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Nuova circolare Mi.Se. contro i radioamatori!?!?

E’ uscita il 16 maggio, una circolare che (da una prima e veloce lettura, sicuramente da approfondire) di fatto mette “fuori legge” l’80% dei ripetitori radioamatoriali. La lunga diatriba delle attribuzioni delle frequenze tramite band plan IARU, mai riconosciuto dal Mi.Se., vede oggi un’evoluzione in negativo.

La nuova circolare è contro i radioamatori?

Sicuramente è contro una parte di radioamatori, ovvero, tutta quella parte che non ha scelto ARI come associazione rappresentativa e quell’altra parte che ha scelto di non farsi rappresentare da nessuna associazione. IARU, in Italia, riconosce soltanto ARI che ad oggi rappresenta soltanto un terzo (e sono buono) di radioamatori.

Cosa si contesta?

Chiaramente, chi si sente rappresentato da ARI, non sarà d’accordo con questa mia lettera ma voglio che un punto sia chiaro: Il Ministero, prima di decidere di aderire al Band Plan IARU modificando l’allegato 26, prima di decidere di mettere mano alle nuove norme che stanno agitando la maggior parte dei radioamatori, prima di decidere qualsiasi modifica a leggi e regolamenti, avrebbe dovuto chiamare ad un tavolo decisionale – almeno due anni fa – i rappresentanti di tutte le associazioni italiane, e avvisare tutta la comunità radioamatoriale, così come ha fatto con la consultazione pubblica per la modifica del PNRF. Così si dovrebbe agire in un paese democratico e ai giorni nostri.

I fatti:

Prima il Mi.Se., autorizza con 6 anni di ritardo, decine e decine di ripetitori con shift a +5 mhz (anche dopo aver cambiato l’allegato 26), poi dopo qualche mese, su suggerimento forse di qualche consulente radioamatore e forse di chissà chi altro, senza interpellare le associazioni, tenta di modificare l’allegato 25, imponendo un sostanzioso contributo sui ponti ripetitori e dopo essere stato temporaneamente bloccato (perché la firma al Ministro è stata bloccata ma il provvedimento non ancora ritirato) da tutti coloro che si sono ribellati, me compreso, emette una circolare che di fatto vieta l’utilizzo dello shift a in questione sulle UHF (perché le frequenze sarebbero in banda satellite) e vieta l’utilizzo delle frequenze di alcuni ponti ripetitori sulle VHF. Bel capolavoro! Complimenti a chi ha firmato e pensato di creare questo bailamme. Per le autorizzazione in essere, come si comporterà? Non è ben chiaro, leggete e giudicate voi.

Il 773 Radio Group, insieme a Onda Telematica, al CISAR e alle associazioni che vorranno aderire, ha intenzione di andare a fondo alla questione, per tutelare i diritti dei nostri iscritti e di quei radioamatori che hanno firmato la petizione da me promossa.

ESTRATTO DALLA CIRCOLARE : APPLICAZIONE DELLA PROCEDURA

La presente circolare sarà effettiva a decorrere dal 1° giugno 2022.

Si evidenzia che da tale data le indicazioni operative contenute nella presente circolare sono effettive ai fini dell’istruttoria delle istanze per il conseguimento o per il rinnovo delle autorizzazioni generali per stazioni ripetitrici nonché per l’esame delle variazioni delle caratteristiche tecniche delle stazioni ripetitrici che perverranno agli ispettorati.
Peraltro, per quanto riguarda i compiti di vigilanza e controllo degli ispettorati territoriali sulle autorizzazioni generali in corso di validità, si terranno nella debita considerazione gli eventuali oneri di adeguamento tecnico delle stazioni ripetitrici, in conformità alla presente circolare, a carico dei radioamatori interessati (cosa significa?).
La scrivente Direzione resta a disposizione per eventuali chiarimenti e per contribuire sinergicamente alla risoluzione di eventuali problematiche applicative.
La presente circolare è pubblicata sul sito istituzionale alla sezione degli ispettorati territoriali‐Radiomatori.

Che cos’è la IARU?

L’International Amateur Radio Union è una confederazione internazionale di organizzazioni nazionali (In Italia riconosce soltanto ARI, e nel mondo una sola associazione per nazione) che consente un forum per questioni comuni di interesse per i radioamatori di tutto il mondo e rappresenta collettivamente questioni per l’International Telecommunication Union. Di fatto, IARU, non riconoscendo altre associazioni al di fuori di quelle scelte, una per ogni singolo stato, non può rappresentare tutti i radioamatori del mondo ma evidentemente rappresenta soltanto quelle associazioni che possono aderire ad essa.

Cos’è il BAND PLAN IARU?

IARU, ha deciso, di suddividere le frequenze radioamatoriali, dedicando ogni singola porzione a varie attività (Fax, Satellite, Fonia, etc.). Di fatto, IARU, consiglia ma non può imporre perché essendo una semplice confederazione, non ha alcun potere legislativo. Se il MI.SE.., per la prima volta nella storia, aderisce al BAND PLAN IARU, di fatto discrimina tutte le altre realtà associative che non sono d’accordo su come sono state suddivise le porzioni di frequenza da parta di una associazione di associazioni.

Lo shift +5000 mhz, disturba le attività in banda satellite?

Questo lo domando a voi, come fa un ripetitore a disturbare la banda satellite se riceve su quella banda e non ci trasmette? Voi potreste dirmi che sono i radioamatori che disturbano la banda satellite, quando impegnano il ripetitore, bene ma nella maggioranza dei casi, un repeater, viene impegnato con 5 watt da portatile, questo e sufficiente a disturbare davvero la banda satellite? Se anche fosse, conoscete veramente qualcuno che fa attività satellite in UHF? Io in 13 anni di attività, non ho mai conosciuto nessun radioamatore che utilizzasse questo tipo di servizio, in ogni caso, il MI.SE., fino a pochi giorni fa, ha continuato a rilasciare autorizzazioni sui 435 MHZ, senza alcun tipo di problema e ora, dal primo di giugno, come intende procedere, toglie queste autorizzazioni o impone ai radioamatori autorizzati una spesa importante per aderire a questa sua decisione?

La modifica dell’allegato 26 nel 2021.

A Marzo 2021, senza interpellare le associazioni radioamatoriali, modificava l’allegato 26 anche riguardo le stazioni ripetitrici, inserendo questa nuova norma:

3. Le stazioni ripetitrici automatiche non presidiate di  cui  al comma 1 devono operare sulle frequenze attribuite dal piano nazionale di  ripartizione  delle  frequenze  al  servizio  di  radioamatore  e rispettare le allocazioni  di  frequenza,  per  le  varie  classi  di
emissione,  previste  dagli   organismi   radioamatoriali   affiliati all'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT). 

rispettare le allocazioni di frequenza, per le varie classi di emissione, previste dagli organismi radioamatoriali affiliati all’Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT), Il MI.SE., di fatto, scrive nero su bianco che bisogna rispettare oltre al PNRF, anche le allocazioni di frequenze decise non da tutte le associazioni ma soltanto da quelle affiliate alla Unione internazionale per le Telecomunicazioni (UIT) che è un’Agenzia specializzata delle Nazioni Unite che tratta le questioni relative alle tecnologie della comunicazione e dell’informazione.

Le mie solite domande:

Perché il Mi.Se. recepisce le regole dettate da un’associazione come IARU che non rappresenta tutti i radioamatori del mondo, su un suo documento ufficiale ed entra in merito a discorsi meramente organizzativi in carico ai radioamatori stessi che sono liberi di decidere se rispettare o meno un semplice regolamento senza valore legale?

Come mai, il Ministero che con la vecchia dirigenza, ha sempre dichiarato di non riconoscere il Band Plan IARU (perché non rappresentativo di tutti i radioamatori italiani) ma soltanto il PNRF, nel 2021, si schiera e addirittura modifica l’allegato 26 ed emette una circolare del genere? Chi ha suggerito questa forzatura? Chi è stato interpellato?

Come direbbe Checco Zalone, in un suo noto film: “ma sono del mestiere questi?”.

Continuate a firmare la petizione aggiornata: https://chng.it/5RLtCfmL

73 de IZ0RIN

Presidente 773 Radio Group

THD-74 e download firmware 1.11E

Cari colleghi e felici possessori del mitico THD-74 Kenwood, siamo tutti rimasti basiti dal comportamento poco professionale di KENWOOD che da dicembre 2020 ha abbandonato la produzione della nostra radio portatile dopo un devastante incendio che in Giappone ha colpito uno dei principali fabbricanti di componenti. Far uscire di produzione una radio così costosa e che in molti abbiamo acquistato, delude tutti noi che abbiamo creduto in questa importante azienda.

Sul sito ufficiale non è più possibile scaricare l’ultimo Firmware 1.11, da agosto 2020 non vengono pubblicati aggiornamenti e scrivendo all’azienda non si riceve risposta. Per questo motivo, ho deciso di condividere con voi il file di aggiornamento da utilizzare – come si dice – a vostro rischio e pericolo.
Mi dispiace ma non acquisterò mai più Kenwood in vita mia!

Scarica QUI il Firmware 1.11E

P.S. Nel luglio del 2020, il mitico Travis Goodspeed KK4VCZ ha cominciato a lavorare ad un progetto di reverse engineering per donarci un nuovo e modificato firmware ma da allora i lavori sembrano fermi.

73 de IZ0RIN – ALEX

cos’e’ e come funziona il tg2230 multiprotocollo zona 0 lazio.

Premessa:

Cari amici e colleghi, è ormai più di un anno che la ZONA 0 Lazio multi-protocollo voluta e gestita dal sottoscritto insieme al collega IZ0RIM per conto del 773 Radio Group, associazione della quale io sono Vice Presidente e IZ0RIM Presidente, è stabilmente attiva.

Forse non tutti sanno che questo progetto è stato voluto per trovare, nel marasma digitale, un luogo dove poter dialogare di radio, sperimentazione e tecnica, lasciando spazio, ogni tanto, anche a qualche battuta in amicizia.

Non ci saremmo mai aspettati di diventare un punto di riferimento non soltanto per i radioamatori del Lazio ma anche per i radioamatori provenienti da altre zone d’Italia e d’Europa.

Voglio personalmente ringraziare tutti i colleghi che fanno vivere il TG2230 dialogando sempre di cose interessanti ma un ringraziamento speciale va all’amico Antonio IZ0MXY, detto Padre Brown, considerato il guardiano della zona multiprotocollo zona 0 Lazio che con la sua assidua presenza, ha permesso di trasformare questa “stanza”, in un vero e proprio salotto virtuale.

Chi collabora con il 773 Radio Group nel progetto 2230?

Per far funzionare un TG Multiprocollo, ci vogliono anche dei punti di accesso con una copertura RF adeguata. Per questo abbiamo stretto una serie di collaborazioni con altre realtà associative che hanno spostato i loro ponti radio sui nostri sistemi al fine di garantire una copertura pressoché totale delle province di Latina e Roma. Grazie quindi agli amici di Ari Latina, Arac e Onda Telematica.

Come funziona la nostra zona multi-protocollo?

La Zona multi-protocollo Zona 0 Lazio, funziona grazie ad una serie di interconnessioni fra server nel caso specifico troviamo:

Il Server BrandMeister 2222 gestito da DMR Brescia che ci ha abilitato il TG2230 connettendone direttamente i suoi flussi al nostro Server YSF – IT-I0-Lazio nodo 03832 e alla nostra stanza Yaesu WiresX ITALY-I0 nodo 41275; connesso al nostro YSF presente sullo stesso server, abbiamo il nostro Reflector Dstar XLX706 modulo G dotato di hardware di trascodifica da e verso DSTAR; sempre il Server BrandMeister 2222 connette ai flussi dei vari server DMR+ italiani al nostro sistema e così il cerchio si chiude.

Faccio presente che ogni nostro server è allocato presso i DataCenter di Aruba mentre l’hardware di trascodifica è attivo su una connessione in fibra ottica con banda minima garantita, il tutto, per abbassare i tempi di latenza cercando limitare il più possibile la perdita di pacchetti, garantendo quindi una migliore qualità audio sui sistemi.

Per questo motivo, anche se ho avuto diverse richieste, evito di interconnettere altri server che oltre ad essere inutili doppioni, porterebbero inevitabilmente problemi di latenza su un sistema particolarmente “delicato” dove già troppi flussi si incrociano.

Di seguito, uno schema per comprendere meglio la gestione dei vari flussi.:


Come accedere alla ZONA 0 Lazio Multi-Protocollo?

Per accedere potete usare:

– Qualsiasi radio digitale, impegnando ponti ripetitori DMR, DSTAR, C4FM sparsi sul territorio
– Qualsiasi radio digitale, impegnando il proprio Hotspot personale (DVMEGA, DV4MINI,MMDVM)
– Smartphone Android con app PEANUT
– Radio LTE/UMTS Android con App PEANUT
– PC con App PEANUT

Quali server collegare?

– C4FM YSF IT-I0-LAZIO nodo 03832
– C4FM WiresX ITALY-I0 nodo 41275
– DSTAR XLX706 modulo G
– DMR TG2230 – BrandMeister e DMR+ (solo IT-MLINK e IT-RPTR)
– PEANUT XLX706G

Attenzione:
Vi ricordo che il TG2230 impegnato sulla rete DMR+ funziona solo sui due server italiani. Per questo motivo se si va all’estero e si impegna un qualsiasi ripetitore DMR+ non si raggiungerà il TG2230, stessa cosa se si impegna da altri server italiani che non siano quelli citati. Ecco perché, per quanto mi riguarda, DMR+ è una rete limitata non consigliabile agli amministratori di sistemi.

Notate bene – Anche se non si hanno radio DSTAR o DMR, è importante registrare il proprio nominativo sulle relative reti, vediamo perchè:

Per un corretto funzionamento del sistema, bisogna registrare il proprio nominativo sia sulla rete DSTAR, sia sulla rete DMR, questo perché se si utilizza una radio YAESU FUSION C4FM che non richiede registrazione, il proprio nominativo risulterebbe sconosciuto al sistema che potrebbe bloccare i flussi audio non consentendo ai colleghi in DSTAR o in DMR di ascoltarvi, risultato portanti mute o QSO monchi. Stessa cosa se si è registrati solo sul DSTAR e non sul DMR o viceversa.

Come registarsi al DSTAR e al DMR?

Procuratevi una copia digitale dell’autorizzazione generale.

– Per registrarvi sulla rete DSTAR seguite il link di seguito:
https://www.grupporadiofirenze.net/non-registrato-sulla-rete-digitale-radioamatoriale-d-star/

– Per registrarsi sulla rete DMR e ottenere il proprio ID seguite il link di seguito:
https://www.radioid.net/register#!
Accettate le condizioni in fondo alla pagina e proseguite.

Non ho una radio digitale, come posso utilizzare il mio smartphone o radio LTE/UMTS con Peanut?

Dopo aver registrato il proprio nominativo di stazione sulla rete DSTAR e DMR, si può utilizzare il proprio Smartphone o radio LTE/UMTS per parlare con noi sulla ZONA 0 Multi-Protocollo. Per farlo, bisogna scaricare dallo store l’app PEANUT, registrare il proprio nominativo a questo indirizzo http://www.pa7lim.nl/peanut-request/ e collegarsi, dal software, a XRF706G.

Posso utilizzare Peanut su PC?

Certamente si può scaricare la versione per PC dal sito di PA7LIM

Buoni Collegamenti
73 de IZ0RIN Alex
Vice Presidente
773 Radio Group

peanut: cos’e’ e con chi parlo? dstar/dmr/c4fm senza radio.

Cari amici e colleghi,

oggi voglio approfondire con voi l’app radioamatoriale che sta rivoluzionando i collegamenti in digitale: PEANUT (nocciolina)

A cosa serve?

Peanut, offre la possibilità di parlare sui sistemi digitali DSTAR e DMR/C4FM/NXDN/P25 (se interconnessi fra loro), senza utilizzare alcuna radio.

Con quali device è compatibile?

L’app attualmente (07/05/2019) gira su qualsiasi dispositivo che abbia come sistema operativo: ANDROID dalla versione 4 in su o WINDOWS dalla versione 7 in su.

Sono un radioamatore, perché dovrei utilizzare un app per parlare?

Peanut, non vuole sostituire la radio ma integrarla. Vuole essere di aiuto in quelle situazioni dove non ci è possibile parlare con il nostro apparato radio ma disponiamo di copertura WIFI, LTE, UMTS. (mancanza di copertura radioamatoriale, luoghi chiusi, aeroporti, paesi non CEPT, etc.)

Diffidate da quei radioamatori che criticano questa app, probabilmente non hanno compreso che la rete digitale radioamatoriale viaggia su protocollo IP e per questo motivo la Radio rappresenta soltanto uno dei tanti device per accedervi. Possiamo finalmente comunicare senza frontiere in maniera facile, parallelamente possiamo continuare a fare attività HF o collegamenti antenna-antenna o collegamenti via satellite. Insomma possiamo divertirci come vogliamo. Abbiamo tanti modi di comunicare e uno non esclude l’altro.

Dove posso parlare?

Attualmente è possibile parlare su oltre 100 stanze mondiali interconnesse o meno al mondo DSTAR, DMR e C4FM.
L’elenco è disponibile qui:
http://peanut.pa7lim.nl/rooms.html

Ad esempio, se ci colleghiamo a:

XRF706G = DSTAR Lazio MultiProtocollo DMR TG2230 – Wires X ITALY-I0 41275 – YSF IT-I0-LAZIO 03832

Entrando con Peanut sul XRF706G, riusciamo a parlare con i colleghi connessi sulla Regione Lazio Multiprotocollo che utilizzano radio digitali DMR, C4FM e DSTAR.

Esistono poi stanze DSTAR Nazionali e Regionali, oppure potete collegarvi con decine di room internazionali.
Alcune Nazioni sono anche collegate ai sistemi NXDN o P25. Insomma, PEANUT è una porta di accesso al mondo digitale radioamatoriale utile e facile da utilizzare.

Cosa devo fare per averla?

L’app è gratuita, la versione Android è scaricabile dallo store del vostro dispositivo. La versione windows si può scaricare qui:
http://www.pa7lim.nl/peanut/

Devo registrarmi per usarla?

Per utilizzarla dovete richiedere il codice di registrazione sul sito dello sviluppatore a questo indirizzo:
http://www.pa7lim.nl/peanut-request/

Dovete poi registrarvi sulla rete DSTAR e DMR.

Come registarsi al DSTAR e al DMR?

Tenete a disposizione una copia digitale dell’autorizzazione generale.

– Per registrarvi sulla rete DSTAR seguite il link di seguito:
https://www.grupporadiofirenze.net/non-registrato-sulla-rete-digitale-radioamatoriale-d-star/

– Per registrarsi sulla rete DMR e ottenere il proprio ID seguite il link di seguito:
https://www.radioid.net/register#!
Accettate le condizioni in fondo alla pagina e proseguite.

Peanut è il futuro?

Come detto precedentemente, Peanut non vuole sostituire la radio ma vuole semplicemente integrarla. Pensate che le forze dell’ordine italiane, da poco passate a TETRA, stanno già lavorando per passare in tempi brevi a dispositivi connessi su rete LTE. In inghilterra, la Polizia, lavora soltanto su rete LTE con radio simili a smartphone, insomma, Il futuro delle comunicazioni è OVER IP ma tranquilli, la radio tradizionale in analogico, non morirà mai.

73 de IZ0RIN – ALEX

DMR: Cosa accade in Italia al 3 settembre 2018? Due reti mondiali e una locale!

Cari amici, colleghi e lettori,

Torniamo a parlare di DMR e di come stanno andando le cose in Italia.

Dal primo di settembre, ci troviamo in una situazione ancora più ingarbugliata, infatti, se prima esistevano soltanto due reti mondiali: DMR+ e la più gettonata BrandMeister (BM), oggi torna sulle scene IT-DMR che al momento non essendo interconnessa a nessun flusso internazionale, è di fatto una sorta di rete privata dove i ripetitori connessi al nuovo server parlano fra loro ma non raggiungono nessun altro ripetitore mondiale.

Molti gestori di ripetitori, non si sono accorti che da un giorno all’altro, i loro sistemi sono rimasti connessi al vecchio server BM2221 che in realtà non è più un server della rete BrandMeister ma è diventato un server privato che non raggiunge nessun altro ripetitore se non quelli che sono attestati sullo stesso. Nessun QSO, quindi verso i ripetitori di altre reti, ne verso l’estero visto che non esiste nessun network dietro al sistema IT-DMR.

IT-DMR, precisa sul sito DigitalHAM:

“non abbiamo nessuna intenzione di gestire un rete isolata e siamo disponibili a qualsiasi tipo di condivisione. In uno spirito di puro divertimento, la nostra missione è quella di gestire una piccola rete italiana omogenea, con pochi TG che possano aggregare il più possibile i radioamatori e rendere fruibile i ripetitori a tutti.”
Di fatto, però, IT-DMR è attualmente una rete isolata su se stessa.

Perché è accaduto questo? 

In breve, una serie di violazioni delle policy di BM  dei vecchi server italiani BM2221 e BM2222, hanno portato il team internazionale prima ad assegnare una nuova licenza BM2223 e a revocare le licenze al collega e gestore Giacomo IW7DZR e in seguito
a revocare anche la licenza al server 2223,  riassegnando la licenza del BM2222 a un team di nuovi gestori (DMR BRESCIA).

Ci sono colpe?
A mio modesto parere, l’unica colpa di Giacomo IW7DZR, è stata quella di accontentare troppo le richieste pressanti di alcuni gestori di ripetitori storici che non gradivano l’utilizzo di TG non standard che potessero occupare gli slot dei loro ponti che non amavano i QSO sul nazionale 222 e tante altre piccole cose che non potevano esistere, però, su una rete aperta come BM.
Ci sono state anche delle discussioni fra vari gestori, ripicche, mail, minacce e tanto altro che hanno portato a farci tirare le orecchie dai gestori mondiali e alle conseguenze delle quali stiamo parlando.

I gestori italiani, dove devono connettere i propri ripetitori?
Dove vogliono!

  • Se si desidera utilizzare e offrire alla comunità un ripetitore connesso ad una rete mondiale aperta e capillare, sicuramente BrandMeister attraverso l’unico server italiano (almeno ad oggi 3 settembre 2018)
    BM2222 dns: bm2222.dmrbrescia.it
    IP: 80.211.95.98
    password: passw0rd
  • Se si desidera utilizzare e offrire alla comunità un ripetitore connesso ad una rete mondiale meno aperta e con più regole ma almeno in Italia interconnessa ai nuovi TG Regionali (2230 Lazio – 2249 Sicilia) e Zonali (2220 Zona 0 Multimodo – 2229 Zona 9 Multimodo) di  BrandMeister, DMR+ con i suoi server di DMR-ITALIA o TUSCANY.
  • Se si desidera sperimentare e utilizzare una rete attualmente (al 03/09/2018) non interconnessa esistendo un unico server in Italia quindi chiusa su se stessa senza alcuno sbocco internazionale e con regole imposte da parte del suo team IT-DMR attraverso i seguenti server:

IT-DMR2221 (da non confondere con BM2221) IP: 212.237.11.200 accessibili solo dopo registrazione, per informazioni contattare il Team all’indirizzo mail team@digitalham.it

IT-DMR2222 (da non confondere con BM2222) IP:95.110.161.52 accessibili liberamente, lasciano la pwd per i ponti Motorola e Hytera vuota e per MMDVM impostando passw0rd (la lettera 0 è uno zero).

Era davvero necessario avere una terza rete?

rispondetevi da soli…

 

73 de IZ0RIN – ALEX

NUOVE NUMERAZIONI (AGOSTO 2018) ZONA 0 LAZIO INTERCONNESSA

Cari amici,
in questi giorni avrete notato un fermento riguardo le reti digitali e in particolare il DMR. Questo ha portato a rivedere alcune numerazioni vi comunico, quindi, i nuovi accessi per l’interconnessione fra reti digitali (DMR BM, DMR+, C4FM WIRES-X, C4FM YSF e DSTAR)

73 de IZ0RIN

mappa zona 0 lazio DMR+ TG2220 BM TG2220 YSF 03832 WIRES-X 41275 DSTAR XLX706G


Ricapitoliamo per parlare in zona 0 Lazio:

Da DSTAR, connettete il vostro ponte a XLX706 modulo G
dashboard: http://xlx706.iz0rin.it/db

Da DMR+ collegate il TG2220

Da DMR BM collegate il TG2220

Da CF4M Wires X collegate il nodo 41275

Da C4FM YSF collegate il nodo 03832 (se non lo trovate, aggiornate la vostra PiSTAR o il vostro file YSFHOSTS)
Dashboard: http://ysf.iz0rin.it/ysf

Per ascoltare da PC/Smarthphone:


http://hose.brandmeister.network/2220/

Accesso Echolink IR0UJN-R – DSTAR Nazionale

Cari amici e colleghi,

Da oggi l’accesso Echolink verso il DSTAR Nazionale via XLX773 modulo B (solo da PC, Tablet e Smartphone) cambia nominativo: il vecchio IZ0RIN-R diventa IR0UJN-R.

Buoni collegamenti

73 de IZ0RIN Alex

Reti Digitali: La zona 0 Lazio è interconnessa!

Cari amici e colleghi,
dopo tanta fatica la zona 0 Lazio è unita; grazie infatti alle sinergie fra il 773RadioGroup, Il Gruppo Radio Firenze, Il BrandMeister 2221 e 2223 e il collega Paolo IW0FXN e Raffaello IZ0QWM per la rete Wires-X Italia, da oggi è possibile parlare con qualsiasi radio digitale, senza preoccuparsi se si utilizza un sistema DSTAR, DMR o C4FM.

Non importa quale radio usiate e se utilizzerete DMR BrandMeister TG2220 o DMR+ TG907 oppure DSTAR XLX773 Modulo G o ancora C4FM YSF ID 03832 o C4FM Wires-X ID 27935  parlerete comunque tutti insieme liberamente! Benvenuti nella nuova era del digitale radioamatoriale!


Ricapitoliamo per parlare in zona 0 Lazio:

Da DSTAR, connettete il vostro ponte a XLX773 modulo G
dashboard: http://xlx773.iz0rin.it

Da DMR+ server Grand Ducato e collegate il TG907

Da DMR BM collegate il TG2220

Da CF4M Wires X collegate il nodo 41275

Da C4FM YSF collegate il nodo 03832 (se non lo trovate, aggiornate la vostra PiSTAR o il vostro file YSFHOSTS)
Dashboard: http://ysf.iz0rin.it/ysf

Per ascoltare da PC/Smarthphone:


http://hose.brandmeister.network/2220/

 

DMR: Nuovi TG “ZONALI” BM interconnessi ai mondi DSTAR e C4FM

Cari Amici e Colleghi,

Vi informo che da oggi la rete BrandMeister, si arricchisce di 10 nuovi TG multimodo, detti “ZONALI”. Questi ultimi, serviranno a interconnettere al sistema DMR, le reti: XLX DSTAR e YSF, Wires X C4FM. Le numerazioni riprendono le vecchie zone, dal 2220 per la zona 0, al 2229 per la zona 9.
Nel tempo ogni TG, sarà interconnesso alle relative zone delle reti sopracitate. Gli attuali regionali DMR, rimarranno attivi e puri, cioè solo DMR a differenza appunto dei nuovi “zonali”.

I TG Dedicati alle interconnessioni nazionali come il 22292 Dstar e 22298 YSF Italy e 22299 Room Italy Wires X, rimarranno invariati.

Ad inaugurare questa novità, il nuovo YSF Reflector, IT-I0-Lazio, id 03832 interconnesso al TG 2220 Zona 0 multimodo DMR e gestito dal sottoscritto per il 773 Radio Group.

Stiamo già lavorando alla interconnessione del modulo G Lazio della Rete XLX DStar, STAY TUNED!

Buoni Collegamenti

73 de IZ0RIN – Alex

DSTAR: L’ex ponte di Pomezia, torna operativo dalla città di Ariccia 430.3125+5000 IZ0RIN-B

Torna operativo da oggi 19/03/2018, dalla nuovissima postazione al centro della città di Ariccia, il ponte DSTAR con nominativo provvisorio IZ0RIN B.

La frequenza è sempre 430.3125 +5000 -RPT 1 IZ0RIN B – RPT2  IZ0RIN G

Il ponte è per default collegato all’XLX773 modulo B Nazionale ma può essere spostato ad uso e consumo dell’utente.