Archivi tag: iz0rin

Nasce N.O.Di.C.A.S., nuova organizzazione di volontariato per Protezione Civile, ambiente e sicurezza cibernetica

Cari amici, colleghi e lettori,

sono lieto di informarvi e che è nata N.O.Di.C.A.S. – Nucleo Operativo Difesa Civile Ambientale Sicurezza Cibernetica, una nuova organizzazione di volontariato impegnata nello sviluppo di attività legate alla Protezione e Difesa Civile, alla tutela dell’ambiente, alle telecomunicazioni di emergenza e alla sicurezza cibernetica della quale sono anche il Presidente.

L’associazione nasce con l’obiettivo di contribuire alla sicurezza delle comunità e alla protezione del territorio attraverso attività di prevenzione, formazione, supporto operativo e diffusione della cultura della sicurezza.

Tra le principali aree di intervento di N.O.Di.C.A.S. vi è il supporto al Servizio Nazionale di Protezione Civile del quale è parte integrante, con iniziative dedicate alla preparazione alle emergenze, esercitazioni, informazione alla popolazione e collaborazione con altre organizzazioni di volontariato e istituzioni.

Un ulteriore ambito di impegno riguarda la tutela dell’ambiente e della fauna, attraverso progetti di sensibilizzazione, monitoraggio del territorio e promozione di comportamenti responsabili per la salvaguardia dell’ecosistema.

Particolare attenzione è inoltre rivolta allo sviluppo delle telecomunicazioni in emergenza e radioamatoriali. L’organizzazione promuove attività di sperimentazione radioamatoriale e lo studio di sistemi di comunicazione resilienti, fondamentali nelle situazioni in cui le reti tradizionali risultano indisponibili o compromesse.

N.O.Di.C.A.S. guarda anche alle nuove sfide legate alla trasformazione digitale, promuovendo attività di studio, divulgazione e formazione nel campo della sicurezza cibernetica, ambito sempre più rilevante per la protezione delle infrastrutture e dei servizi essenziali.

L’organizzazione si propone come una realtà aperta alla collaborazione con volontari, tecnici, radioamatori e professionisti che desiderano mettere le proprie competenze al servizio della comunità. Cerchiamo volontari con skills di alto livello per portare nel sistema una Protezione Civile innovativa e di altro profilo.

Con la nascita di N.O.Di.C.A.S. prende forma una nuova realtà che unisce volontariato, tecnologia e spirito di servizio, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di comunità più sicure, preparate e resilienti.

Per informazioni
N.O.Di.C.A.S. – O.d.V.
Sito web: www.nodicas.org

73 a tutti

Alex IZ0RIN

Messaggistica indipendente radioamatoriale LORA: Vi presento MESHCOM 4.0!

Aggiornamento 06/04/2026

In un mondo sempre più dipendente da internet, c’è chi sperimenta strade alternative. MeshCom 4.0 nasce proprio per questo: creare una rete radioamatoriale di comunicazione in grado di funzionare anche quando tutto il resto si ferma.

Anche se come già scritto nel mio articolo APRS e LoRa: un nuovo amore è sbocciato!, io amo e prediligo la rete APRS che esiste da oltre 30 anni, ho voluto comunque provare questa alternativa per la messaggistica e devo dire che funziona molto bene e può rappresentare un valido backup ai classici messaggi sulla rete di posizionamento radioamatoriale.

Il progetto MeshCom 4.0 viene ufficialmente citato dal 2023 nei contenuti e nelle presentazioni legate all’Institute of Citizen Science for Space & Wireless Communication (ICSSW) come iniziativa basata su LoRa per inviare messaggi via radio senza rete tradizionale. Si tratta di un progetto open-source pensato soprattutto per radioamatori e per comunicazioni indipendenti da internet.

Come funziona?

  1. Ogni nodo utilizza, come nome, un nominativo radioamatoriale con SSID.
  2. I nodi comunicano tra loro via LoRa passando i messaggi di radio in radio fino a destinazione, se non è presente un nodo radio, si sfruttano i gateways.
  3. I gateways possono collegare la rete MeshCom a internet. (non funzionano da Gateways APRS)

Perché sceglierlo?

– comunica anche senza internet
– consuma pochissima energia
– costa poco

Funziona dove i telefoni non arrivano: montagna, campagne, gallerie, isole, ma anche in emergenze o blackout.

Perché preferirlo a Meshtastic?

Meshtastic è una rete nata come progetto libero, utilizzabile da qualunque cittadino senza necessità di patente radioamatoriale. Utilizza principalmente la banda 868 MHz (in Europa), molto diffusa per dispositivi IoT a bassa potenza. I messaggi possono essere crittografati end-to-end, quindi non leggibili da terzi.

Il vantaggio è la facilità di utilizzo e la possibilità di creare una rete indipendente da Internet. Lo svantaggio è che i nodi possono essere accesi da chiunque, quindi non sempre si conoscono gli operatori, non esiste un coordinamento formale e, in alcune zone, la frequenza può essere occupata da traffico poco utile.

Per comunicazioni tra familiari, gruppi di amici o protezione civile non radioamatoriale, Meshtastic può essere una soluzione pratica.

Per noi radioamatori (OM), MeshCom rappresenta una rete di messaggistica più strutturata. MeshCom è progettata in ambito radioamatoriale, è integrabile con APRS e consente di coordinarsi tra colleghi per ottimizzare copertura, parametri e regole di utilizzo della rete. Questo permette una gestione più ordinata ed efficiente.

Esiste anche una configurazione di Meshtastic utilizzabile nel rispetto delle regole radioamatoriali, ma attualmente la diffusione di nodi OM è ancora limitata rispetto ad altre soluzioni dedicate come MeshCom.

Se utilizzo LORA Aprs, a cosa mi serve MESHCOM?

MeshCom, nella sua parte “tracker mobile”, utilizza due canali di comunicazione. Per i messaggi impiega la propria rete proprietaria, mentre per la posizione e i messaggi APRS sfrutta la rete APRS. Funziona in modalità duale: ascolta e trasmette sulle due frequenze operative italiane. In pratica, utilizza 433.175 MHz per i messaggi sulla rete proprietaria e 433.775 MHz per APRS, compreso lo smart-beaconing per l’invio della posizione.

Quindi, MESHCOM, aggiunge la funzionalità di messaggistica alternativa, rispetto alla rete APRS, sempre su rete LORA e può rappresentarne un valido backup di comunicazione, inoltre prevede la possibilità di dividere messaggi in gruppi e di discriminare la ricezione e l’invio solo dei messaggi dei gruppi scelti, ad esempio: 222 Italia, 22201 Lazio, 22251 Toscana, etc. pari, per denominazione, ai talkgroup DMR.

Utilizzare MESHCOM, significa sfruttare due reti ed avere un’app android o apple, proprietaria per l’invio di messaggi di testo. Con APRS Lora, bisognerebbe utilizzare app simili a APRSDROID, come ampiamente spiegato nel mio articolo su APRS e LORA.
MESHCOM, prevede l’utilizzo di GATEWAYS e TRACKERS.
Attenzione: I GATEWAYS MESHCOM 4.0, non funzionano da IGATE o DIGI APRS!

Tracker e Gateway MESHCOM: differenze.

Nel mondo LoRa si parla spesso di Tracker e Gateway, io preferisco ed ho testato, dispositivi a marchio LILYGO® ma sul mercato esistono anche altre marche interessanti. Il Tracker è un dispositivo mobile, di solito installato in auto o portato con sé. Invia periodicamente le coordinate GPS per essere visualizzate su mappe online come aprs.fi o lora ham radio. Oltre alla posizione può gestire messaggi e dati da sensori (temperatura, qualità dell’aria, pressione, etc.). Essendo pensato per l’uso “in movimento”, integra un modulo GPS per indicare sempre la posizione in tempo reale.

Attenzione, nelle varie prove effettuate, quando si installa il fimrware MESHCOM 4.0 su Tracker, se poi si vuole sostituire con altro firmware, spesso, il GPS, non viene più visto e bisogna resettarlo con un una procedura abbastanza complessa che vi indicherò in un articolo a parte.

Il Gateway, a differenza di altri progetti come quello di Ricardo Guzman o similari, utilizza lo stesso firmware MESHCOM del Tracker ma svolge un ruolo diverso e ribadisco che NON FUNZIONA come IGATE o DIGI APRS ma soltanto come Gateway per la rete MESHCOM. È un nodo fisso, posizionato in un punto strategico e spesso in altura, per garantire una buona copertura radio e aiuta a ritrasmettere le informazioni verso nodi più lontani, completando la maglia della rete radio. Se ha accesso a internet, diventa il punto di ingresso e uscita dei dati/messaggi/messaggi da sensori, verso la rete internet; se non è collegato, si limita a ripetere via radio sulla rete MESHCOM. Non ha bisogno del GPS perché le sue coordinate sono già note e non variano.

Attenzione: se per errore si attiva dall’app il GPS sul Gateway, il dispositivo si blocca e bisogna reinstallare il firmware per farlo ripartire.

N.B. Per non intasare la rete, bisogna attivare la funzione gateway, soltanto se si sta in una posizione molto alta e soprattutto se non ce ne sono altri attivi in zona.

Come ci si interfaccia a un nodo LoRa MeshCom?

Per interagire con un nodo MeshCom si possono usare due modalità.
La prima è via Bluetooth, tramite l’app dedicata sul cellulare, con cui si gestiscono impostazioni, messaggi e informazioni del dispositivo.
La seconda è via Wi-Fi, collegandosi alle pagine web interne al firmware da computer o tablet o via ssh con programmi tipo putty per una configurazione più ampia (solo per esperti vedi qui). Questo accesso può essere disponibile anche da remoto, se il nodo è connesso a internet e il router è configurato correttamente.

Tutti i dati raccolti dai nodi possono inoltre essere consultati tramite il server MeshCom, che visualizza messaggi, posizioni e attività della rete.

Come si installa MESHCOM sul dispotivo LORA?

Per installare il firmware sul proprio dispositivo LORA, bisogna seguire le istruzione a questo indirizzo: https://icssw.org/en/meshcom-esp32-installer/ basterà, collegare il proprio dispositivo al PC, scegliere dalla schermata di programmazione firmware, il tipo di dispositivo, la porta di comunicazione (COM1,2,3,etc.), la versione firmware (installate sempre l’ultima disponibile) e avviare la scrittura con sovrascrittura del precedente.

Un volta installato, a seconda se di utilizza un tracker o un gateway, bisognerà configurarlo di conseguenza:

Configurazione tracker Meshcom (modelli di scheda LoRa con GPS) in mobilità

  • abilitare TRACK (per compatibilità LoRa APRS con cambio automatico di frequenza) e GPS (viene inviata la posizione su LoRa APRS direttamente acquisita dal GPS della scheda)
  • inserire il call radioamatoriale completo di SSID (si consiglia da -1 a -9 per i dispositivi mobili) solitamente nominativo-9
  • non attivare GATEWAY, le informazioni verranno inviate esclusivamente via RF
  • non serve inserire manualmente le coordinate della posizione
  • verificare che sia attiva MESH e EU8 come paese
  • attivare WEBSERVER se vogliamo gestire la configurazione via browser/WIFI
  • inserire SSID e PASSWORD della rete WIFI se vogliamo gestire la scheda via pagine web dalla rete di casa
  • inserire i gruppi che si desidera ricevere per la messaggistica: ad esempio 222 per Italia, 22251 per la Toscana, etc. Vedi qui

Configurazione Gateway Meshcom (solitamente modelli di scheda LoRa senza GPS) per posizionamento in sede fissa (N.B. non sono compatibili con LoRa APRS classica)

  • NON abilitare TRACK e GPS ma inserire le coordinate fisse (bottone SENDPOS per forzare l’invio su mappa)
  • inserire il call radioamatoriale completo di SSID (si consiglia da -10 a -15 per i dispositivi fissi stabili, -99…-90 per gli sperimentali) solitamente nominativo-15
  • il gateway Meshcom opera sulla frequenza di 433.175 e non effettua cambi di frequenza
  • verificare che sia attiva MESH e EU8 come paese
  • attivare WEBSERVER se vogliamo gestire la configurazione via browser/WIFI
  • inserire SSID e PASSWORD della rete WIFI se vogliamo gestire la scheda via pagine web dalla rete di casa e se vogliamo usarla come gateway
  • attivare la funzione GATEWAY per inviare e ricevere i messaggi usando internet e per interfacciarci direttamente al server centrale
  • NON inserire i gruppi (lasciare a ZERO) in questo modo il gateway riceve e manda messaggi a tutti

Su tutti i tipi di dispositivi, se non vuoi ricevere i messaggi destinati a * (ALL) abilita il pulsante NO MSG ALL

Posso inviare i messaggi da MESHCOM a APRS e viceversa?

Si è possibile inviare i messaggi da MESHCOM ad APRS, sarà sufficiente scrivere il messaggio in questo formato: APRS:testo del messaggio ed inviarli alla stazione aprs di interesse ad esempio: IZ0RIN-7.

Da APRS, sarà sufficiente inviare il messaggio alla stazione MESHCOM, mettendo come destinatario ad esempio IZ0RIN-15.

Posso impostare una password sull’interfaccia WEB?

MESHCOM, prevede una serie di comandi, non presenti in APP o in interfaccia Web, che possono essere inviati via seriale (utilizzando Putty), o tramite interfaccia Web. Fra questi comandi, che trovate qui, c’è anche il comando per impostare o cambiare la password per accedere da remoto all’interfaccia Web: −−webpwd vostrapassword

Ho già attivo un Tracker o un Gateway Meshcom, come posso aggiornare il firmware?

La maniera più semplice è quella di scaricare l’ultimo firmware dal GitHub di MESHCOM e procedere con l’upgrade via OTA.

Attenzione, in questo caso bisogna scegliere il firmware giusto per il vostro dispositivo e c’è differenza fra Gateway e Tracker. Vi indico i firmware per i dispositivi da me consigliati i Lyligo32 e TBeam standard, per gli altri controllate bene il firmware che andate a scaricare come da immagine seguente:


Per aggiornare il firmware:

Collegarsi via web all’indirizzo IP assegnato al dispositivo es. 192.168.x.x, e cliccare sul simbolo dell’ingranaggio:

Poi alla schermata successiva, cliccare su Reboot into OTA UPDATER

Ricollegarsi all’IP del dispositivo dove apparirà la schermata come da foto, a questo punto trascinare dentro il nuovo firmware e cliccare su UPLOAD. Il dispositivo non perderà i settaggi e si riavvierà con il nuovo firmware aggiornato.

Come rendere indipendente, anche a livello energetico, il proprio dispositivo in postazione fissa.

I dispostivi LORA, consumano davvero poca energia, ma in ogni caso la consumano, questo significa che se vogliamo utilizzarli come rete alternativa, dobbiamo essere sicuri che abbiano energia costante anche in caso di BLACKOUT. La soluzione più pratica e duratura (circa 12/15 giorni teorici senza sole) che ho trovato, dopo numerose prove, è la seguente:

pannello solare da 30 watt
batteria 12volt 6amp Lifepo4
regolatore solare con connessione bluetooth per il monitoraggio dell’impianto
dispositivo LORA LilyGo32 1.6
mini prolunga sma per portare l’attacco dell’antenna all’esterno della scatola
scatola stagna per contenere il tutto

Eventuali Upgrade per migliorare il nodo:


Filtro 433 mhz
Preaplificatore 30db per ricevere meglio da sperimentazione effettuata, il preamplificatore effettivamente migliora la ricezione ma taglia la trasmissione, quindi non va bene per questo tipo di utilizzo.
Modulo sensore ambientale Qualità dell’aria/Pressione atmosferica/Temperatura/Umidità con Sonda esterna
DC 24 V/12 V su 5 V 5 A Step Down Converter, Step Down Power Supply Buck Converter, convertitore di tensione 12 V 5 V (per convertire i 12 volt in 5 volt ed alimentare il preamplificatore e, volendo, anche il Lilygo32 senza utilizzare la porta USB che non è monitorata)

P.s. se installate il preamplificatore e il sensore, il nodo consumerà di più, circa 1,3watt/h che porterà ad una durata teorica senza sole di circa 7/8 giorni.

Mi raccomando, non installate amplificatori da 2 watt che servono soltanto a intasare e sporcare la frequenza. Il LORA nasce per trasmettere con pochi milliwatt, evitate di fare i furbi e rovinare, così, il lavoro di tutti. LORA = pochissima potenza, lunga distanza!

Telegram e Meshcom

E’ stato creato dal collega IZ0RIM, Roberto, un gruppo telegram per ricevere i messaggi Meshcom Lora. Potete chiedere accesso direttamente a lui all’indirizzo: @Hasta_Siempre

Spero che insieme riusciemo a far crescere questa rete, e che il mio articolo vi sia servito come spunto per cominciare ad utilizzare MESHCOM.

Questa la mappa dei nodi: https://mcmap.oevsv.at/

N.B.

La rete Mesh Lora, qualsiasi essa sia, nasce per essere resiliente. Evitiamo di connettere i dispositivi a internet e cerchiamo di farli funzionare in maniera indipendente per ottenere un’efficacia reale nelle comunicazioni.

73 a tutti e buoni collegamenti

Alex IZ0RIN

Presidente 773 Radio Group
Presidente N.O.Di.C.A.S. Nucleo Operativo Difesa Civile Ambientale Sicurezza Cibernetica
Vice Presidente R.N.R.E.

fonti:

Institute of Citizen Science for Space & Wireless Communication

Gruppo Radio Firenze

V2840409: la sonda che “omaggia” il centenario dell’Aeronautica Militare Italiana!

Nel pomeriggio del 22 agosto 2024, decido di coinvolgere Giovanni IU0PIE, grande tecnico, amico, membro del 773 Sonde Team e socio del 773 Radio Group in un’avventura che ha segnato il suo primo vero recupero di una sonda appena atterrata. Dopo aver comunicato la notizia sul gruppo WhatsApp del P.I.R.S. Lazio, con cui collaboriamo regolarmente, ci prepariamo per la missione. Armati del nostro fidato TTGO, ci dirigiamo verso Pratica di Mare, dove è previsto l’atterraggio della sonda RS41, identificata con il numero V2840409

È una giornata serena, e la sonda, lanciata dal centro meteorologico di Pratica di Mare intorno alle 13:00, ha trascorso più di tre ore in volo, raccogliendo dati atmosferici. Lungo il suo tragitto, la RS41 sorvola parte dell’agropontino, non allontanandosi troppo (evento raro) dall’aeroporto militare di Pratica di Mare dal quale è stata lanciata.

Durante la sua discesa finale, il suo percorso passa, quasi firmandoli, sopra i loghi creati nel 2023 per celebrare i 100 anni dell’Aeronautica Militare Italiana, impressi su un’aiuola e sull’asfalto della nota base militare. Un percorso particolare, quasi irripetibile e inaspettato, come se la sonda volesse rendere un silenzioso omaggio all’importante storia della gloriosa Arma Aeronautica della quale sono fiero di aver fatto parte in qualità di V.A.M. (corso 246), nel lontano 1993/1994.

Alle 16:33, la sonda atterra in un campo. Io e IU0PIE, seguiamo con attenzione i segnali trasmessi al TTGO, pronti a localizzarla. Arriviamo sul posto, scendiamo dall’auto e ci inoltriamo nel campo abbandonato, ci avviciniamo seguendo le indicazioni sulla mappa del MY Sondy Go e dopo circa 100 metri, troviamo la sonda accesa, in mezzo alla vegetazione ormai secca per la carenza di piogge e per il grande caldo che ha caratterizzato l’estate del 2024. La fortuna, però, ci gioca un piccolo scherzo: il paracadute, insieme al pallone, si sono impigliati sui cavi dell’alta tensione, rendendo il recupero più complesso del previsto.

Con guanti speciali e con la massima attenzione, recupero la sonda tirando il filo che piano piano, riesce a far cadere dai cavi tutto il resto.
La sonda, il pallone e il paracadute, sono finalmente nelle nostre mani. Mentre torniamo verso l’auto mi sento chiamare da dietro i cespugli, è William IZ0RDM, del gruppo Sonde Lazio, arrivato anche lui per il recupero. Siamo arrivati per primi ma questo non esclude il fatto che anche William non possa essere incluso nella registrazione su radiosondy.info, da buoni amici, colleghi radioamatori e cacciatori, ci scattiamo il selfie della vittoria!

(iz0rin a sinistra, iz0rdm al centro, iu0pie a destra)

Più tardi, William ci condivide un video che ha girato durante il volo della sonda e che vedete qui di seguito, catturando quel momento magico in cui la RS41 fluttuava nel cielo.

Per me e credo anche per Giovanni, questo pomeriggio rappresenta molto più di un semplice recupero: è un’occasione per vivere appieno la nostra passione, unendo tecnologia, amicizia e la bellezza di condividere esperienze uniche. Quella che inizia come una missione di routine si trasforma in un’avventura indimenticabile, che ci ricorda quanto l’amicizia, l’ham spirit e il rispetto siano importanti nel nostro mondo di cacciatori e radioamatori.

 

73 DE ALEX IZ0RIN

Presidente 773 radio group

Radiosonde: la mia prima OZONO SONDA

Salve a tutti, amici, nemici, colleghi, lettori,

eccomi di nuovo qui, a distanza di pochi giorni, per raccontarvi la storia di un nuovo recupero, anche questa volta molto particolare: la mia prima ozono sonda!

Cos’è una ozono sonda?

Questo tipo di sonda meteo, serve per misurare il profilo verticale di Ozono, nell’atmosfera. Per misurare la concentrazione di ozono in funzione della quota si utilizza una cella elettrochimica fatta salire in quota con palloni sonda. Un piccolo motore elettrico aspira l’aria esterna e non appena l’aria contenente ozono fluisce nella cella si avvia una reazione chimica a seguito della quale si determina un passaggio di corrente, la cui intensità è proporzionale alla quantità di ozono. Al fine di evitare che le soluzioni elettrolitiche contenute nell’anodo e nel catodo della cella possano ghiacciare con l’aumentare della quota, interrompendo il flusso di corrente e dunque la misura della concentrazione di ozono, tutto il kit di misura è racchiuso in un contenitore di polistirolo dello spessore di circa 6 cm da cui fuoriesce solo il beccuccio per l’aspirazione dell’aria. Tale contenitore è poi collegato, tramite opportuna interfaccia elettronica, ad una radiosonda in questo caso Vaisala RS41 SG che permette, ogni due secondi, di inviare a terra i dati. (fonte: Meteo Aeronautica Militare)

kit di ozono sondaggio, VAISALA con sonda VAISALA RS41 SG

Capirete la mia eccitazione, quando, nella giornata di oggi, 22 Gennaio 2024, seguendo le previsioni di caduta di questa speciale sonda decollata dal Centro Tecnico per la Meteorologia dell’Aeronautica Militare con sede in Bracciano Vigna di Valle, mi sono accorto che sarebbe potuta cadere vicino al mio QTH di Ariccia. Sono salito in auto ed in costante contatto con gli amici del PIRS Sicilia, ormai Italia, Pietro IT9EWK e Mario IU0MUN (mio mentore in fatto di sonde) ho cominciato ad avvicinarmi a Pomezia, dove era previsto l’atterraggio, con: radio accesa su 405.500 Mhz, TTGO e MYSONDYGO, sintonizzati per seguirne il percorso. Ecco che intorno alle ore 14.15 “vedo” cadere la sonda in un campo nei pressi di via di Porta Medaglia, fra Laurentina e Ardeatina. Impostato il navigatore, mi ritrovo davanti ad un cancello di una proprietà privata, una vastissima area, con all’interno abitazioni e maneggi, la fortuna ha voluto che una persona molto gentile, dopo aver ascoltato la mia passione e la mia richiesta di recupero, mi ha aperto consentendomi di raggiungere il campo dove la ozono sonda, continuava a trasmettere la sua posizione.

foto del luogo di ritrovamento con ozono sonda e deflettore vicini.

Non vi nascondo il mio stupore, quando, adagiata a terra, con accanto soltanto il suo deflettore radarabile per aumentarne la visibilità da parte degli aeromobili, in tutto il suo splendore, ho finalmente scorto il mio tanto desiderato oggetto dei desideri che mancava nella mia piccola collezione di sonde. Recupero davvero facile, una volta raccolta, ho spento il meccanismo di ozono sondaggio e la stessa RS41 e l’ho fotografata. Mi è dispiaciuto non trovare il pallone e il paracadute ma posso accontentarmi ;-).

ozono sonda (grande scatola in polistirolo con all'interno il meccanismo di ozono sondaggio) all'esterno della scatola, appiccicata con nastro adesivo, una VAISALA RS41 SG.
dettaglio della scatola con il messaggio stampato dall'Aeronautica Militare Servizio Meteorologico che autorizza a trattenere la sonda da chi la trova.

Prima di tornare a casa, ho registrato il ritrovamento della ozono sonda T3150851 e una volta giunto nella mia abitazione, ho fotografato il mio trofeo, soddisfatto per aver recuperato questa “rarità”.

Foto della ozono sonda con il suo deflettore, appoggiata su un mobile.
Alert di Radiosonde Tracker inviato via mail che avverte dell'atterraggio della sonda vicino alla mio ricevitore.

73 a tutti e buona caccia de

Alex IZ0RIN P.I.R.S. Lazio
Presidente 773 Radio Group

Radiosonde: La mia prima del 2024, sonda M10 Corsa (Francese), partita da Ajaccio, recuperata a Ladispoli.

Cari lettori e colleghi,

Oggi, 18 Gennaio, ho recuperato la mia prima sonda del 2024. Partita da Ajaccio in Corsica. Alle ore 12, questa meravigliosa M10 ME3422735, ha viaggiato per circa 270 km, atterrando su una recinzione di una villa, in località Valcannetto, a pochi km da Ladispoli.

Ho cominciato a seguire la sonda, dal mio ufficio tramite il sito SondeHub, osservando le previsioni di caduta spostarsi intorno all’area Nord Ovest di Roma. Intorno alle ore 14.30, la sonda è atterrata in località Valcanneto ma notando che sul posto c’era già un cacciatore, mi sono rassegnato. Alle 17.30, la sonda non era ancora stata registrata e quindi ho deciso di affrontare un viaggio di circa 130km (andata e ritorno) per tentarne il recupero, in costante contatto con l’amico Pietro IT9EWK del PIRS Sicilia, ormai Italia.

Sono stato davvero fortunato!!! Appena arrivato in prossimità dell’ultimo punto di trasmissione, quando ho visto la radio ricevere un segnale sui 401 Mhz, la mia speranza è diventata realtà! Subito ho acceso il mio TTGO e per magia, camminando per qualche metro, ho trovato, nascosta fra le fronde di alberi bassi, a penzoloni su una recinzione, questa tanto agognata sonda Corsa (la mia seconda). Il Paracadute con tanto di pallone, erano nel giardino della villa non abitata, mi è bastato tirare il filo per recuperare entrambe. Per pochi metri, non mi sarebbe stato possibile effettuare questo recupero, perché la sonda sarebbe potuta cadere anch’essa nel giardino privato e non potendo entrare nella proprietà privata ed essendo la villa non abitata, avrei dovuto rinunciare.

La fortuna mi ha assistito e se tanto mi dà tanto, chi recupera a pochi giorni dal capodanno, recupera tutto l’anno!

73 de IZ0RIN
Alex
Presidente 773 Radio Group

AMPRNet, cos’è la rete 44 dei radioamatori?

L’uso del protocollo TCP/IP da parte dei radioamatori, utilizzato per le reti radio a pacchetto, ha preceduto la comparsa dell’Internet pubblica di qualche anno.

Come sappiamo il progetto militare ARPANET, realizzato dal Ministero della Difesa degli Stati Uniti D’America alla fine degli anni ’60 del 20mo secolo, ha gettato le basi per la realizzazione di una rete di computer mondiale, oggi conosciuta come Internet.
Inizialmente, ARPANET, utilizzava un protocolo di commutazione di pacchetto, denominato NCP (Network Control Protocol). Negli anni 70, il protocollo TCP (Transfer Control Protocol) alla base della Internet attuale, cominciava a vedere la luce e alla fine di quel decennio, nel 1978, Cerf, Postel e Crocker aggiunsero un ulteriore protocollo tra rete e rete (IP), mettendo a punto il definitivo protocollo su cui ancora oggi opera Internet ovvero, il TCP/IP (Transfer Control Protocol/Internet Protocol). Verso la fine degli anni della Disco Music, la rete era utilizzata dai computer delle Università di tutto il mondo per lo scambio di messaggi email, chat, file e informazioni tramite i servizi Gopher, Usenet, Ftp, BBS, etc., l’Internet dell’ipertesto e del WWW (World Wide Web), non esisteva ancora, vide la luce nel 1989 per opera del CERN di Ginevra che applicò, appunto, l’ipertestualità al protocollo TCP/IP, cambiando di fatto la modalità di fruizione dell’informazione su quella che stava diventando la Grande Rete.

Il TCP/IP e i Radioamatori

Nel 1981, prima ancora che il TCP/IP diventasse lo standard di Internet, Il netblock di classe A 44/8 composto da 16,7 milioni di indirizzi IP, fu riservato agli utenti radioamatori di tutto il mondo. Il primo gennaio del 1983, il vecchio NCP, veniva sostituito a livello globale con il nuovo protocolo TCP/IP che ancora oggi – come abbiamo detto – è alla base del funzionamento della rete Internet e delle reti di computer private che abbiamo a casa e negli uffici; nello stesso anno, nasceva FIDONET, una rete di BBS (Bulletin Board System) e cominciava per tutti coloro che potevano permetterselo, l’era della connessione alla grande rete tramite modem, nascevano in quegli anni i sistemi MINITEL in Francia e Videotel in Italia. In parallelo, i radioamatori, cominciarono ad utilizzare le loro radio come mezzo di fruizione dei servizi di messaggistica e scambio file. Erano gli anni del VIC20, del Commodore 64, dello Spectrum, e su quei sistemi iniziarono le prime sperimentazioni con i TNC. Con l’avvento di computer più veloci e con la nascita di Windows 3.1 e di MAC OS, si diffuse sempre di più, in ambito radioamatoriale, la trasmissione dati via radio. Dagli anni 90 e fino alla metà degli anni 2000, i servizi radioamatoriali su rete 44 ebbero una grande diffusione, poi, quando i costi delle telefonate per il collegamento alla rete internet si azzerarono grazie ai numeri verdi e poi grazie alle prime Adsl, la radio cominciò, vista anche la scarsa velocità di trasmissione/ricezione del dato – rispetto ad un modem telefonico di terza generazione o ad una linea dedicata – ad essere messa da parte almeno per l’utilizzo di mailing e BBS e l’interesse verso la rete 44, cominciò a sbiadire… Grazie all’avvento delle connessioni WI-FI/WI-MAX ad alta velocità, e poi alle connessioni VPN su rete IP, la rete 44 ebbe nuova vita, raggiungendo nel 2016, nella sola Europa, 4000 nodi sulla sola rete ad alta velocità HAMNET http://www.broadband-hamnet.org/.

Cos’è la AMPRNet?

L’AMPRNet (AMateur Packet Radio Network) è il nome della 44 Network o Rete 44, interconnessa oggi, tramite collegamenti wireless e tunnel Internet (VPN).

La velocità di scambio dati

A causa delle limitazioni della larghezza di banda dello spettro radio, i collegamenti in HF, raggiungono la velocità di 300 baud, mentre in VHF e UHF sono comunemente utilizzate velocità pari a 1.200 baud e fino ad un massimo di 9.600 baud. Parliamo poi di velocita a 64 kbits con l’utilizzo del DSTAR a 1,2 Ghz, si stanno però anche sperimentando velocità di 38.400bps con radio dedicate a modulazione Manchester e 1.2288 Mbps (velocità massima con protocollo AX.25) con radio PSK. Attualmente la velocità raggiunta via radio è di circa 10MBPS con il protocollo NBP sviluppato da S53MV Matjaz Vidmar. Con l’avvento delle apparecchiature Wi-Fi prodotte in serie sui 2,4 GHz e 5 GHz, anche per i radioamatori, si è aperta la strada dell’alta velocità (150Mbps o superiore), utilizzando le bande di frequenza assegnate in SHF.

Com’è composta AMPRNet?

L’AMPRNet è composta da una serie di sottoreti in tutto il mondo. Porzioni della rete hanno collegamenti radio punto a punto con nodi adiacenti, mentre altre sono completamente isolate.

È possibile collegare sottoreti radio dislocate geograficamente utilizzando un tunnel IP (VPN) tra siti con connettività Internet. Molti di questi siti hanno anche un tunnel verso un router centrale che instrada tra la rete 44 e il resto di Internet utilizzando tabelle di routing statiche aggiornate da volontari.

A partire da ottobre 2011 la sperimentazione è andata oltre a queste soluzioni statiche controllate centralmente, orientandosi verso configurazioni dinamiche fornite da sistemi VPN peer to peer come n2n e ZeroTier.

Nel 2019, per causa dell’esaurimento degli indirizzi IPv4, una parte degli IP della rete 44, sono stati venduti ad una importante e molto conosciuta società multinazionale e di fatto, oggi la rete radioamatoriale 44 si riduce a questi due segmenti:
44.128.0.0/10 e 44.0.0.0/9.

Perché utilizzare AMPRNet?

Se sei un radioamatore, appassionato anche di networking, oggi non puoi non utilizzare la rete 44, per esporre alcuni tuoi servizi esclusivamente al mondo radioamatoriale. Se vuoi (perché puoi anche decidere di far raggiungere il tuo IP 44 da tutta la rete standard), puoi mettere a disposizione dei soli OM, il tuo server APRS, il tuo sito web, i tuoi Files, il tuo XLX, il tuo server DVSwitch, o altro, senza permettere a chi non è radioamatore, di accedere alla tua documentazione. Pensa alla rete 44, come ad una VPN casalinga, o ad una Intranet aziendale, estesa soltanto a tutti i radioamatori del mondo.

Come posso entrare nella rete 44?

Se sei un radioamatore del Lazio, puoi fare richiesta (Clicca qui) direttamente a me, per farti rilasciare un indirizzo IP univoco e un certificato di accesso per OVPN. Se hai un progetto che richiede più IP, puoi scrivermi e ne parliamo. Se sei un OM di altre regioni, manda una mail ai vari referenti Regionali o direttamente al referente nazionale Cristiano iz3lsv[at]iz3lsv.net

Sottoreti assegnate alla zona 0 Lazio

44.134.32.0/24 Roma e Provincia

44.134.33.0/24 Viterbo e Provincia

44.134.34.0/24 Latina e Provincia

44.134.35.0/24 Frosinone e Provincia

44.134.36.0/24 Rieti e Provincia

Qui puoi vedere le stazioni italiane attualmente connesse:

http://gw-ampr-italy.dyndns.org/

Qui puoi visitare uno dei siti di riferimento per AMPRNet:

https://www.italink.org/

Visita il mio sito web su AMPRNet, all’indirizzo http://iz0rin.ampr.org oppure il mio server APRS all’indirizzo http://iz0rin.ampr.org:8080 – ma attenzione, se non sei connesso alla rete 44, non lo potrai raggiungere!

Ti aspetto!

73 de Alex – IZ0RIN
Numeratore Regionale Lazio per AMPRNet.

PEANUT e zona 0 lazio multi-protocollo: come funziona?

Cari amici e colleghi, come ben sapete, da qualche mese è attiva la ZONA 0 Lazio multi-protocollo da me e IZ0RIM fortemente voluta e gestita per conto del 773 Radio Group, associazione della quale sono Vice Presidente. Nel lungo percorso che insieme al Presidente Roberto IZ0RIM ci ha portato a decidere di unire più protocolli al fine di consentire il dialogo a tutti i radioamatori a prescindere dal tipo di radio digitale usata, abbiamo incontrato molti colleghi che hanno creduto a questo progetto spostando i loro ponti sui nostri sistemi: per questo voglio ancora ringraziare gli amici di Ari Latina, Arac e Onda Telematica senza i quali, la copertura pressoché totale delle province di Roma e Latina non sarebbe stata possible. Da oggi, abbiamo un accesso in più alla rete, ovvero un app sviluppata dal collega PA7LIM che consente l’accesso alla rete DSTAR da qualsiasi smartphone o radio LTE/UMTS.

Come funziona la zona multi-protocollo?

La Zona multi-protocollo, funziona grazie ad una serie di interconnessioni fra server nel caso specifico, nella ZONA 0 Lazio Multi-Protocollo abbiamo:
– Server C4FM YSF nodo 03832 IT-I0-Lazio http://ysf.iz0rin.it/ysf
– Server XLX706 modulo G (DSTAR,DMR) http://xlx706.iz0rin.it/db dotato di hardware di trascodifica da e verso DSTAR
– Server C4FM Wires-X ITALY-I0 nodo 41275
– Server DMR+ TG2220
– Server BrandMeister TG2220

Un flusso che entra da DMR BM TG2220, passa in automatico al server YSF e Wires-X, poi al Server XLX che oltre a trascodificarlo per il DSTAR lo passa al server DMR+ che chiude il cerchio. Ovviamente questi flussi a seconda da dove entrano vengono instradati verso gli altri server al fine di consentire una copertura totale dei sistemi digitali più usati.

Tutto lavora grazie alla rete internet che gestisce i flussi dati audio e l’instradamento.

Come accedo alla ZONA 0 Lazio Multi-Protocollo?

Per accedere potete usare:
– Ponti ripetitori DMR, DSTAR, C4FM sparsi sul territorio a seconda di quale tipo di radio andiate ad utilizzare.
– Hotspot personali (DVMEGA, DV4MINI,MMDVM)
– Smartphone app PEANUT
– Radio LTE/UMTS App PEANUT

Perché è importante registrare il proprio nominativo sulla rete DSTAR e DMR?

Per un corretto funzionamento del sistema, bisogna registrare il proprio nominativo sia sulla rete DSTAR, sia sulla rete DMR, questo perché se si utilizza una radio YAESU FUSION C4FM che non richiede registrazione, il proprio nominativo risulta sconosciuto al sistema che potrebbe bloccare i flussi audio non consentendo ai colleghi in DSTAR o in DMR di ascoltarvi, risultato portanti mute o QSO monchi. Stessa cosa se si è registrati solo sul DSTAR e non sul DMR o viceversa.

Come registarsi al DSTAR e al DMR?

Tenete a disposizione una copia digitale dell’autorizzazione generale.

– Per registrarvi sulla rete DSTAR seguite il link di seguito:
https://www.grupporadiofirenze.net/non-registrato-sulla-rete-digitale-radioamatoriale-d-star/

– Per registrarsi sulla rete DMR e ottenere il proprio ID seguite il link di seguito:
https://www.radioid.net/register#!
Accettate le condizioni in fondo alla pagina e proseguite.

Come posso utilizzare il mio smartphone o radio LTE/UMTS?

Se volete usare il vostro Smartphone o radio LTE/UMTS per parlare con noi sulla ZONA 0 Multi-Protocollo dovete scaricare dallo store PEANUT, registrare il vostro nominativo a questo indirizzo http://www.pa7lim.nl/peanut-request/ e collegarvi dal software a XRF706G.

Buoni Collegamenti
73 de IZ0RIN Alex


Reti Digitali: La zona 0 Lazio è interconnessa!

Cari amici e colleghi,
dopo tanta fatica la zona 0 Lazio è unita; grazie infatti alle sinergie fra il 773RadioGroup, Il Gruppo Radio Firenze, Il BrandMeister 2221 e 2223 e il collega Paolo IW0FXN e Raffaello IZ0QWM per la rete Wires-X Italia, da oggi è possibile parlare con qualsiasi radio digitale, senza preoccuparsi se si utilizza un sistema DSTAR, DMR o C4FM.

Non importa quale radio usiate e se utilizzerete DMR BrandMeister TG2220 o DMR+ TG907 oppure DSTAR XLX773 Modulo G o ancora C4FM YSF ID 03832 o C4FM Wires-X ID 27935  parlerete comunque tutti insieme liberamente! Benvenuti nella nuova era del digitale radioamatoriale!


Ricapitoliamo per parlare in zona 0 Lazio:

Da DSTAR, connettete il vostro ponte a XLX773 modulo G
dashboard: http://xlx773.iz0rin.it

Da DMR+ server Grand Ducato e collegate il TG907

Da DMR BM collegate il TG2220

Da CF4M Wires X collegate il nodo 41275

Da C4FM YSF collegate il nodo 03832 (se non lo trovate, aggiornate la vostra PiSTAR o il vostro file YSFHOSTS)
Dashboard: http://ysf.iz0rin.it/ysf

Per ascoltare da PC/Smarthphone:


http://hose.brandmeister.network/2220/

 

DMR BM: L’ex ponte di Albano Laziale, di nuovo operativo ad ARICCIA 430.5375+5000 CC1

Torna operativo da oggi 18/03/2018, dalla nuovissima postazione al centro della città di Ariccia, il ponte DMR BM con nominativo provvisorio IZ0RIN.

La frequenza è sempre 430.5375 +5000 CC1

Il ponte ha On Demand lo slot 1 (dove potete chiamare i TG mondiali, nazionali, europei e Tacs)

mentre sullo slot 2 in modalità statica trovate:

  • TG Lazio 22201
  • TG88 (TG222043) Cluster Latina-Roma (del gruppo fanno parte i ripetitori di Sezze – IZ0RIM, Monte Circeo – IZ0PAP, Roma Caffarella – I0NLV, Roma Centro  – IZ0SI, Rocca Priora – IR0UCY, Ariccia – IZ0RIN).
  • TG8773 (TG Associativo 773 Radio Group)


Cluster Latina-Roma TG222043

 

Collaborazione con RadioKit Elettronica

Cari amici e colleghi,

sono lieto di informarvi che da Gennaio 2018, ho iniziato una collaborazione con la rivista RadioKit Elettronica per la pubblicazione di alcuni miei articoli.

A gennaio, è stato pubblicato il mio pezzo dedicato alla marcatura CE e i radioamatori, nel numero di Marzo 2018, troverete la mia guida sulla programmazione delle radio DMR.



Grazie a tutti coloro che sostengono il mio lavoro con le donazioni attraverso questo mio sito e grazie anche ai migliaia di lettori che mensilmente seguono le mie attività.

 

73 de IZ0RIN Alex