IZ0RIN-L Echolink

Benvenuto nella pagina dedicata al mio nodo echolink attivo dal giugno del 2010.
Autorizzazione Ministeriale per stazione ripetitrice con nominativo IZ0RIN/B.

Per avere i codici di accesso, potete inviarmi una mail all’indirizzo: alex(nospam)@iz0rin.it

Il nodo 482014 – IZ0RIN-L, ha una copertura compresa nelle zone dei Castelli Romani, Litorale Laziale, Roma Sud e corrisponde al locator JN61HQ.
La frequenza operativa è 144.525 con subtono 67.0

SAMSUNG

La stazione link è composta dai seguenti componenti:

Personal Computer: UMPC Asus eee HDD Solido 4GB, 1GB di Ram, connesso alla rete via WIFI
Ricetrasmettitore: Kenwood TM231e – VHF Veicolare – 5 – 15 – 50watt
Antenna: Diamond 510N – (fornita in regalo dal collega IW0HQE)
Raffreddamento: Ventola 12Volts
Alimentatore: Syntronic Synt320S – 10A
Interfaccia Pc-Radio: Autocostruita RS232 collegata ad adattatore RS232-USB
(Realizzata insieme al collega IZ0NHR – Che ringrazio per l’aiuto ed i preziosi consigli)

COS’E’ ECHOLINK?

Echolink sfrutta le possibilità date dalla rete internet per consentire ai radioamatori di parlare tra di loro a distanze comunque grandi, usando le piccole radio VHF o UHF in FM di cui tutti ormai disponiamo. La figura qui sotto è l’esempio lampante di un collegamento Echolink:

 

Un radioamatore si muove in auto in un’area “A”  (supponiamo in provincia di Roma) e via radio raggiunge la stazione di accesso “A”. Questa stazione di accesso, detta “NODO” , è collegata via internet ad una stazione “B” paritetica, sita in qualsivoglia posto del mondo purché dotato di accesso ad internet. Nell’area “B”(supponiamo a Sidney) si muove l’auto “B”  con il radioamatore a bordo;  i due possono comunicare tra loro come se parlassero attraverso un ripetitore locale !

Questo nella forma più semplice; è anche possibile connettere tra loro più nodi in modo da comunicare simultaneamente con ogni parte del mondo; ciò non è possibile in HF in quanto la propagazione, se è aperta per le Americhe non è aperta per l’Australia  o il Giappone, quindi ben difficilmente queste aree possono parlare tra di loro nello stesso momento in onde corte.

Pensiamo a come può essere bello conversare, comodamente dalla propria auto, con l’emigrato in Argentina e con quello a Sydney… mentre noi andiamo al lavoro lui ne torna, oppure mentre noi pranziamo e lui si è appena svegliato.

Certo, può assomigliare molto ad una conversazione telefonica, ma mantiene il fascino della radio, ne mantiene le caratteristiche (non è full-duplex!) ed è, come ogni cosa da buon OM, gratuita.

CHI PUO’ UTILIZZARE ECHOLINK?
Echolink, è un sistema gratuito ad uso esclusivo dei radioamatori di tutto il mondo. Per utilizzare Echolink, andare al sito http://www.echolink.org registrarsi e inviare la copia della propria licenza all’indirizzo email specificato al momento della registrazione stessa.

DESCRIZIONE TECNICA DEL FUNZIONAMENTO

Per usare il sistema da utente occorre solo una radio RTX in FM, meglio se dotata di un microfono in grado di emettere i toni DTMF. Per realizzare un nodo, occorre invece connettere un apparecchio radio ad un computer che abbia accesso ad internet. L’apparecchio radio riceve i segnali nella sua area di copertura, e li passa, attraverso la presa dell’altoparlante esterno, al computer, che li accetta dal suo ingresso LINE-IN nella scheda audio.

Il computer tramite un apposito programma in tecnologia VOIP (Voice Over IP) digitalizza la voce e la fa viaggiare su internet fino al computer corrispondente ove vi sarà una stazione del tutto uguale che provvederà a ritrasformare il segnale da digitale in analogico e a renderlo disponibile all’ingresso microfonico di un apparato radio trasmittente, di cui si gestirà anche il PTT tramite un’apposita interfaccia.

OSSERVAZIONI SUL SISTEMA FISICO

L’apparato radio può essere un apparato qualunque, in AM, FM, SSB, non ha importanza; tuttavia per ovvie ragioni di comodità si scelgono apparati in FM in VHF o UHF.

Le operazioni si possono svolgere in una frequenza diretta oppure la radio può operare come un ripetitore, o utilizzarne uno già esistente.

Il problema dell’utilizzo di una frequenza diretta esiste se nella nostra zona operano 2 OM, che tra loro non si sentono, ma entrambi ricevono e possono impegnare la radio del nodo.

In questa situazione è facile che accada che un QSO non possa stare in piedi in quanto i due OM non si sentono tra di loro, ma entrambi sentono la stazione DX che arriva da internet…

L’utilizzo di una frequenza diretta può essere fatto quindi solo da stazioni a basso traffico locale (un OM per volta, o gruppi di OM vicini  tra loro che si sentono bene in diretta).

Per risolvere questo problema la radio del NODO deve invece operare su un ripetitore o essere lei stessa un ripetitore. In questo caso, ogni stazione locale passa dal ripetitore e viene ricevuta sicuramente da tutte le altre stazioni locali; ovviamente anche la stazione DX verrà ripetuta dal ripetitore e resa così ascoltabile da tutti.

GESTIONE DELLE POSSIBILITA’ DI COLLEGAMENTO

Viene ora spontaneo chiedersi come si può collegare il nodo di New York piuttosto che quello di Sydney. Gli inventori del sistema, e realizzatori del programma Echolink, hanno pensato di utilizzare un sistema di numerazione quasi telefonico. Ad ogni nodo, che per essere tale deve ottenere l’abilitazione del comitato di Echolink, viene assegnato un numero di 4 o 5 o 6 cifre.

Tale numero sarà il suo numero identificativo. Per connettere un nodo remoto, dovrò comporre tale numero utilizzando un microfono DTMF e trasmettendo i toni alla radio del nodo locale. E’ ovvio che devo conoscere il numero che devo comporre, ed una sorta di “elenco telefonico” dei nodi attivi è disponibile in internet nel solito sitohttp://www.echolink.org/links.jsp

E’ possibile definire anche dei codici di chiamata abbreviati.

Occorre tenere a mente che il segnale impiega qualche secondo per viaggiare via internet e venire ritrasmesso nel nodo di destinazione, quindi tra un passaggio e l’altro è buona norma attendere circa 4 secondi, per consentire ad altri utenti di entrare nel QSO.

Alla fine del QSO, è buona norma disconnettere i nodi che si sono connessi, dando l’apposito comando (in genere #); in questa maniera si lascia libero e “sganciato”  il nodo per il prossimo utilizzatore.

 

ALTRI COMANDI

posso inviare altri comandi al nodo, sempre con la tastiera DTMF; i più usati sono

0 8  : la voce del computer mi risponde elencando i nodi e le stazioni attualmente connesse al nodo interrogato

*   : la voce del computer mi risponde con il nominativo del nodo interrogato

#   : disconnette l’ultima stazione connessa

0 9 : riconnette l’ultima stazione disconnessa

 

FUNZIONI DEL SYSOP

Il gestore del nodo è bene che possa intervenire in tempi rapidi per risolvere alcune situazioni non simpatiche che si possono creare. Tali situazioni sono prevalentemente di correzione di errori operativi di operatori sprovveduti; può accadere che il nodo resti connesso ad altri nodi, percui si sentono QSO che non interessano. Può accadere anche che attraverso qualche nodo arrivino connessioni a gruppi di nodi (denominate “conferenze”) non volute. In questi casi, il sysop può, agendo sul computer del nodo, disconnettere gli intrusi e regolamentare il traffico.

OPERAZIONI DAL COMPUTER DI CASA

Qui si va nella parte meno radioamatoriale…. ogni radioamatore in possesso di nominativo può richiedere di poter usare il programma Echolink dal computer di casa (USER). Tramite questo programma si possono fare QSO parlando nel microfono del computer e ascoltando il corrispondente dalle casse del PC.  Ci si può connettere ad altri OM USER e quindi fare QSO puramente via internet (triste, dal punto di vista radioamatoriale)… oppure si possono connettere nodi LINK o REPEATER in modo da parlare con gli OM che accedano a  quel nodo via radio.

NOTE PER L’USO DAL PROPRIO PC

Il programma va scaricato da internet; è necessario scaricarlo da internet, e non copiarlo da un amico, perché il nostro nominativo deve venir abilitato all’uso del programma, e ciò si ottiene dalla pagina di download ufficiale. Una volta installato il programma, occorre avviarlo ed inserirvi il proprio nominativo, ma poi bisogna pazientare un paio di giorni per vederlo funzionante, fin quando il nostro nominativo verrà attivato e riconosciuto dal sistema.

Il programma per funzionare richiede l’accesso incondizionato ad internet. Non ci sono problemi se possediamo un modem 56K o ADSL, mentre se usiamo un router occorre impostare che il programma echolink deve poter “passare”; per fare ciò è necessario specificare che le porte UDP 5198 e 5199,  e la porta 5200 TCP, devono essere aperte. Riferirsi ad un conoscitore di reti per configurare correttamente questi parametri. Se poi utilizziamo Windows XP con service-pack 2 e firewall abilitato, o un altro firewall software come ZoneAlarm, occorre specificare anche al firewall che il programma echolink deve poter passare. Ciò non costituisce una falla nella sicurezza perché non è possibile che entrino virus o malware  nel computer tramite echolink.

ULTERIORI INFORMAZIONI

Nel sito ufficiale www.echolink.org si trova tutto ciò che occorre sapere su Echolink, mentre sul sito Echolink Addons troverete molti software interessanti da affiancare al vostro echolink.

Autore dell’articolo: Vittorio ik4cie
Spunti presi da: http://www.radioamatore.info/echolink/158-echolink-cose-e-come-funziona

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