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Come si realizza un codeplug per radio DMR – ver. 4.0 (maggio 2019)

Cari amici e colleghi,

In questo articolo cercherò di spiegarvi come realizzare un codeplug per le vostre radio DMR. Vi invito a seguire questa guida passo passo… per dubbi potete contattarmi via mail all’indirizzo alex[at]iz0rin.it o via telegram @iz0rin

Molti di coloro che si avvicinano alla tecnologia DMR, si trovano di fronte a radio potenzialmente inutilizzabili in quanto, essendo di provenienza “civile”, richiedono una certa conoscenza e abilità del sistema e della programmazione. Utilizzare una radio DMR programmata da altri, oltre a non avere senso, porta l’utente a commettere una serie di inutili errori. Per questo motivo, ho cercato di realizzare una piccola e semplice guida alla programmazione di questo tipo di apparati ricetrasmittenti.

Cominciamo a prendere confidenza con la terminologia…

Cos’è una rete DMR?
La rete DMR radioamatoriale, è composta da un certo numero di server VOIP sparsi nel mondo e interconnessi fra loro; ad oggi, esistono diverse reti DMR che non parlano fra loro. Le più utilizzate sono la rete BrandMeister o BM e la rete DMR+. Il gestore di un ripetitore, decide su quale rete deve lavorare il proprio ponte radio. Per questo motivo, in Italia e in altre parti del mondo, tanti ripetitori DMR non parlano fra loro perché attestati su reti diverse, inoltre, come se non bastasse, ogni rete ha le sue regole con talkgroups e reflectors numerati in maniera differente. E’quindi fondamentale conoscere, quando si programma la propria radio, dove è connesso il ripetitore che si vuole inserire nel proprio codeplug.

Cos’è un server master?
Il server master, è il server che consente l’accesso ad una rete DMR. In Italia, esistono diversi server master per la rete DMR+ gestiti da sysops differenti, mentre per quella BrandMeister attualmente (maggio 2019) esiste soltanto il server 2222 gestito dal gruppo dmr Brescia.

Cos’è l’ID?
Nel DMR, per ID, si intende il codice identificativo di ogni apparato radio. E’ un codice di fantasia che nel mondo radioamatoriale è regolamentato grazie al database realizzato dalla rete DMR-MARC e oggi gestito da RADIOID. Prima di utilizzare la radio, bisogna registrare il proprio nominativo radioamatoriale attraverso il sito: https://radioid.net/register#! altrimenti, anche agganciando i ripetitori DMR di zona, nessuno potrà ascoltarci in rete. Vi consiglio inoltre di registrare il vostro nominativo anche sulla rete dstar, visto l’enorme successo dei TalkGroup multiprotocollo (interconnessione fra sistemi DMR, DSTAR e C4FM) altrimenti, anche qui, quando utilizzerete un TG multiprotocollo, rischiate di non farvi ascoltare.

Cos’è un Codeplug?
Essenzialmente è un file che contiene tutti i parametri di programmazione di una radio.

Cos’è il CPS?
Il CPS (Customer Programming Software) è un software che permette di programmare un codeplug e di inserirlo/estraporarlo nella/dalla radio. Il CPS è di solito fornito con la radio o si può scaricare da internet dal sito del produttore del vostro apparato.

Cosa sono gli slot?
Nel DMR, grazie allo standard TDMA (Time Division Multiple Access), la frequenza è divisa in due time slot da 30ms l’uno; trasmettendo su time slot con alternanza di banda, due qso, possono condividere lo stesso canale allo stesso tempo, senza interferire fra loro. Per convenzione, nelle reti radioamatoriali, il time slot 1 è utilizzato per collegamenti nazionali, internazionali e tattici (TAC) mentre il time slot 2 per collegamenti locali, regionali o di interconnessione verso altre reti (DSTAR, C4FM) ma questo dipende dalle regole della singola rete. Ad esempio sulla rete BM Italiana vale quello scritto sopra, mentre sulla rete DMR+ Italiana, sullo slot 1 oltre ai TG Mondiali, Europei e Nazionali, si utilizzano anche i TG Regionali solo DMR (non interconnessi verso altri standard digitali) mentre sullo slot 2 tutti i Regionali multi-protocollo, etc.

Cos’è il talkgroup?

A grandi linee, il Talkgroup, è una “stanza” tematica, dove parlano tutti coloro interessati all’argomento della stanza stessa. Ogni talkgroup ha un suo ID che ci servirà per programmare la radio in base alle nostre esigenze e va programmato in rubrica come contatto di gruppo. Si utilizza chiamandolo e parlandoci direttamente.

Cos’è un Reflector?
Il Reflector è simile al Talkgroup tranne per il fatto che funziona esclusivamente sul server dove è stato creato a meno che il gestore della rete non decida diversamente. Il Reflector, ha un suo ID che va programmato in rubrica come contatto privato e va utilizzato, per convenzione, sul TG9, Slot2 del ponte. Per utilizzarlo, basta dare un colpo di portante e attendere il messaggio di avvenuta connessione, una volta connesso, si ritorna sul TG9 e si inizia la conversazione.

Cos’è il TG9?
Il TG9 e il talkgroup locale del ponte radio, parlando su di esso si rimane confinati sul ripetitore che si sta impegnando senza “uscire” sulla rete DMR di riferimento. Può essere usato sia sullo slot1 che sullo slot2 ma i due TG9 sullo stesso ripetitore rimarranno comunque distinti e separati. Il TG9 ha priorità su tutti gli altri TG e li blocca per 2 minuti.

Cos’è il TG88 – Custom?
Il TG88, ex 8800 è un talkgroup personalizzato che connette, a scelta del singolo gestore, diversi ripetitori fra di loro. Ad esempio, se una associazione gestisce 4 ripetitori in zone differenti, sarà possibile connetterli fra di loro per consentire a chiunque impegni il TG88 di quei ponti di parlare come se si trovasse in locale sugli stessi, facendosi però ascoltare da tutta la rete custom. Per parlare sulla rete custom da un ripetitore che non fa parte del gruppo, sarà possibile chiamare un talkgroup prestabilito e creato dal gestore del server master.

Ora siamo pronti a programmare la nostra radio:

Aprendo il vostro CPS e cliccando alla voce “nuovo”, “new” o similare, si inizia la vera e propria programmazione del Codeplug. La prima cosa da fare è popolare la sezione contatti o rubrica che a seconda delle radio può chiamarsi: Digital Contacts, Contacts o similare. In questa sezione dopo aver messo il nome e l’ID del contatto, dovrete indicare se si tratta di un contatto privato o di gruppo.

Nella sezione contatti, è importante inserire tutti i talkgroups che vorrete utilizzare, divisi per contatti BrandMeister e contatti DMR+ esempio: per collegarsi con il mondo, il contatto per BM, avrà ID 91 mentre quello DMR+ avrà ID 1, per il Lazio, il contatto BM avrà ID 22201 mentre per il DMR+ (che divide le regioni per zona), la zona 0 (Lazio, Umbria e Sardegna) avrà ID 2221.

Tutti i talkgroups devono essere considerati come contatto a chiamata di gruppo mentre i reflectors, i contatti per servizi sms e i contatti relativi agli ID personali di altri colleghi, dovranno essere considerati come contatti privati.
Importante: ricordatevi di inserire anche il TG8 – ID=8 (Regionale DMR+),  il TG9 (Locale ponte) ID=9 e il TG88 – ID=88 (Custom – Rete Brandmeister).

L’elenco di tutti i talkgroups presenti nel mondo, lo trovate ai seguenti indirizzi:

BM italiani: https://wiki.brandmeister.network/index.php/Italy 

BM mondiali: https://wiki.brandmeister.network/index.php/TalkGroups

Talkgroups DMR+ mondiali: http://dmr-marc.net/media/worldwide-talkgroups-v4.1.xlsx

La lista reflectors la trovate sui rispettivi siti: 

BM https://brandmeister.network/?page=reflectors

DMR+ http://www.dmrplus.us/

Come si possono usare i reflectors?

Si richiamano dal TG9, slot 2. Basta posizionarsi sul canale radio dove avete programmato il TG9 e poi selezionare dalla rubrica o digitare, tramite la funzione contact/manual contact, il numero di 4 cifre del reflector che si vuole impegnare. Dopo aver dato un colpo di PTT, si ascolterà una sintesi vocale che ci comunicherà l’avvenuto collegamento, si uscirà quindi dalla rubrica e si comincerà a parlare.

E’ buona norma di comportamento, dopo aver terminato il QSO sul reflector di disconnetterlo seguendo la classica procedura ma digitando il numero 4000.

Se volete sapere se sul TG9 da voi impegnato è già presente un  Reflector, basterà seguire la classica procedura digitando il numero 5000 e attendendo la risposta della sintesi vocale.

Come si possono usare i Talkgroup?

Solitamente, sulla maggior parte dei ponti italiani attestati sulla rete Brandmeister, lo slot 1 è impegnato dal TG222 Italia, mentre lo slot 2 da quello della regione corrispondente al ripetitore utilizzato, ciò non toglie che sia sullo slot 1 che sullo slot 2 è possibile richiedere altri TG “On Demand”. Questa modalità, permette la connessione temporanea (solitamente 10 minuti) di un qualsiasi talkgroup della rete che per i primi 40 secondi avrà priorità assoluta, ossia, non verrà ascoltato nessun altro TG al di fuori di quello chiamato. Passati i primi 40 secondi, tutti i TG presenti sullo slot potranno essere ascoltati con priorità a seconda di quello che riceve per primo un flusso di comunicazioni. Dopo 10 minuti di inattività (nessun impegno del TG sul ripetitore da parte di un chiamante), il ripetitore, tornerà alla normalità.
Per disconnettere un qualsiasi TG “On Demand”, basterà chiamare il TG4000 con un colpo di PTT.

POPOLARE LA RX LIST
Una volta compilata la rubrica, passiamo alla sezione lista di ricezione che a seconda delle radio, si potrebbe chiamare: Digital RX Group List, RX List, o similare. Per una corretta configurazione della radio, bisogna creare una cartella di ricezione per ogni talkgroup e inserirvi dentro, il rispettivo talkgroup. Volendo, potrete accorpare in una cartella più talkgroups simili. Ad esempio, nella cartella WWW Mondo, è comodo inserire i contatti 91 e 1 corrispondenti al TG Mondiale delle due reti DMR.

POPOLARE LA SCANLIST
Questa operazione è facoltativa, servirà per effettuare una scansione dei canali eventualmente inseriti. Come per la RX List, potete creare una cartella per ogni ripetitore inserito lasciandola al momento vuota, per popolarla successivamente con i canali di interesse.

POPOLARE LA LISTA CANALI
Ed eccoci finalmente arrivati alla lista canali, dove poter inserire i ripetitori che ci interessano.

Nel DMR, bisogna creare per ogni ponte ripetitore o hotspot, un canale per ogni contatto che vogliamo utilizzare. Ad esempio, se stiamo programmando un repeater connesso alla rete BM, bisognerà creare: un Canale per il TG9, un Canale per il mondo, uno per l’Europa, uno per l’Italia, venti canali regionali puri, venti canali regionali multiprotocollo, dieci canali tattici (TAC), tre canali per l’interconnessione verso le reti C4FM (Wires-X e YSF) e DSTAR, più tanti canali per quanti contatti vogliamo aggiungere fra talkgroups ufficiali, mondiali e non, per un totale di almeno 57 canali da dividere in 5 zone per le radio con canalizzazione a 16 canali. Il mio consiglio, programmate la radio con i TG che più usate.

Importante: prima di programmare la radio, dovete informarvi su quale rete è connesso il ripetitore che volete impegnare. Allo stato attuale  (maggio 2019),  in Italia, esistono due reti mondiali che condividono la maggior parte delle regole BM e DMR+ e altre reti minori che hanno regole tutte loro.

Inseriamo quindi:
La frequenza di spaziatura: 12,5 Khz
La modalità: Digitale
La frequenza di ricezione e quella di trasmissione.
Il contact name o similare: selezionare un contatto precedentemente salvato in rubrica ad esempio: Mondo WWW.
La GroupList o RxList: selezioneremo la cartella inerente il talkgroup selezionato nel contact name.
Il ColorCode: solitamente color code 1 (i color code, equivalgono ai sub-toni dei sistemi analogici e in Italia, si usa solitamente il color code 1).
Lo Slot: come sapete, per ogni frequenza, il ripetitore DMR utilizza due slot (2 canali indipendenti che lavorano in parallelo). Per convenzione sullo slot 1, utilizzeremo i contatti relativi al mondo, all’europa e alla nazione, mentre, sullo slot 2, utilizzeremo il TG9 locale e tutti gli altri TalkGroups.
La ScanList: selezioneremo la cartella creata in precedenza, inerente il ripetitore di interesse.

POPOLARE LA ZONE LIST
Come ultimo passo, dobbiamo creare nella ZONE LIST, una cartella per ogni ripetitore o gruppi di ripetitori ed inserirvi dentro i canali di interesse. Ad esempio: se abbiamo realizzato almeno 37 canali per il ripetitore BM IR0XXX, dovremmo dividerli: per le radio che hanno la manopola dei 16 canali, in almeno 3 zone oppure per le radio come l’MD2017-RT82, in un’unica zona con il nome del ripetitore.

A questo punto, avete le basi per poter programmare la vostra radio DMR. In rete, trovate anche dei codeplug già realizzati che potete usare come base da modificare a vostro piacimento. Una cosa importante, però, è comprendere bene il funzionamento delle reti DMR radioamatoriali.

Esistono anche degli editor molto interessanti per velocizzare il processo di programmazione soprattutto delle radio cinesi che potrete usare in un secondo momento, una volta compreso il processo di programmazione.

ESISTONO ALTRI MODI PER PROGRAMMARE LA RADIO?

Una radio DMR per uso radioamatoriale, si può programmare anche omettendo la RXLIST e tenendo la funzione PROMISCOUS attiva (Questa funzione, attivata per singolo slot, permette di ascoltare qualsiasi cosa passa sullo slot del ponte che stiamo impegnando. Bisognerà poi leggere a display – per le radio che lo consentono – da quale talkgroup arriva il flusso dati e per rispondere all’interlocutore, bisognerà immettere, con la funzione Manual Dial, il numero del TG ascoltato).
NB. Questo tipo di programmazione è consigliata esclusivamente ad un utente estremamente esperto che già conosce perfettamente come funzionano le varie reti DMR presenti nel mondo e personalmente la trovo molto scomoda.

Attenzione:

Le radio DMR nate per uso radioamatoriale e non civile, tipo Anytone 868/878 (MD380/390 se con tools installato), permettono di selezionare il TG da tastiera lasciandolo fisso a differenza delle MD2017/RT82/RT90 dove ogni volta bisogna riselezionarlo. Per queste radio, basta programmare una ben fatta lista contatti e poi due canali per ogni ripetitore, uno sullo slot 1 e l’altro sullo slot 2 con la rxlist non selezionata, per parlare senza impazzire con la programmazione. Ribadisco, anche le altre radio lo fanno, ma non permettendo di fissare il TG, diventano scomode nell’uso.

Software di programmazione alternativi:

Codeplug Editor per TYT/RETEVIS
http://www.miklor.com/DMR/DMR-380-CPEditor.php

Contact Manager per varie radio TYT/RETEVIS/ANYTONE:
http://n0gsg.com/contact-manager/

73 de IZ0RIN Alex – 773 RadioGroup

Finalmente disponibile anche l’interconnessione tra DMR e Fusion ( Room Italy )

Grande novità nel mondo del Digitale, finalmente anche il fusion parla con il DMR. Il futuro è sempre più vicino e ci consentirà di abbattere le barriere fra sistemi. Complimenti ai colleghi OM che dedicano tempo e risorse perché tutto ciò accada.

Finalmente disponibile anche l interconnessione tra DMR e Fusion ( Room Italy ) basta collegarsi al Talk Group 2229192.

P.S.

Dal mese di dicembre 2017, i nuovi TG per raggiungere le reti C4FM sono: TG22298 Rete C4FM – MMDVM, TG22299 Rete C4FM Yaesu Wires-X

73 Alex IZ0RIN

Fonte:

TG 2229192 Fusion DMR

 

DV4MINI – DSTAR – DMR BRANDMEISTER / PLUS – Considerazioni e prove sul campo.

Cari colleghi, Babbo Natale, mi ha fatto trovare sotto l’albero la tanto attesa e declamata DV4MINI. Per chi non la conoscesse, è un dispositivo usb che associato ad un software proprietario, sviluppato da radioamatori tedeschi, si trasforma in un vero e proprio ponte radio DSTAR (solo in questa modalità si possono inserire frequenza di RX e TX separate) o hotspot DMR e C4FM oltre che PDMR e P25. Con l’aggiornamento in beta test del 15 dicembre scorso, la chiavetta supporta finalmente e senza modifiche tutti i reflector e xreflector dstar (compresi i miei XRF773 e XRF014), tutti i TG DMR sia del mondo DMR PLUS sia del DMR BRANDMEISTER. Ovviamente pieno accesso anche al mondo Fusion C4FM.

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Ho testato questa splendida invenzione abbinata ad una mini antenna uhf comprata insieme ad essa e collegata ad un portatile UMPC Acer Aspire ONE. Le impressioni sono state subito ottime. Posizionata al secondo piano di una villetta sono riuscito ad agganciare la DV4MINI nel raggio ci circa 800 metri e considerando i suoi 12 mw mi sembra veramente ottimo. Ho utilizzato i miei portatili ID31 Icom per il DSTAR e il PD365 Hytera per il DMR ricevendo ottimi riscontri di ascolto da parte degli interlocutori. Ho effettuato il test dal Belgio e devo dire che era come trovarsi in Italia. Al momento ho riscontrato che quando si parla in DMR si appare sui “last heard” in rete solo se si accede dal mondo DMR PLUS. Nessun problema invece per la parte DSTAR.

Ho configurato il mio ID31 con le frequenze di ricezione e trasmissione scelte mettendo il mio nominativo seguito da B sul rpt1 e da G su rpt2. In questa modalità ho parlato con molti colleghi e spesso sono apparse sui loro apparati anche le mie coordinate GPS.

Ho configurato il mio PD365 sulla frequenza identica per ricezione e trasmissione, su slot 2, tgcolor 1, TG9 ed ho parlato sui vari TG locali e nazionali italiani senza problemi.

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Non essendo al momento possessore di radio C4FM, PDMR e P25, non ho potuto testare queste modalità.

Ho acquistato la chiavetta facendomela spedire in Belgio e trovando l’elenco rivenditori su questo sito: http://www.helitron.de/shop/product_info.php?language=en&products_id=81 il costo totale circa 145 euro.

Buon QSO a tutti in analogico e digitale!

73 e Buon Anno 2016

de IZ0RIN – ALEX

DMR HYTERA: PD365 E MD785G AGGIORNAMENTO FIRMWARE DEL 26 LUGLIO 2015

Cari amici lettori e amanti del DMR,

vi informo che Hytera, ha rilasciato un nuovo aggiornamento firmware per diversi modelli fra i quali il PD365 (A1.04.07.001) e l’MD785G (V7.00.11.010).

Nel portatilino entry level di casa Hytera, l’aggiornamento sembrerebbe migliorare ancora di più la velocità dell’apparato, almeno ad un primo e veloce sguardo, mentre per quel che riguarda il veicolare, l’upgrade migliora le prestazioni in generale e il DSP. Vi invito ad aggiornare i vostri terminali e scoprire quali altri benefici questi aggiornamenti hanno apportato ai nostri gioiellini. Aspetto vostri commenti!

Ecco il link con i nuovi cps: http://ham-dmr.nl/?page_id=597 ed ecco quelli con i nuovi firmware: http://ham-dmr.nl/?page_id=605

Trovate le istruzioni di aggiornamento direttamente nei file che scaricherete.

Buoni QSO

73 Alex

IL PD365 SI AGGIORNA ALLA VERSIONE 1.04.06.001 E DIVENTA PIU’ VELOCE.

Novità in casa HYTERA per la nuova versione del Firmware del PD365. La versione 1.04.06.001, punta all’ottimizzazione dell’apparato rendendolo più veloce. Cambia il font dei caratteri, i nomi delle zone vengono troncati, si risparmia memoria un pò dappertutto al fine di velocizzare il sistema che ora, soprattutto nei cambio zone e canali e diventato velocissimo. Rimangono invariate le posizioni in rubrica che già nella precedente versione del firmware erano passate da 32 a 64.

Per aggiornare il firmware, basta scaricare il KIT di Upgrade a questo indirizzo http://ham-dmr.nl/?page_id=605 installarlo e collegare la radio al pc con il cavo usb apposito. Senza batteria tenere premuto il tasto posto sotto il PTT, inserire la batteria e la radio di metterà in modalità download a quel punto far partire l’aggiornamento dal software sul PC. Vi ricordo di salvare sempre il contenuto della radio e di scaricare anche il nuovo software di programmazione o CPS all’indirizzo http://ham-dmr.nl/?page_id=597

Buona Radio

73 de IZ0RIN – Alex

Vi consiglio anche di leggere questi altri miei articoli correlati

HYTERA PD365 E IL MONDO DEL DMR
http://www.formatradio.it/alessandroachille/?p=8

L’HYTERA PD365 PARLA ITALIANO!
http://www.formatradio.it/alessandroachille/?p=79

 

DMR, cioè dire Digital Mobile Radio (A cura di Andrea – IZ0XBM)

A cura di Adrea – IZ0XBM

DMR, cioè dire Digital Mobile Radio, è uno standard di comunicazione digitale per le comunicazioni di tipo civile/professionale, esistente già da molti anni ed utilizzato da molti sistemi che noi già usiamo nella vita comune, senza magari conoscerli a fondo; ad esempio, la telefonia cellulare.

La tecnica utilizzata è il “tdma”, che permette, sulla stessa frequenza, due comunicazioni contemporanee ed indipendenti, mediante suddivisione in due slot temporali, di 30 millisecondi ciascuno; dunque, le due comunicazioni possono avvenire in modo contemporaneo, senza che la prima possa disturbare la seconda, con l’effettivo contenimento della risorsa spettrale; cioè dire, due comunicazioni diverse nella stessa larghezza di banda !

Il sistema radioamatoriale digitale D-Star, già ben noto ai radioamatori, invece è basato sullo standard di modulazione “fdma” e, con esso, il canale radio viene ristretto, o per meglio dire compresso, in una larghezza di banda più piccola di quanto siamo soliti pensare finora, con le modulazioni analogiche: da 12,5 Khz a 6,25 Khz !

Dunque, DMR e D-Star sono due mondi paralleli, digitali, molto efficienti, ma ognuno con peculiarità differenti.

Negli apparati DMR ci sono ad esempio delle peculiarità aggiunte, come ad esempio la possibilità di inviare/ricevere brevi messaggi di testo (sms), avvisi di chiamata o addirittura permette di conoscere la presenza in radio di una determinata stazione. Già al primo approccio, si potrà rilevare una migliore qualità audio, per la presenza di specifiche routine software degli apparati, come il dispositivo di abbattimento del rumore di fondo.

Molti di voi sanno che esistono varie realtà e reti ma tutte che hanno un unico punto di incontro: il MotoTRBO e l’IPSC.
il MotoTRBO è un prodotto della Motorola e non prevede il collegamento di ripetitori di altri brand nella loro rete.

Così come si cita sul sito Hytera-MotoTRBO http://www.hyt-trbo.com/
“Here at Hytera-MotoTRBO we do NOT discriminate between the two. Both work great and are fantastic products!

Both supplier radios work on each others networks with minor issues.

That said, the repeater systems themselves are “incompatible” with each other at this particular time. Not to be discouraged, we are working to implement a Hytera system using the DMR-MARC talk groups to allow a true vendor agnostic network. We would like to eventually be able to link with a C-Bridge or any other IP method of linking.

Join us for fun on Hytera!”

E’ per questo che abbiamo voluto sperimentare la realtà Hytera perchè il software di interconnessione è interamente scritto da radioamatori e anche noi desideriamo un mondo radioamatoriale dove tutto è interconnesso e tutti parlano con tutti.

La struttura delle rete Hytera:
La struttura della rete è costituita essenzialmente da tre livelli.
Ogni ripetitore è collegato ad un server, solitamente ve ne è uno per regione, che si chiama Master Server.
Tutti i Master Server regionali si collegano ad un sMaster a livello nazionale.
Tutti gli sMaster nazionali si collegano ad un server globale chiamato BMaster.

La nostra sperimentazione sta partendo dal basso per capire i vari strati della struttura di rete.
Il software utilizzato per il Master Server è quello di Wim ON4AKH che ringraziamo per il supporto e la possibilità che ci ha dato di avere i sorgenti.
Al momento siamo collegati all’sMaster del Belgio, ma se il numero di ripetitori italiani dovesse aumentare ci predisporremo per l’attivazione di un sMaster italiano.

TS, TG e Reflectors:

La rete Hytera al pari di quella MotoTRBO, utilizza diversi TG (Talk Groups) sui due TS (Time Slots) o semplici Reflectors.
Un esempio:
TS1:

TG1 – Mondo
TG2 – Europa
TG26 – Lingua italiana
TG222 – Italia
TG9 – Traffico locale

TS2:

TG9 – Traffico locale
TG9990 – Echo test
Uso dei Reflectors

Mappa dei ripetitori Hytera net:
https://www.google.com/maps/d/viewer…

Il Master Server

Sulla pagina di stato del Master Server ITA Centro/Sud (http://xrf008.ircddb.it/hyteradmr/) troverete tutte le informazioni necessarie per capire la struttura della rete e le pagine di stato per visionarne il traffico.

Qui sotto l’immagine di come è strtturata la rete Hytera in Italia

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