Archivi tag: bluetooth

JVCKenwood TH-D74, NON SOLO DSTAR!

Cari amici e colleghi,

Ancora una volta, a conferma che il DSTAR non è morto con sempre più ripetitori e nodi attivi in Italia e nel mondo, voglio parlarvi della mia esperienza con il portatile bi-banda, almeno nella versione europea, della Kenwood TH-D74 (Nella versione USA, è abilitata anche la banda dei 220mhz).

In primis, voglio sottolineare che non è un semplice portatile con il DSTAR ma anche un ricevitore da 0,1 a 524 MHz (FM, NFM, WFM AM, SSB, CW – Nella banda 74-108 Mhz solo WFM) e incorpora anche un TNC per l’APRS.

La radio ha una grandezza simile all’MD390 della Tytera, corpo tozzo e display a colori con un menù abbastanza amichevole, dico abbastanza perché bisogna entrare nella logica di chi ha realizzato il firmware per usarlo al meglio, soprattutto in  DSTAR.

Il portatile, pesa circa 350 gr. inclusa la batteria al litio da 1800 mAh che assicura una durata di circa 6 ore alla massima potenza. L’attacco dell’antenna è il classico SMA e la radio è conforme allo standard IP 54/55 non subacqueo ma resistente a spruzzi di acqua e polvere.

TRASMISSIONE

Per gli amanti dell’analogico e delle voci simil-broadcasting, la parte trasmittente presenta un ottimo equalizzatore diviso per FM e DV che dona una corposa e fedele modulazione, caratteristica nota di casa Kenwood. Gli utilizzatori del DSTAR, rimarranno sorpresi della modulazione simile all’FM che questa radio presenta in digitale.

Il TH-D74 sfrutta un potente chip AMBE e un ottimo DSP che rende l’esperienza di ascolto e di trasmissione veramente piacevole, in condizioni perfette, le modulazioni da e verso il DSTAR sono davvero simili all’analogico.

RICEZIONE

L’ultimo nato di casa JVCKENWOOD, ha un ottimo ricevitore multimodo e l’ascolto delle SSB in HF è davvero eccezionale; con l’antenna esterna, però, l’apparato soffre di un minimo di inter-modulazione  a causa dell’alta sensibilità della parte ricevente.


Software di remotizzazione via Bluetooth e ascolto HF.

L’apparato, offre un’ottima esperienza di ascolto su tutte le bande HF, VHF e UHF, che migliora grazie all’equalizzatore e all’utilizzo dei filtri incorporati. Si può utilizzare, in maniera comoda, il software Kenwood su PC – ARFC  che permette di comandare la radio, utilizzando al meglio i filtri presenti. Se si è molto esigenti, si può utilizzare un software SDR tipo SDRSHARP, prelevando il segnale IF con un semplice comando via ARFC software e procurandosi un cavo minijack  to jack per collegare l’uscita speaker della radio all’ingresso microfonico della scheda audio de pc.


Esempio di ascolto con SDR.

DSTAR

L’apparato divide il DSTAR in due modi distinti, il DV e il DR questo, a primo impatto, crea non poca confusione in chi si avvicina a questo ricetrasmettitore. La Kenwood, considera la modalità DV per l’utilizzo in simplex, senza ripetitori o reflector, quindi senza la possibilità di impostare manualmente i campi RPT1 e RPT2 (A onor del vero, una cosa simile accade con gli apparati ICOM che in siplex per impostare i campi di accesso alla rete, richiedono di attivare il DUP con offset a 0) mentre considera la modalità DR per l’utilizzo sui ripetitori e reflector, permettendo di impostare tutti i campi citati ma è impossibile farlo dalla radio, bisogna usare necessariamente il PC e il software relativo.

Altra stranezza riscontrata: una volta programmata la radio per parlare sui reflector, non basta trasmettere su un ripetitore già connesso ma bisogna confermare alla radio la volontà di voler uscire dalla connessione locale, come? Semplice: premendo il tasto (F) seguito dal tasto (DIGITAL MODE),  cliccando poi sulla prima icona (Destination Select), scendendo su Reflector e confermando la scelta cliccando su Use Reflector.

Una volta compresa la logica della radio tutto risulterà più semplice.


Esempio di ricezione DSTAR.

Per sfruttare al meglio le potenzialità del Kenwood TH-D74 bisogna programmarlo via software, soprattutto se si utilizzano il DSTAR e l’APRS, al momento, infatti, senza la programmazione da PC e quasi impossibile usarlo.

Ho scritto, “al momento”, perché la Kenwood si è dimostrata molto sensibile ai feedback dei radioamatori e produce spesso nuovi firmware per sistemare i piccoli problemi che di volta in volta vengono segnalati.

APRS

L’apparato ha un TNC interno impostabile a 1200 o 9600 baud. Si può lanciare in aria il proprio beacon sia manualmente che in maniera automatica.

DPRS

Questa funzione, se pur presente, non funziona perché con la versione firmware attuale (1.05), non è possibile impostare le stringhe di trasmissione sfruttando il DSTAR.

ALTRE CARATTERISTICHE

La radio presenta un’interfaccia utente a icone, all’interno del menù si naviga con un joystick simile a quello usato nelle radio ID31 e ID51 della ICOM con il tasto (OK) in posizione centrale. L’apparato ha un totale di 1000 memorie ed è programmabile sia tramite cavo dati (normalissimo cavo micro-usb) sia via scheda SD (max 32GB) e novità sia via bluetooth.

Il ricevitore GPS acquisisce i satelliti in maniera rapida. Grazie alla geo-localizzazione, è possibile trovare i ponti DSTAR più vicini. Purtroppo, però, la lista scaricabile dal sito Kenwood, non è aggiornata e soprattutto sulla città di Roma, presenta ripetitori inesistenti o con vecchi nominativi.

Ottima la guida vocale in inglese, molto utile per i non vedenti.

BLUETOOTH

Il TH-D74 incorpora un modulo bluetooth al quale può essere connesso un auricolare per l’audio o un pc per la gestione dati, programmazione o remotizzazione grazie ai software prelevabili dal sito Kenwood.


Esempio di programmazione via Bluetooth

Programmazione

Memory Control Program

Remotizzazione

ARFC Frequency Control Program

CONCLUSIONI

Il costo di circa 650 euro di questo apparato è giustificato dalla quantità di funzioni che questo portatile offre. Se si vuole chiacchierare in analogico e in DSTAR, ricevere tutte le bande HF-V e U in tutti modi, fare APRS e divertirsi con l’SDR, usare il Bluetooth, questo è l’apparato che fa per voi. Il diretto concorrente, con meno funzioni e senza ricevitore, è l’ICOM ID51 Plus 2 che costa circa 550 euro. Nel DMR gli Hytera e i Motorola si attestano fra i 500 e i 700 euro; cosa dire, è un apparato per radioamatori esigenti che vogliono farsi un bel regalo, investendo su una radio tecnologicamente avanzata.

Come contro, la Kenwood avrebbe dovuto pensare ad una protezione migliore per lo schermo che tende a graffiarsi con un uso quotidiano. Ancora è difficile trovare una custodia, manca la possibilità di pre-settare dei profili Aprs, ad esempio, uno per portatile e uno per l’auto. Il DPRS non si può fare e è impossibile settare i ponti DSTAR a mano ma confido in Kenwood che risolverà questi problemi con uno dei prossimi aggiornamenti FIRMWARE.

Buoni QSO

73 de IZ0RIN – Alex

 

 

YAESU FTM-10 RE – FARE RADIO, IN MOTO, IN LIBERTA’…

(articolo prelevato da http://www.iz0rin.it)

Una delle mie passioni è girare spesso, anzi, quasi sempre in moto e fin da adolescente, ho sempre avuto la “fissa” di mettere un apparato radio sulla mia due ruote.
Nel 1989/90, sulla mia Aprilia Red Rose 50, installai un Lafayette Jackson con antenna in fibra di vetro nera per la 27Mhz, posizionata sul porta targa posteriore (all’epoca i cinquantini, non avevano la targa) e messa a massa tramite un grosso cavo di rame. Mi divertivo a scorazzare in giro, con un casco simil “CHiP’S” per le vie di Roma parlando con i colleghi CB e con quelli della Protezione Civile utilizzando il Mike in dotazione. Avevo 15 anni, che matto…

Oggi, dopo quasi 25 anni, utilizzo regolarmente la radio, sulla mia Yamaha Bulldog BT1100 del 2002…

Moto con antenna

Come primo apparato, due anni fa, ho deciso di adattare all’uso motociclare un portatile Wouxun UVDP1, collegato ad un impianto motociclare da casco della Lafayette (comprato da MasCar negli anni 90), utilizzando per PTT, un grosso pulsante a leva posizionato accanto all’acceleratore alla base dello specchietto. Questa soluzione ha avuto davvero successo tanto che il mio amico e collega Francesco IZ0RUP non ha esitato un istante a montare lo stesso impianto sulla sua Honda.

Come antenna, una MR-77 Diamond su base magnetica posizionata su una placca metallica opportunamente montata sulla staffa porta pacchi sul lato destro del bauletto posteriore; Devo dire che l’impianto in questione mi ha dato grosse soddisfazioni,offrendomi un’ottima modulazione anche in velocità. Sempre alla ricerca di nuove performance, nel 2012, decido di installare al posto del wouxun, il mio icom ID-51 per modulare anche in Dstar ma il cavo di collegamento fra casco e moto, ha iniziato nel tempo, a causa dell’usura, a dare problemi. Deciso di risolvere definitivamente i problemi di scricchiolii vari e stufo delle zone d’ombra dovute ai 5 watt del portatile, i primi di gennaio mi sono fatto un regalo e consultatomi anche con l’amico IZ0RUP – Francesco – ho acquistato il famigerato FTM-10 RE della Yaesu e relativa scheda BU-2 opzionale (e non la obsoleta BU-1).

Inutile dire che la comodità di poter salire e scendere dalla moto senza più essere legato da fili, grazie al mio impianto bluetooth da casco della CARDO modello SCALA RIDER Pro, adattato perfettamente all’apparato, non ha eguali e mi consente di modulare con un ottimo risultato. Aggiungerei anche che la potenza fino a 50 watt dell’apparato ha migliorato la mia esperienza di OM in mobilità su due ruote.

impianto bluetooth su casco

Parliamo dell’impianto e dell’apparato:

La scelta dell’antenna su base magnetica è stata dettata dalla praticità di montaggio. La Diamond Mr-77 è un’ottima antenna. Discreta di colore nero, è alta circa 50cm.

L’FTM 10 è una radio ottima ma poco compresa dalla comunità radioamatoriale italiana. Nella sua versione veicolare, quella da me posseduta, eroga fino a 50 watt di potenza. Il corpo dell’apparato non stagno (come il frontalino che resiste 30 minuti a 1 metro di profondità), è grande più o meno come 4 pacchetti di sigarette affiancati in coppia e può essere comodamente messo nel sotto sella o nel bauletto della moto o, se si installa in automobile, può essere nascosto nel vano portaoggetti o sotto il sedile. Il frontalino stagno, può essere istallato in varie configurazioni e se si vogliono risparmiare il soldi del cavo di separazione, basta prendere un comune cavo ethernet e un adattatore RJ45 femmina-femmina.

Trovo molto comodo il fatto che l’FTM 10, abbia due altoparlanti, uno nel corpo apparato e l’altro nel frontalino. Gli stessi, si possono selezionare entrambi, uno alla volta o escludere direttamente per l’ascolto solo in bluetooth. L’apparato può essere usato anche come interfono, installando due schede bluetooth, una nel corpo radio e l’altra nel frontalino. Ottimo anche il microfono incorporato che permette qso, con frontalino fisso o usato come fosse un microfono palmare.

frontalino FTM10 su Moto

Insomma, l’FTM 10 è davvero una bella radio anche se fuori produzione. Il costo in Italia è di circa 450 euro senza accessori, on line si trova tranquillamente a 350 euro comprese le spese di spedizione.

Consiglio la nuova scheda bluetooth BU-2 della Yaesu al posto della BU-1. Ha features in più e costa meno.

Buon Viaggio!

’73 Alex – IZ0RIN