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DMR: Quelli del 2220 (Zona 0 Lazio multimodo – multisistema)

Salve a tutti, amici e colleghi radioamatori,

Avete nostalgia dei QSO che si facevano sui ponti analogici locali, dove, giorno e sera, ci si incontrava con gli amici si facevano quattro chiacchiere parlando di antenne, radio, cibo e tanto altro?

Finalmente, grazie al TG2220 condiviso con i più importanti modi digitali in uso ai radioamatori, questo tipo di QSO è tornato realtà.

Non importa, infatti, quale radio si usa fra C4FM, DSTAR o DMR, entrando dai giusti ripetitori o dai vostri hotspot, potrete sempre parlare con gli amici del 2220 da qualsiasi parte del mondo!

Ricordatevi che per il DMR, l’accesso deve avvenire da ponti connessi alle due principali reti italiane ovvero BRANDMEISTER o DMR+, chiamando il TG2220. Per il C4FM: da ponti wires-x dovrete collegarvi al nodo 41275 – ITALY-I0, da ponti YSF al nodo lo 03832 IT-I0-LAZIO. Da ponti D-STAR, dovete collegare XLX706 modulo G.

Più siamo e meglio stiamo!
Diventa anche tu un “Quello del 2220”,
Ti aspettiamo sulla ZONA 0 Lazio condivisa multimodo e multisistema!

Voglio ringraziare gli amici del 773 Radio Group, di Onda Telematica, di Arac e di Ari Latina per aver supportato questa iniziativa connettendo i loro ponti al sistema.

Vi aspettiamo anche su telegram, se volete far parte del nostro gruppo di amici, mandatemi una mail a alex[at]iz0rin.it specificando 2220.

73 de IZ0RIN
Alex

mappa zona 0 lazio
DMR+ TG2220
BM TG2220
YSF 03832
WIRES-X 41275
DSTAR XLX706G

Reti Digitali: La zona 0 Lazio è interconnessa!

Cari amici e colleghi,
dopo tanta fatica la zona 0 Lazio è unita; grazie infatti alle sinergie fra il 773RadioGroup, Il Gruppo Radio Firenze, Il BrandMeister 2221 e 2223 e il collega Paolo IW0FXN e Raffaello IZ0QWM per la rete Wires-X Italia, da oggi è possibile parlare con qualsiasi radio digitale, senza preoccuparsi se si utilizza un sistema DSTAR, DMR o C4FM.

Non importa quale radio usiate e se utilizzerete DMR BrandMeister TG2220 o DMR+ TG907 oppure DSTAR XLX773 Modulo G o ancora C4FM YSF ID 03832 o C4FM Wires-X ID 27935  parlerete comunque tutti insieme liberamente! Benvenuti nella nuova era del digitale radioamatoriale!


Ricapitoliamo per parlare in zona 0 Lazio:

Da DSTAR, connettete il vostro ponte a XLX773 modulo G
dashboard: http://xlx773.iz0rin.it

Da DMR+ server Grand Ducato e collegate il TG907

Da DMR BM collegate il TG2220

Da CF4M Wires X collegate il nodo 41275

Da C4FM YSF collegate il nodo 03832 (se non lo trovate, aggiornate la vostra PiSTAR o il vostro file YSFHOSTS)
Dashboard: http://ysf.iz0rin.it/ysf

Per ascoltare da PC/Smarthphone:


http://hose.brandmeister.network/2220/

 

DMR: Nuovi TG “ZONALI” BM interconnessi ai mondi DSTAR e C4FM

Cari Amici e Colleghi,

Vi informo che da oggi la rete BrandMeister, si arricchisce di 10 nuovi TG multimodo, detti “ZONALI”. Questi ultimi, serviranno a interconnettere al sistema DMR, le reti: XLX DSTAR e YSF, Wires X C4FM. Le numerazioni riprendono le vecchie zone, dal 2220 per la zona 0, al 2229 per la zona 9.
Nel tempo ogni TG, sarà interconnesso alle relative zone delle reti sopracitate. Gli attuali regionali DMR, rimarranno attivi e puri, cioè solo DMR a differenza appunto dei nuovi “zonali”.

I TG Dedicati alle interconnessioni nazionali come il 22292 Dstar e 22298 YSF Italy e 22299 Room Italy Wires X, rimarranno invariati.

Ad inaugurare questa novità, il nuovo YSF Reflector, IT-I0-Lazio, id 03832 interconnesso al TG 2220 Zona 0 multimodo DMR e gestito dal sottoscritto per il 773 Radio Group.

Stiamo già lavorando alla interconnessione del modulo G Lazio della Rete XLX DStar, STAY TUNED!

Buoni Collegamenti

73 de IZ0RIN – Alex

Dongle NWDR DV3000U: Nuovo Software di Gestione BlueDV.

Cari amici e colleghi,

da pochi giorni è stato rilasciato (in versione BETA) un aggiornamento del software BlueDV che ora supporta anche il dongle USB Ambe3000 NWDR DV3000U.

Con questo nuovo software, è finalmente più facile utilizzare il proprio PC o la propria raspberry per QSO in DSTAR senza radio.

Questo aggiornamento di BlueDV ci fa sperare nell’utilizzo della NWDR DV3000U con il DMR e con il FUSION, cosa che ad oggi è ancora impossibile fare. Come ben sapete, infatti, il chipset AMBE3000 codifica tutti i modi elencati, ma la NW Digital Radio, non ha sviluppato software di gestione ad HOC per il proprio Dongle, lasciando a terze parti, l’opportunità di sviluppo.

Ringrazio il collega David PA7LIM, inventore del software BlueDV, per le attuali e future implementazioni legate a questa chiavetta USB.

Buone prove, 73 de IZ0RIN Alex

 

Facciamo il punto sulla rete XLX DSTAR Italia

Premesso che l’associazione nella quale ricopro il ruolo di VicePresidente, 773 Radio Group, ha in seno 2 XLX Reflector e 1 XRF Refletor, da me gestiti e Messi a disposizione della comunità radioamatoriale che rispettivamente servono a:

XLX773 xlx773.iz0rin.it (Modulo A – Traffico Internazionale, Modulo B –  Link Nazionale DStar, Modulo C traffico locale+echolink, etc.)

XLX706 xlx706.iz0rin.it (ZONA 0 – TEST)

XRF014 xrf014.iz0rin.it/xrf (Ponte fra XLX068 e XRF068 rete ircddb Italia)

Che il nostro gruppo ha due ponti ripetitori DSTAR uno situato sul Monte Trevi di Sezze (IZ0RIM B) e uno a Pomezia (IZ0RIN B) con ampia e vasta copertura di Latina, Litorale Laziale e Roma Sud/Centro.

Che la nosta associazione aderisce al progetto XLX DSTAR ITALIA, si rende noto che:

Già da alcuni mesi la sperimentazione di un modulo unico e condiviso per il flusso dati digitale D-Star “nazionale” è con successo operativa. Ricordiamo che i Server XLX (concentratori delle connessioni dei vari ponti ripetitori e hotspot digitali) sono tra loro interconnessi e riservano alcuni moduli (ne hanno 26 in totale) per funzionalità di QSO specifiche. Nel particolare è stato accettato da tutti i partecipanti al “net italiano D-Star” che il modulo A sui sistemi XLX è riservato al traffico internazionale; questo significa che collegando il proprio ripetitore di zona (o hotspot) a tale modulo è possibile fare QSO con colleghi di altre nazioni. Diversamente il modulo B è riservato ad una sorta di “link nazionale” D-Star per dare la possibilità a tutti di parlare con l’intera penisola. E’ un fattore molto importante perché abbatte tante barriere che in questi anni si erano venute a creare, con la nascita di tanti “piccoli orticelli”, spesso mal gestiti, che non permettevano possibilità di collegamenti a lunga distanza.

Ora, grazie allo sforzo di tanti gestori (sysop) che tengono aggiornati server con connettività dedicate e prestazioni di rilievo, abbiamo una rete “unificata” che copre quasi tutto il territorio italiano. Per questo motivo parlare sul modulo B significa essere a conoscenza che ci sono centinaia di stazioni e ponti ripetitori collegati, e particolare attenzione va riservata nel lasciare spazio sufficiente (tempo di attesa di alcuni secondi) prima di schiacciare il PTT e “prendere la parola” in un QSO (anche chiaramente nello svolgimento dello stesso, ricordandoci di indicare sempre a chi si da il “cambio” attraverso il relativo nominativo). Dobbiamo sempre assicurarci che possa entrare nel discorso un nuovo collega e allo stesso tempo dare la possibilità a tutti i sistemi digitali di “allinearsi” (molti usano connettività wireless/3G/4G con tempi di risposta non proprio immediati, o linee dati portate in alture che non sono performanti al 100%). Anche attivare stazioni non presidiate che inviano di continuo “beacon” di aggiornamento delle coordinate GPS non è una buona regola di utilizzo, ci sono tantissimi articoli che spiegano come eseguire le giuste impostazioni per non creare disturbo, oppure chiedere ai colleghi presenti in radio, c’è sempre qualcuno disponibile ad aiutare. Alla fine sono semplici regole e consigli che aiutano nella gestione dell’intera rete digitale. Il terzo modulo, detto modulo C, è ad uso regionale. Questo vuol dire che se contatto un collega, magari di zona, sul modulo B posso dirgli di spostarsi sul C per continuare il QSO locale e non “monopolizzare” l’intera tratta nazionale. Spostarsi sul modulo C significa impartire il comando al proprio ripetitore in uso di cambiare modulo (fattibile anche via DTMF oltre che campo UR della programmazione del proprio RTX – sul sito degli amici del gruppo dstar firenze sono presenti articoli che spiegano come fare). Se tale sistema non accettasse questi comandi (alcuni sysop di ponti ripetitori ancora non capiscono l’importanza di lasciare totalmente libero un sistema) è comunque possibile usare le STARNET (vedi sempre su questo sito). Insomma, avvicinarsi ed usare un sistema digitale radioamatoriale implica anche un po’ di studio e la conoscenza del proprio ricetrasmettitore; non vogliamo essere solo chiamati “pigia-bottoni” o assimilati a Skype vero? Gli altri moduli sono per sperimentazioni locali o per l’interconnessione con altri sistemi digitali radioamatoriali (viene utilizzato XLX177 quale sistema bridge). Ricordiamo che, ad esempio, il modulo F è collegato (sugli XLX che lo prevedono) con il sistema/rete Fusion della Yaesu, raggiungibile anche lato DMR con l’utilizzo del TG 2229192, mentre il modulo D con il TG 2225 DMR Regione Toscana. Questi moduli non sono comunque “obbligatoriamente condivisi” (a differenza del B) e per maggiori informazioni consiglio di contattare il sysop del proprio XLX di riferimento (per il 773,706 e 014 alex IZ0RIN).

Un’altra cosa importante da sottolineare è che non ci sono limitazioni nell’usare (connettere) un XLX rispetto ad un altro, ma sarebbe opportuno che ogni sistema (ripetitore e hotspot) collegasse il server XLX della propria regione o zona di gestione, per creare una più capillare distribuzione dei sistemi connessi alla net italiana. Probabilmente il prossimo passo nella configurazione dei sistemi XLX sarà quello di creare uno o due server per regione, e permettere la connessione agli stessi solo ai sistemi della propria zona, con una nuova distribuzione numerica e di più facile comprensione per l’utilizzatore (es. il numero 7 sarà indice della Regione 7 italiana, e probabilmente XLX077 diventerà XLXn5n ovvero riporterà obbligatoriamente la cifra 5 indice della Toscana, regione nella quale il reflector agisce (si parla della gestione dello stesso a cura del sysop). Vediamo nel dettaglio alcune immagini che meglio spiegano alcune funzionalità e possibilità operative.

Dashboard di un reflector XLX (nello specifico, a titolo di esempio, XLX773)

xrf773dash1

Si vede bene il traffico dei colleghi che stanno utilizzando tali sistemi, i ripetitori o XLX dai quali stanno transitando (colonna VIA/PEER) e la data del passaggio. Sulla destra vi è la tabella dei moduli che visualizza i sistemi connessi e la destinazione d’uso di ogni modulo (in questo caso è specifico per il reflector 773). Il modulo B raccoglie appunto il traffico del link nazionale digitale D-Star. Vediamo successivamente la tabella degli XLX tra loro interconnessi (bottone PEERS in alto). La prima colonna mostra il nome del reflector XLX, l’ultima il modulo condiviso. Questo significa che, ad esempio, XLX077 (Zona5) oppure XLX068 (Zona6) hanno con XLX773 il modulo B condiviso e il mio ponte ripetitore posso in egual modo connetterlo a qualsiasi di questi reflector ottenendo lo stesso risultato di transitare sul link nazionale. Sarebbe quindi buona norma, se risiedo in zona 0, utilizzare uno dei reflector più vicini, per meglio distribuire il flusso dati e “armonizzare” il sistema, in virtù di prossimi cambiamenti.

reflector-grupporadiofirenze-2

I server XLX sono sistemi dinamici, ci sono continui cambiamenti in atto e aggiunte e dismissioni, per tale motivo è consigliabile controllare periodicamente la lista dei server attivi e, per quanto riguarda la situazione italiana, provvedere ad aggiornare i file del proprio ponte ripetitore e/o hotspot (es. DExtra_Hosts.txt) con i nuovi record DNS o IP per non rischiare di vanificare la connessione alla rete. Una lista dei sistemi XLX operativi è visionabile premendo il bottone REFLECTOR LIST sulla dashboard:

reflector-grupporadiofirenze-3

Premendo sul nome del reflector si entra nella dashboard di tale sistema, facilmente capibile la zona di influenza. Ad oggi, ottobre 2016, questi sono i record DNS e IP dei reflector connessi alla net italiana (oltre XLX077 che ha DNS xrf077.duckdns.org e XLX706 che ha dns xlx706.iz0rin.it):

reflector-grupporadiofirenze-4

Rileviamo inoltre che, a volte, alcuni colleghi non si ascoltano tra di se. Il motivo è dovuto al fatto che uno dei partecipanti al QSO non ha effettuato la registrazione alla rete D-Star, obbligatoria come è tale la richiesta di ID alla rete DMR. Purtroppo nel passato molti sistemi non tenevano conto di questa registrazione e magari il traffico era molto “localizzato”, ma ora, da quando il link è armonizzato, certe “leggerezze” vengono fuori e si traducono in malfunzionamenti. Per effettuare la registrazione, totalmente automatica, collegarsi al REF068 come da immagine seguente, (o anche da questo link):

reflector-grupporadiofirenze-5

Alcuni vecchi sistemi, in via di “dismissione” (es. XRF003 o REF068), sono collegati alla net XLX attraverso degli artifici. Ad esempio XRF003 A (vecchia configurazione) è connesso “come ponte ripetitore” attualmente al reflector XLX911 B e su di esso riversa il suo flusso dati, mentre il reflector 068 A (vecchio esempio di sistema ICOM) si ricongiunge con la rete XLX attraverso il server XRF014 (del 773RadioGroup) che è collegato da una parte al REF068 mentra dall’altra a XLX068 modulo B. Questo per informazione, all’utilizzatore finale della rete D-Star poco importa; deve essere però chiaro che si sta assistendo ad un importante processo di trasformazione, alla ricerca di una ottimizzazione dei sistemi anche attraverso strumenti di verifica (vedi la DIM del GRUPPO RADIO FIRENZE) alla quale consigliamo ai tanti gestori di ponti e hotspot di aderire e ad una sempre più facile divulgazione delle informazioni e semplificazione della rete affinché il protocollo D-Star sia al meglio utilizzabile.

73 de Alex IZ0RIN

Fonte: Gruppo Dstar Firenze articolo di DAVID ik5xmk

“DV4mobile” Wireless Holdings – Il Santo GRAAL delle RADIO! Disponibile da ottobre 2016.

Si chiama “DV4Mobile”, conosciuta anche come “NEW-RADIO”.

Si tratta di un apparato tri-banda (2m, 1.25m e 70 centimetri), multi-modo che opera con i principali sistemi digitali DSTAR, DMR, C4FM (FUSION). Ha anche la possibilità di connettersi alla Grande Rete via LTE, WIFI o Lan.

Il prezzo si aggirerà intorno ai 1000$ USA è sarà in distribuzione presumibilmente da Ottobre 2016.

L’apparato è stato presentato, il 21 maggio scorso, negli U.S.A. al Dayton Hamvention ed è stato realizzato dalla Holdings Wireless, produttore della scheda digitale DV4mini.

ZDV-DV4MOBILE-0001-1-1[1]Per ricapitolare, la radio opera sui 2m (144-148 MHz), 1,25 m (222-225 MHz) e 70 centimetri – bande (430 450 MHz) e supporterà inizialmente: DMR, D-STAR e C4FM (Fusion System). In seconda battuta, con i primi aggiornamenti, nel 2017, verranno implementati il P25, il dPMR, l’NXDN e il NEXEDGE. Poiché la radio è essenzialmente un Software Defined Radio (SDR), può facilmente essere programmato per supportare eventuali nuove modalità vocali digitali che i radioamatori potrebbero voler utilizzare in futuro.

L’idea di creare un multi-banda e multi-modo digitale,maxresdefault[1] è stato inizialmente concepita da Kurt, OE1KBC e Torsten, DG1HT nei primi mesi del 2015 e i primi prototipi della radio sono stati realizzati nel marzo 2016.

Sia Kurt, che è l’amministratore per il DMR + in Austria e Torsen, che è professore di assistenza nel campo della Intelligenza artificiale presso l’Università di Amburgo, in Germania, hanno collaborato al progetto iniziale della radio, conosciuto prima come “New Radio” e ribattezzato poi “DV4Mobile” dalla Wireless Holdings, che ha preso l’impegno di fabbricarla.

La DV4Mobile, rappresenta un grande passo per tutta la comunità radioamatoriale che potrà utilizzare il digitale con un solo apparecchio e in totale  indipendenza anche senza l’utilizzo di ponti radio.

Tra le molte caratteristiche impressionanti, infatti, la DV4mobile, si distingue per l’utilizzo della rete cellulare LTE, ribattezzata come “DV4LTE”, che consentirà di operare come un cellulare collegandosi in qualsiasi parte del mondo utilizzando la rete LTE globale e grazie all’utilizzo di internet in portabilità, avrà la possibilità di scaricare le informazioni ripetitore per DMR e DMR + e dei ripetitori in tutto il mondo basandosi sulla posizione GPS. Avrà, inoltre, la capacità di programmazione remota tramite una interfaccia web e dalla stessa la possibilità di effettuare aggiornamenti firmware e software. La radio potrà utilizzare internet anche tramite connessione WIFI o LAN e Bluetooth. Potrà inviare  e ricevere SMS, messaggi Facebook e Twitter. Potrà utilizzare Echolink in modalità FM.

Sembra anche (Ma credo soltanto per il mercato tedesco – N.d.R.) che con l’acquisto della radio, gli utenti avranno, per un anno, incluso nel prezzo, il servizio DV4LTE utilizzando una carta Sim virtuale già inserita nella radio che si appoggerà al gestore T-Mobile.

Il Wireless Holdings team mostra il DV4mobile al Dayton Hamvention 2016. Partendo da sinistra, Uli Altvader, AG0X, Presidente della Wireless Holdings, Torsten Schultze, DG1HT, Ingegnere capo e sviluppatore Wireless Holdings e Kurt Baumann, OE1KBC
Il Wireless Holdings team mostra il DV4mobile al Dayton Hamvention 2016. Partendo da sinistra, Uli Altvader, AG0X, Presidente della Wireless Holdings, Torsten Schultze, DG1HT, Ingegnere capo e sviluppatore Wireless Holdings e Kurt Baumann, OE1KBC

La DV4mobile è equipaggiata con CPU 1800 MHz, 16 GB di memoria ed è basata su una versione mobile di Linux.

Nel Pacchetto inclusi:

  • Microfono DTMF
  • staffa di montaggio mobile
  • Cavo di alimentazione 13.8V DC
    cavi USB ed Ethernet
  • Adattatore  HDMI, USB e seriale DB-9.

Per tutti coloro che vogliono montare il DV4mobile nel loro veicolo, è importante notare che la radio non dispone di un display frontale rimovibile come è standard per molte radio digitali più recenti. Gli utenti possono comunque installare la radio nel portabagagli o sotto il sedile del loro veicolo controllandola a distanza via Bluetooth, tramite uno smartphone iPhone o un Android.

73 de IZ0RIN – ALEX

fonte:

2016 Dayton Hamvention DMR radio roundup

Attenzione, i TG Extra (DMR verso DSTAR o FUSION) non funzionano sui repeaters DMR-MARC

Cari utenti del DMR,

Ho più volte segnalato nei miei articoli, la possibilità di poter dialogare da DMR verso DSTAR e da pochi giorni da DMR verso Fusion. Questo sistema, se pur perfettamente funzionante su qualsiasi ponte DMR, è stato purtroppo disabilitato, per scelta dei gestori dei singoli ponti, su quelli connessi alla rete DMR-MARC.

(Attenzione per dovere di cronaca: Dopo la pubblicazione di questo articolo, Luca IK0YYY ha giustamente sottolineato che la politica di non accesso dei repeaters ai reflectors extra verso DSTAR e FUSION, da parte dei gestori della rete DMR-MARC, è stata da sempre operata da loro come scelta principale e non implementata in un secondo momento, sebbene io ricordassi il contrario.).

Al momento (maggio 2016), le interconnessioni verso altri mondi digitali, potrebbero  funzionare soltanto sui ripetitori connessi alle altre reti (IT-DMR, CISAR, etc). Per sapere un ponte su quale rete è collegato dovete fare una ricerca in internet.

Questa che in un primo momento potrebbe sembrare una scelta illogica e contro la condivisione, è stata operata dai suddetti gestori  per tutelare il traffico DMR puro e soprattutto per evitare un sovraffolamento  di utenti che magari, mettendosi soltanto in ascolto o dialogando verso gli altri sistemi, potrebbero tenere occupati gli slot del ponte utilizzati dagli assidui frequentatori dello stesso.

Per chi non sapesse come funziona il sistema DMR, vi ricordo che ogni ponte ha due slots (due canali da 6,25 Khz, sulla stessa frequenza). Per convenzione lo Slot 1 si occupa delle interconnessioni verso: Mondo, Europa, Italia e TG8 Regionale, mentre lo Slot2 è dedicato ai TG (stanze) di ogni regione.

Poniamo il caso che un radioamatore impegni il ponte parlando con il TG ITA, e un secondo stia dialogando sul TG2220 (zona 0), tutti gli altri che vogliono parlare su quella frequenza devono scegliere se entrare in QSO su ITA o sulla ZONA 0 perché se provassero a impegnare un altro TG, il ponte risponderebbe come occupato e sulla radio sembrerebbe non funzionante.

Immaginate ora un caso, nel quale ci si mettesse soltanto in ascolto, dopo aver dato un colpo di portante per attivare il talkgroup e per un tempo indeterminato dal DMR verso DSTAR o FUSION, questo bloccherebbe lo Slot2 rendendolo non disponibile.

Ovviamente, per l’assiduo frequentatore del sistema che provasse a fare un QSO fra i soliti amici, questo sarebbe fastidioso, quindi ecco perché alcuni gestori hanno preferito limitare i ripetitori al traffico DMR puro.

Questa scelta può essere condivisa o meno… e non voglio entrare nel merito perché ogni proprietario di un ponte può decidere cosa fare del ponte stesso ma personalmente, per non essere “limitato”, ho risolto comprandomi una DV4MINI che consente di avere un mini Hotspot proprietario scegliendo di andare dove si vuole, senza dar conto a nessuno! Oggi, adatta a questo scopo, esiste anche la DV-MEGA!  E voi, cosa farete?

Buoni QSO, 73 de IZ0RIN

 

Finalmente disponibile anche l’interconnessione tra DMR e Fusion ( Room Italy )

Grande novità nel mondo del Digitale, finalmente anche il fusion parla con il DMR. Il futuro è sempre più vicino e ci consentirà di abbattere le barriere fra sistemi. Complimenti ai colleghi OM che dedicano tempo e risorse perché tutto ciò accada.

Finalmente disponibile anche l interconnessione tra DMR e Fusion ( Room Italy ) basta collegarsi al Talk Group 2229192.

P.S.

Dal mese di dicembre 2017, i nuovi TG per raggiungere le reti C4FM sono: TG22298 Rete C4FM – MMDVM, TG22299 Rete C4FM Yaesu Wires-X

73 Alex IZ0RIN

Fonte:

TG 2229192 Fusion DMR

 

Cisar: 2° MEETING DIGITALE “Sergio Baronciani” Gubbio 17 Aprile 2016

Da segnalare, questo interessante incontro organizzato dal Cisar, per comprendere meglio le tecnologie digitali.

La location scelta è : 

Agriturismo Casella del Piano

Via linosa, 12

06024 Gubbio (PG)

Tel. 075/9229321 – Fax 075/9229324 – Mobile 338/9466553

e-mail: casella@caselladelpiano.com

 

Il Programma dell’evento :

9,30 Saluto ai partecipanti, IZOESY Franco Fiorucci

9,45 Saluto ai partecipanti, IW5CGM Giuseppe Misuri

10,00 BrandMeister, IW7DZR Giacomo De Angelis

11,00 DMR Radioactivity, IWORED Marco Brunozzi

11,15 Coffe Break

11,30 Yaesu Fusion WIRES-X Italia, IZOQWM Raffaello Di Martino

12,00 DVCisar 3.0, IW6BFE Arrio Antonelli

12,30 MMDVM, IW7DZR Giacomo De Angelis

13,00 Discussione

13,30 Pranzo

 

Per info e prenotazioni:

http://www.cisar.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1337:2-meeting-digitale-17-aprile-2016&catid=111&Itemid=250

Monitor LCD 5″, Raspberry, DV4MINI e software Dv4mf2

Cari colleghi, non si finisce mai di sperimentare… mi hanno regalato un monitor touch screen per raspberry che ho installato prontamente sostituendo anche il software originale della Dv4mini con quello chiamato Dv4mf2.

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Dopo le prime difficoltà per installare il monitor, ho installato il nuovo software della magica chiavetta tedesca che ritengo sia molto più semplice ed efficace. Il dv4mf2, permette infatti di essere adattato al piccolo monitor con un semplice click dal pannello di controllo oltre che scegliere in maniera rapida quale sistema usare fra i vari digitali proposti. Permette inoltre di scegliere repentinamente, per quel che concerne il DMR, quale sistema utilizzare fra plus e brainmeister e addirittura ci consente di gestirne il routing anche se mancano alcuni TG italiani come quelli interconnessi al Dstar. Insomma il sistema implementato fa vivere in maniera totalmente autonoma la raspberry ovviamente, viste le dimensioni, è perfetto come visibilità ma leggermente scomodo come portabilità. Non ho ancora trovato un case adatto per contenere il tutto ma… ci sto lavorando.

73 de IZ0RIN ALEX

Approfondimenti sul Dv4mf2
http://dstar.grupporadiofirenze.net/?p=2008