Cosa accade alle reti DMR in Italia? Considerazioni di uno qualunque… (lettera aperta ai gestori delle reti e dei ponti)

Cari amici e colleghi,
Questa mia lettera attirerà nei miei confronti sicure antipatie ma mi reputo una persona schietta che dice ciò che pensa in piena libertà e se chi si sente colpito, comprenderà il mio punto di vista facendo un pochino di autocritica, forse in cuor suo mi darà ragione.
Da qualche giorno, l’avvento di ulteriori 20 Talkgroups alternativi ai regionali ufficiali e condivisi fra rete DMR+ e BM, ha portato dissapori fra alcuni degli “amministratori” delle reti e dei ripetitori dmr italiani.

Da una parte, si è pensato a raggiungere un obiettivo – nel minor tempo possibile – senza attendere diplomaticamente spiragli risolutivi alla ricerca di uno standard comune. Dall’altra parte, si è reagito (in pieno spirito anti-amatoriale ma in alcuni casi condivisibile) bloccando l’uso dei talkgroups incriminati oltre a diversi altri, su alcuni ripetitori.

Risultato? Tanta confusione!

Analizzando la situazione, nessuno di questi colleghi ha ragione, anzi, sono tutti complici – seppur in disaccordo e forse inconsapevolmente – nel danneggiare il semplice radioamatore che vorrebbe farsi una bella chiacchierata su argomenti di natura tecnica ma che passivamente subisce le decisioni dettate da ripicche e “guerre” di pensiero fra sysops (amministratori di reti e ponti).

Questo è HAM SPIRIT?

Certamente no, anzi, questa è la dimostrazione di come gli italiani in generale pensano al proprio orticello senza cercare il bene comune eppure basterebbe tanto poco… invece, si gioca sempre a chi “urina più lontano”, quindi: nascono reti parallele, server copia, black list, white list e tanto altro.

Serviva generare questo marasma?

Intendiamoci, il principio di unire le reti è nobile ma se per farlo aumentiamo il numero di “stanze virtuali” dette TalkGroups, il risultato che otteniamo è quello di frammentare/dividere sempre di più i flussi, generando confusione in quei radioamatori neofiti o meno esperti che non sanno più dove andare a parlare, senza contare che ogni ripetitore ha soltanto due slot (canali) e se sullo stesso ripetitore tre colleghi cercano di parlare sullo slot 2, il primo su un tg regionale puro, il secondo su un regionale trascodificato, il terzo su un regionale condiviso fra BM e DMR+ e ci mettiamo che magari questi TG sono impostati statici,  tutti troveranno a turno, durante il QSO, il ripetitore occupato che restituirà quel tono greve all’atto di spingere il PTT, con il risultato che rinunceranno a parlare, probabilmente pensando a un guasto al ponte o a un problema di rete.

Devo per forza utilizzare un ponte ripetitore?

No, anzi vi consiglio vivamente di acquistare un hotspot singola o doppia frequenza con il quale poter andare su qualsiasi TG senza restrizioni e in barba ai blocchi o agli umori di coloro che ancora non hanno capito che una volta scelto di accendere un ripetitore, questo è a disposizione della comunità e quindi non può subire blocchi o altro perché le frequenze sono di tutti e non del singolo intestatario della licenza, anzi quest’ultimo deve rispettare le regole per il bene comune oppure è libero di spegnere e lasciare le frequenze a disposizione di chi vuole rispettare l’HAM Spirit.

Createvi i vostri TG!

Una volta che siete in possesso di un vostro accesso personale (consigliabile) alla rete DMR BM, potete addirittura crearvi dei vostri TG con qualsiasi numerazione di fantasia che rispetti un minimo di regole base. a quel punto non dovete ringraziare nessuno perché quei TG, finché utilizzati, saranno fruibili da tutta la rete senza il permesso di nessuno.

Quali sono i TG ufficiali?

Quelli che fino ad oggi sono stati utilizzati e creati attraverso un protocollo o standard comune a tutti.

Esiste davvero una soluzione non drastica e per il bene di tutti?

Si, basterebbe cercare uno standard comune, Regionali condivisi fra le due reti e zonali trascodificati (30 tg in tutto) e il risultato sarebbe raggiunto con divertimento e condivisione. Tutto questo, però,  sembra fantascienza. Ci sono amministratori che partono per la loro tangente senza aspettare una soluzione comune, altri che bloccano i TG, altri che attivano stanze a go-go, altri ancora che creano copie di stanze nazionali e non, insomma ognuno pensa soltanto al proprio bene e non a quello comune. Sono Radioamatori? A questa domanda, sinceramente, non so rispondere, fatelo voi per me!

73 de IZ0RIN

Alex

3 commenti su “Cosa accade alle reti DMR in Italia? Considerazioni di uno qualunque… (lettera aperta ai gestori delle reti e dei ponti)”

  1. Come non essere d’accordo con te Alex, sottoscrivo e condivido la tua lettera e spero veramente che si possa trovare una soluzione a questa shizofrenia incomprensibile.
    Grazie
    Alessandro, IZ4HUF

  2. condivido in pieno tutto quello che hai scritto, tanti sysop si sentono ed agiscono al di sopra delle regole, come se le frequenze fossero le loro. ti parlo da “bannato”. grazie del post e speriamo che l’ ham spirit prevalga (anche se ho i miei dubbi) 73 a tutti IK0YUJ Rik

    1. Da qualche tempo ho difficolta ‘ a transitare su DMR adesso ho capito il perche’, mi rivolgo a quelli che si se tono super’uomini che sanno tutto, (ho letto qualche intervention sul web di uno scenziato che critica a I neofiti di questo protocollo) tenenteveli per voi I ponti DMR visto che state cercando di fare fuori quanti piu’ OM possibili, sappiate che in caso di necessita ‘ la rete DMR è la prima a saltare e dovrete ritornare in analogico con I vecchi e ignorant OM come li Considetate voi. Naturalmente non faccio di tutta l’ erba un fascio. Uno sfogo personale pensato a voce alta. Paolo Iz8skd.

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