41, per farle diventare dei BEACON Aprs e RTTY! Stay tuned!

Siti consigliati per iniziare l’attività di cacciatore:

https://it.wikipedia.org/wiki/Radiosondaggi
http://radiosonde.eu/RS00-I/RS00-I.html
http://www.radioamatoripeligni.it/i6ibe/radiosonde/radiosonde.htm
https://radiosondy.info/
https://radiosondeitalia.wordpress.com/rs/
https://pirssicilia.it/

Siti per la modifica della RS41:
https://iz2fly.altervista.org/radiosonde/ (consigliato)
https://iw1cgw.wordpress.com/2018/09/15/radiosonda-rs41-sg-in-banda-ham/