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Come si realizza un codeplug per radio DMR – ver. 3.0

Cari amici e colleghi,

In questo articolo cercherò di spiegarvi come realizzare un codeplug per le vostre radio DMR. Vi invito a seguire questa guida passo passo… per dubbi potete contattarmi via mail all’indirizzo alex[at]iz0rin.it o via telegram @iz0rin

Molti di coloro che si avvicinano alla tecnologia DMR, si trovano di fronte a radio potenzialmente inutilizzabili in quanto, essendo di provenienza “civile”, richiedono una certa conoscenza e abilità del sistema e della programmazione. Utilizzare una radio DMR programmata da altri, oltre a non avere senso, porta l’utente a commettere una serie di inutili errori. Per questo motivo, ho cercato di realizzare una piccola e semplice guida alla programmazione di questo tipo di apparati ricetrasmittenti.

Cominciamo a prendere confidenza con la terminologia…

Cos’è una rete DMR?
La rete DMR radioamatoriale, è composta da un certo numero di server VOIP sparsi nel mondo e interconnessi fra loro; ad oggi, esistono diverse reti DMR che non parlano fra loro. Le più utilizzate sono la rete BrandMeister o BM e la rete DMR+. Il gestore di un ripetitore, decide su quale rete deve lavorare il proprio ponte radio. Per questo motivo, in Italia e in altre parti del mondo, tanti ripetitori DMR non parlano fra loro perché attestati su reti diverse, inoltre, come se non bastasse, ogni rete ha le sue regole con talkgroups e reflectors numerati in maniera differente. E’quindi fondamentale conoscere, quando si programma la propria radio, dove è connesso il ripetitore che si vuole inserire nel proprio codeplug.

Cos’è un server master?
Il server master, è il server che consente l’accesso ad una rete DMR. In Italia, esistono diversi server master sia per la rete DMR+ che per quella BrandMeister gestiti da sysops differenti.

Cos’è l’ID?
Nel DMR, per ID, si intende il codice identificativo di ogni apparato radio. E’ un codice di fantasia che nel mondo radioamatoriale è regolamentato grazie al database realizzato dalla rete DMR-MARC. Prima di utilizzare la radio, bisogna registrare il proprio nominativo radioamatoriale attraverso il sito: https://www.dmr-marc.net/cgi-bin/trbo-database/register.cgi altrimenti anche agganciando i ripetitori DMR di zona, nessuno potrà ascoltarci in rete.

Cos’è un Codeplug?
Essenzialmente è un file che contiene tutti i parametri di programmazione di una radio.

Cos’è il CPS?
Il CPS (Customer Programming Software) è un software che permette di programmare un codeplug e di inserirlo/estraporarlo nella/dalla radio. Il CPS è di solito fornito con la radio o si può scaricare da internet.

Cosa sono gli slot?
Nel DMR, grazie allo standard TDMA (Time Division Multiple Access), la frequenza è divisa in due time slot da 30ms l’uno; trasmettendo su time slot con alternanza di banda, due qso, possono condividere lo stesso canale allo stesso tempo, senza interferire fra loro. Per convenzione, nelle reti radioamatoriali, il time slot 1 è utilizzato per collegamenti nazionali o internazionali mentre il time slot 2 per collegamenti locali, regionali o di interconnessione verso altre reti (DSTAR, C4FM).

Cos’è il talkgroup?
A grandi linee, il Talkgroup, è una “stanza” tematica, dove parlano tutti coloro interessati all’argomento della stanza stessa. Ogni talkgroup ha un suo ID che ci servirà per programmare la radio in base alle nostre esigenze e va programmato in rubrica come contatto di gruppo. Si utilizza chiamandolo e parlandoci direttamente.

Cos’è un Reflector?
Il Reflector è simile al Talkgroup tranne per il fatto che funziona esclusivamente sul server dove è stato creato a meno che il gestore della rete non decida diversamente. Il Reflector, ha un suo ID che va programmato in rubrica come contatto privato e va utilizzato, per convenzione, sul TG9, Slot2 del ponte. Per utilizzarlo, basta dare un colpo di portante e attendere il messaggio di avvenuta connessione, una volta connesso, si ritorna sul TG9 e si inizia la conversazione.

Cos’è il TG9?
Il TG9 e il talkgroup locale del ponte radio, parlando su di esso si rimane confinati sul ripetitore che si sta impegnando senza “uscire” sulla rete DMR di riferimento. Può essere usato sia sullo slot1 che sullo slot2 ma i due TG9 sullo stesso ripetitore rimarranno comunque distinti e separati. Il TG9 ha priorità su tutti gli altri TG e li blocca per 2 minuti.

Cos’è il TG88 – Custom?
Il TG88, ex 8800 è un talkgroup personalizzato che connette, a scelta del singolo gestore, diversi ripetitori fra di loro. Ad esempio, se una associazione gestisce 4 ripetitori in zone differenti, sarà possibile connetterli fra di loro per consentire a chiunque impegni il TG88 di quei ponti di parlare come se si trovasse in locale sugli stessi, facendosi però ascoltare da tutta la rete custom. Per parlare sulla rete custom da un ripetitore che non fa parte del gruppo, sarà possibile chiamare un talkgroup prestabilito e creato dal gestore del server master.

Ora siamo pronti a programmare la nostra radio:

Aprendo il vostro CPS e cliccando alla voce “nuovo”, “new” o similare, si inizia la vera e propria programmazione del Codeplug. La prima cosa da fare è popolare la sezione contatti o rubrica che a seconda delle radio può chiamarsi: Digital Contacts, Contacts o similare. In questa sezione dopo aver messo il nome e l’ID del contatto, dovrete indicare se si tratta di un contatto privato o di gruppo.

Nella sezione contatti, è importante inserire tutti i talkgroups che vorrete utilizzare, divisi per contatti BrandMeister e contatti DMR+ esempio: per collegarsi con il mondo, il contatto per BM, avrà ID 91 mentre quello DMR+ avrà ID 1, per il Lazio, il contatto BM avrà ID 22201 mentre per il DMR+ (che divide le regioni per zona), la zona 0 (Lazio, Umbria e Sardegna) avrà ID 2221.

Tutti i talkgroups devono essere considerati come contatto a chiamata di gruppo mentre i reflectors, i contatti per servizi sms e i contatti relativi agli ID personali di altri colleghi, dovranno essere considerati come contatti privati.
Importante: ricordatevi di inserire anche il TG8 – ID=8 (Regionale DMR+),  il TG9 (Locale ponte) ID=9 e il TG88 – ID=88 (Custom – Rete Brandmeister).

L’elenco di tutti i talkgroups presenti nel mondo, lo trovate ai seguenti indirizzi:

BM italiani: https://wiki.brandmeister.network/index.php/Italy 

BM mondiali: https://wiki.brandmeister.network/index.php/TalkGroups

Talkgroups DMR+ mondiali: http://dmr-marc.net/media/worldwide-talkgroups-v4.1.xlsx

La lista reflectors la trovate sui rispettivi siti: 

BM http://www.dashboard.digitalham.it/dashboard/index.php?page=reflector

DMR+ http://www.dmrserver.it/dmrmaster/reflector.html

Come si possono usare i reflectors?

Si richiamano dal TG9, slot 2. Basta posizionarsi sul canale radio dove avete programmato il TG9 e poi selezionare dalla rubrica o digitare, tramite la funzione contact/manual contact, il numero di 4 cifre del reflector che si vuole impegnare. Dopo aver dato un colpo di PTT, si ascolterà una sintesi vocale che ci comunicherà l’avvenuto collegamento, si uscirà quindi dalla rubrica e si comincerà a parlare.

E’ buona norma di comportamento, dopo aver terminato il QSO sul reflector di disconnetterlo seguendo la classica procedura ma digitando il numero 4000.

Se volete sapere se sul TG9 da voi impegnato è già presente un  Reflector, basterà seguire la classica procedura digitando il numero 5000 e attendendo la risposta della sintesi vocale.

Come si possono usare i Talkgroup?

Solitamente, sulla maggior parte dei ponti italiani attestati sulla rete Brandmeister, lo slot 1 è impegnato dal TG222 Italia, mentre lo slot 2 da quello della regione corrispondente al ripetitore utilizzato, ciò non toglie che sia sullo slot 1 che sullo slot 2 è possibile richiedere altri TG “On Demand”. Questa modalità, permette la connessione temporanea (solitamente 10 minuti) di un qualsiasi talkgroup della rete che per i primi 40 secondi avrà priorità assoluta, ossia, non verrà ascoltato nessun altro TG al di fuori di quello chiamato. Passati i primi 40 secondi, tutti i TG presenti sullo slot potranno essere ascoltati con priorità a seconda di quello che riceve per primo un flusso di comunicazioni. Dopo 10 minuti di inattività (nessun impegno del TG sul ripetitore da parte di un chiamante), il ripetitore, tornerà alla normalità.
Per disconnettere un qualsiasi TG “On Demand”, basterà chiamare il TG4000 con un colpo di PTT.

POPOLARE LA RX LIST
Una volta compilata la rubrica, passiamo alla sezione lista di ricezione che a seconda delle radio, si potrebbe chiamare: Digital RX Group List, RX List, o similare. Per una corretta configurazione della radio, bisogna creare una cartella di ricezione per ogni talkgroup e inserirvi dentro, il rispettivo talkgroup. Volendo, potrete accorpare in una cartella più talkgroups simili. Ad esempio, nella cartella WWW Mondo, è comodo inserire i contatti 91 e 1 corrispondenti al TG Mondiale delle due reti DMR.

POPOLARE LA SCANLIST
Questa operazione è facoltativa, servirà per effettuare una scansione dei canali eventualmente inseriti. Come per la RX List, potete creare una cartella per ogni ripetitore inserito lasciandola al momento vuota, per popolarla successivamente con i canali di interesse.

POPOLARE LA LISTA CANALI
Ed eccoci finalmente arrivati alla lista canali, dove poter inserire i ripetitori che ci interessano.

Nel DMR, bisogna creare per ogni ponte ripetitore o hotspot, un canale per ogni contatto che vogliamo utilizzare. Ad esempio, se stiamo programmando un repeater connesso alla rete BM, bisognerà creare: un Canale per il TG9, un Canale per il mondo, uno per l’Europa, uno per l’Italia, venti canali regionali, dieci canali tattici (TAC), tre canali per l’interconnessione verso le reti C4FM (Wires-X e YSF) e DSTAR, più tanti canali per quanti contatti vogliamo aggiungere fra talkgroups ufficiali, mondiali e non, per un totale di almeno 37 canali da dividere in tre zone per le radio con canalizzazione a 16 canali.

Inseriamo quindi:
La frequenza di spaziatura: 12,5 Khz
La modalità: Digitale
La frequenza di ricezione e quella di trasmissione.
Il contact name o similare: selezionare un contatto precedentemente salvato in rubrica ad esempio: Mondo WWW.
La GroupList o RxList: selezioneremo la cartella inerente il talkgroup selezionato nel contact name.
Il ColorCode: solitamente color code 1 (i color code, equivalgono ai sub-toni dei sistemi analogici e in Italia, si usa solitamente il color code 1).
Lo Slot: come sapete, per ogni frequenza, il ripetitore DMR utilizza due slot (2 canali indipendenti che lavorano in parallelo). Per convenzione sullo slot 1, utilizzeremo i contatti relativi al mondo, all’europa e alla nazione, mentre, sullo slot 2, utilizzeremo il TG9 locale e tutti gli altri TalkGroups.
La ScanList: selezioneremo la cartella creata in precedenza, inerente il ripetitore di interesse.

POPOLARE LA ZONE LIST
Come ultimo passo, dobbiamo creare nella ZONE LIST, una cartella per ogni ripetitore o gruppi di ripetitori ed inserirvi dentro i canali di interesse. Ad esempio: se abbiamo realizzato almeno 37 canali per il ripetitore BM IR0XXX, dovremmo dividerli: per le radio che hanno la manopola dei 16 canali, in almeno 3 zone oppure per le radio come l’MD2017-RT82, in un’unica zona con il nome del ripetitore.

A questo punto, avete le basi per poter programmare la vostra radio DMR. In rete, trovate anche dei codeplug già realizzati che potete usare come base da modificare a vostro piacimento. Una cosa importante, però, è comprendere bene il funzionamento delle reti DMR radioamatoriali.

Esistono anche degli editor molto interessanti per velocizzare il processo di programmazione soprattutto delle radio cinesi che potrete usare in un secondo momento, una volta compreso il processo di programmazione.

ESISTONO ALTRI MODI PER PROGRAMMARE LA RADIO?

Una radio DMR per uso radioamatoriale, si può programmare anche omettendo la RXLIST e tenendo la funzione PROMISCOUS attiva (Questa funzione, attivata per singolo slot, permette di ascoltare qualsiasi cosa passa sullo slot del ponte che stiamo impegnando. Bisognerà poi leggere a display – per le radio che lo consentono – da quale talkgroup arriva il flusso dati e per rispondere all’interlocutore, bisognerà immettere, con la funzione Manual Dial, il numero del TG ascoltato).
NB. Questo tipo di programmazione è consigliata esclusivamente ad un utente estremamente esperto che già conosce perfettamente come funzionano le varie reti DMR presenti nel mondo e personalmente la trovo molto scomoda.

Software di programmazione vari:

http://www.va3xpr.net/programming-software-firmware/

Contact Manager for Connect Systems CS700/750/800/800D,Tytera MD380/390/390GPS, TYT MD2017/MD9600, Retevis RT3, and AnyTone AT-D858 Radios

http://www.ik6dio.it/download-2/windows/dmr-2/

73 de IZ0RIN Alex – 773 RadioGroup

MD-2017 – RT82 Nuovo Firmware 3.38 Risolti problemi GPS e piccoli BUG.

Cari Amici,

Sono lieto di informarvi che la Tytera ha rilasciato sul proprio sito http://www.tyt888.com/?mod=download , il nuovo firmware 3.38 (0308) per GPS e 100.000 contatti.

Questo firmware risolve finalmente il problema del blocco totale della radio con GPS attivo, quando si preme il PTT o quando la radio invia la sua posizione; sono molto soddisfatto, perché il problema del GPS, è stato da me segnalato alla TYTERA, la quale, nelle scorse settimane, mi ha prontamente inviato il firmware 3.37 in prova. Dopo averlo testato insieme a un gruppo di colleghi, ho inviato la documentazione degli ulteriori problemi riscontrati e oggi gli amici cinesi, hanno rilasciato finalmente la versione 3.38 che devo dire ha anche velocizzato  la radio oltre ad avere aggiunto le seguenti funzioni e risolto bug minori:

  • blocco/sblocco della trackball, premendo a lungo il tasto #
  • Accesso rapido al canale, digitando il numero sulla tastiera
  • risolto il blocco della radio durante la scansione in modalità VFO
  • risolti altri problemi in modalità VFO.

Questo dimostra che la Tytera, è una società pronta a rispondere alle esigenze del radioamatore e questo è un punto a loro favore (altro che cinesini!). Ho inoltrato una nuova richiesta all’assistenza TYTERA, chiedendo loro di abilitare la possibilità di cambio ID direttamente dalla radio o addirittura di implementare la possibilità di scegliere, in base al canale, il proprio id da usare; speriamo accolgano anche questa mia richiesta.

Un sentito ringraziamento a TYTERA e a Betsy Tsang per aver accolto le mie richieste.

Vi ricordo che ho fondato un gruppo Telegram di utilizzatori di MD2017, RT82, etc. Se volete farne parte, inviatemi richiesta con numero telefonico via mail, all’indirizzo alex[at]iz0rin.it.

Buoni QSO, 73 de IZ0RIN

P.s.

Potete scaricare il file .CSV con i contatti aggiornati giornalmente seguendo il gruppo facebook degli amici DMR VENETO ORIENTALE

 

 

MD2017 – Promiscous & DCDM (Dual Capacity Direct Mode)

Cari amici,

grazie anche al collega Mauro, IZ3JZF, vi spiego come funzionano il promiscous e la funzione DCDM sulla nostra MD2017/RT82.

Vi ricordo che il Promiscous serve per ascoltare ogni trasmissione che passa sulla frequenza senza dover necessariamente creare una RX Group List.

La funzione DCDM (Dual Capacity Direct Mode ), è una funzionalità disponibile in tutte le radio di seconda generazione di MOTOTRBO che consente il funzionamento a due slot da 6.25 Khz ognuno, su una frequenza simplex. Di solito, in diretta e senza ripetitore (che scandisce il timing dei due slot), una normale radio DMR, utilizza un singolo Slot. Con la nuova funzione DCDM, invece, è la radio stessa a dettare il timing, consentendo l’uso simultaneo dei due slot anche su una frequenza simplex.

Per il promiscous:

Tramite menu della Radio
-> Menu
–> Utilities
—> [1] Radio Settings
—-> [15] PrivateCallMatch
—–> Selezionare “Turn OFF” premere poi Tasto Verde.
—-> [16] GroupCallMatch
—–> Selezionare “Turn OFF” premere poi Tasto Verde.

da software cps, invece:

disattivare (come da foto)
– Private Call Match
– Group Call Match

Per il DCDM:

dal CPS, programmate una frequenza in simplex e abilitate il DCDM Switch nella modalità  Leader o MS (vedi più sotto) e scegliete su quale slot parlare, a questo punto utilizzerete i due canali slot, separatamente, su una singola frequenza e sul display apparirà accanto allo scudo il simbolo del DCDM.

Cos’è esattamente il DCDM?

DCDM – noto anche come 6.25 kHz Equivalence Direct Mode (6.25e DM) – fornisce uno sfruttamento migliore dello spettro radio supportando fino a due chiamate simultanee su una frequenza simplex (utilizzando due slot) all’interno della larghezza di banda dei 12,5 kHz.

Nelle radio DCDM vengono selezionate automaticamente e in modo cooperativo un “Channel Timing Leader” per il canale RF (indipendentemente dallo slot), per consentire a tutte le radio di ricevere la comunicazione di segnalazione temporizzata (TDMA) sulla frequenza simplex.

Nel CPS, c’è una impostazione importante relativa a DCDM: la preferenza di Timing Leader.  (Leader o MS)

Nella prima (Leader), la radio fornisce il timing sulla frequenza e tutte le radio in ascolto si allineano. Nella seconda (MS), la radio cerca una radio leader, se non la trova è lei a fare da leader in automatico. Il Channel Timing Leader annuncia (in maniera trasparente per l’operatore) periodicamente lo slot impegnato, usando speciali Beacons (trasmissione 600ms ogni 4,5 minuti).

 

Spero di esservi stato utile,

73 de IZ0RIN – Alex

TYT-MD2017 – primo bibanda DMR Tytera.

Cari amici e colleghi,

voglio parlarvi del mio nuovo apparato DMR bibanda della Tytera, il discusso MD2017.

Si tratta del primo apparato bibanda (136/175 Mhz e 400/470 Mhz) del genere, funziona sia in analogico che in digitale ed è prodotto in due versioni, con GPS e non. La struttura ricorda l’MD390, plasticoso ma compatto. Ha sei tasti funzione programmabili, display a colori identico a quello dei suoi cugini MD380 e MD390, un selettore volume che funge anche da pulsante di accensione e spegnimento e un’antenna con la base grande quanto una moneta da 50 centesimi di euro.

A differenza dei suoi cugini monobanda, è scomparso il selettore da 16 canali perché questa nuova radio consente di inserire in ogni zona canali pressoché illimitati che si possono selezionare dai tasti programmabili. Gli accessori dei suoi predecessori non sono purtroppo compatibili, la batteria è leggermente più grande di quella dell’MD390 e gli attacchi jack per microfono, cuffie o cavo di programmazione sono stati sostituiti da un attacco multipin in stile Motorola. Si possono memorizzare nella radio, fino a 10.000 contatti. Nella confezione, in dotazione, trovate il cavo di programmazione e la clip da cintura.

Purtroppo, come ogni dispositivo tecnologico, pecca di giovinezza, ad esempio, il mio apparato si impalla quando uso il GPS. Sono in attesa del rilascio di un nuovo firmware (al momento siamo alla S003.033).

La ricezione è pari, se non migliore, di quella del MD390, la trasmissione idem, modulazione sicuramente migliorata rispetto ai predecessori.

Per navigare nei menù, una pallina posta al centro della tastiera ha la funzione di joystick. Ad un primo tocco, non risulta così “amichevole” e diciamo che avrebbero potuto inventare un sistema migliore, tuttavia, una volta presa la mano, si riesce a navigare senza particolari problemi.

Ormai abituato all’MD380Tools, sono in attesa di un futuro MD2017 tools, nel frattempo, però, la radio è tranquillamente utilizzabile e si può programmare anche da tastiera una volta impostato il codeplug. Di seguito troverete i link al software di programmazione che dalla versione 1.16 in poi, riesce a importare i codeplug dei modelli MD380 e MD390, ovviamente limitati ai 999 contatti.

Ho comunque deciso, di farvi un regalo: un mio codeplug con qualche ponte DMR e tutti i ponti analogici del Lazio, oltre che a tutti gli id italiani (più di 3700) con relativo nominativo aggiornati alla data 06/07/2017.

73 e buoni QSO

de IZ0RIN – ALEX

Software di programmazione e firmware per MD2017:

http://www.tyt888.com/?mod=download

Codeplug contatti italiani e ponti lazio:

iz0rin170717

 

Dongle NWDR DV3000U: Nuovo Software di Gestione BlueDV.

Cari amici e colleghi,

da pochi giorni è stato rilasciato (in versione BETA) un aggiornamento del software BlueDV che ora supporta anche il dongle USB Ambe3000 NWDR DV3000U.

Con questo nuovo software, è finalmente più facile utilizzare il proprio PC o la propria raspberry per QSO in DSTAR senza radio.

Questo aggiornamento di BlueDV ci fa sperare nell’utilizzo della NWDR DV3000U con il DMR e con il FUSION, cosa che ad oggi è ancora impossibile fare. Come ben sapete, infatti, il chipset AMBE3000 codifica tutti i modi elencati, ma la NW Digital Radio, non ha sviluppato software di gestione ad HOC per il proprio Dongle, lasciando a terze parti, l’opportunità di sviluppo.

Ringrazio il collega David PA7LIM, inventore del software BlueDV, per le attuali e future implementazioni legate a questa chiavetta USB.

Buone prove, 73 de IZ0RIN Alex

 

Nuova postazione per il ripetitore DMR BM di Albano Laziale 430.5375 +5000

Il ripetitore DMR di Albano Laziale da me gestito ha cambiato postazione. La nuova location del ripetitore è situata in Ariccia località Monte Gentile a 550 mt di altezza.

Le frequenze per impegnare il repater costituito da un Motorola MTR2000 e scheda MMDVM su Arduino, sono:

430.5375 +5000 color code 1 rete BM

Da questa nuova località, si dovrebbe avere una maggiore copertura della città di Roma, dei Castelli Romani e di Latina.

Buone prove

73 de IZ0RIN

 

Nasce il primo ripetitore DMR – MMDVM di Albano Laziale – rx 430.5375 tx 435.5375

Cari amici, colleghi e lettori,

vi annuncio che da qualche giorno, è acceso un nuovo ripetitore MMDVM – DMR su rete BrandMeister che sostituisce l’hotspot da me realizzato in precedenza. La frequenza: RX 430.5375 – TX 435.5375 ColorCode1.

Come da regole BM, sullo slot1 è attestato in maniera dinamica il TG222 Italia, sullo slot2 è collegato staticamente il TG22201 Zona 0 Lazio, sul TG9 è collegato il Reflector 4260 per dialogare anche con i ripetitori DMR di Latina I0ABU e Sezze IZ0RIM.

La parte RF, è affidata ad un vecchio ma ottimo ripetitore Motorola MTR2000, la parte digitale invece è affidata al software MMDVM su Arduino con modem MMDVM ZUM 1.0 e TCXO a 12 Mhz.

NOVITA’: E’ nato, a Latina, il Primo Repeater DMR MMDVM su rete BM! rx 430.2125 tx 435.2125

E’ nato, a Latina, il primo Repeater DMR MMDVM su rete BM, grazie al supporto del 773 RadioTeam.
Un gruppo di soci del 773 Radio Group (DMR-Team), si sono uniti e auto-tassandosi hanno acquistato un Motorola MTR2000, una scheda Arduino, una MMDVM e una Raspberry. Il tutto è nato per gioco, lo scorso Novembre su Whatsapp, grazie ad un idea del Presidente IZ0RIM – Roberto di Lenola. Il gruppo di amici, legati dalla passione per il digitale, si sono riuniti presso la sede del 773 RadioGroup,
lavorando, ognuno con le sue competenze, al progetto. Il ripetitore, ha nominativo temporaneo I0ABU ed è attualmente collocato in Test presso la sede del 773. Ringrazio personalmente il collega Graziano IZ5IGB, del Gruppo Radio Firenze, per la pazienza e il supporto telefonico che mi ha fornito, oltre che per la sua utilissima guida per trasformare un MTR-2000 in DMR.

Sono realmente felice, di aver partecipato a questo progetto.

73 de IZ0RIN

Vice Presidente – 773 RadioGroup

Hotspot ultra-portatile DVMEGA su BLUESTACK Bluetooth (DMR,DSTAR,C4FM)

Cari Amici e Colleghi,

se lo scorso anno Babbo Natale mi regalò la DV4MINI, quest’anno la Befana mi ha regalato una bella DVMEGA e una scheda BLUESTACK; per chi non conoscesse queste prodigiose schedine, parliamo di un “modem” (DVMEGA) in grado di codificare e decodificare tutti i sistemi digitali radioamatoriali  e di una scheda di gestione (BLUESTACK) in grado di interfacciarsi via Bluetooth ad qualsiasi smartphone Android/Iphone o PC/Raspberry (Windows/Linux) grazie al software sviluppato dal collega David, PA7LIM.

Con questo semplice sistema, possiamo avere con noi, sempre in tasca, un hotspot in grado di farci connettere a tutte le reti DMR, DSTAR e C4FM (tranne WiresX).

Come funziona?

Dopo aver assemblato la DVMEGA sulla BLUESTACK chiudendo il tutto dentro un’apposita scatolina di circa 5x4x3 cm, la colleghiamo via Bluetooth al nostro smartphone o pc, dopo aver scaricato l’apposito software BlueDV. Una volta configurato il software impostando la frequenza operativa, ci potremmo collegare con i nostri portatili o veicolari dove vogliamo!

Quanto costa?

La spesa totale è di circa 170 euro. La DVMEGA  costa 90 euro, la BLUESTACK 40, la scatolina 15 euro, la spedizione 15/20 euro.
Vi consiglio anche un PowerBank da 10/15 euro per alimentare la scatolina magica!

Potete acquistare le schedine sciolte o in kit su: http://www.combitronics.nl/ ma qualcosa trovate anche in Italia.

Perché avere un Hotspot?

Come già da me evidenziato in diversi articoli, avere un hotspot portatile, significa essere liberi di decidere quale rete utilizzare senza stare a ricasco dei vari gestori di ponti radio. Ovunque voi siate, potrete decidere dove e con chi parlare senza problemi di alcun tipo e senza dire grazie a nessuno!!!

73 e Buoni QSO in digitale

Alex – IZ0RIN

MMDVM e Yaesu FTM100 o FT-7800: Hotspot multimodo (DMR,C4FM,DSTAR,P25)

Cari amici e colleghi radioamatori,

come ben sapete, amo la sperimentazione in tutti i campi radioamatoriali. Da qualche giorno, ho attivato un hotspot multimodo in zona Albano Laziale sulla frequenza 430.5375 (Ho attivato soltanto i protocolli DMR e C4FM. Per il DSTAR vi invito ad utilizzare RU12a di Pomezia IZ0RIN B – IZ0RIN G), utilizzando la ormai famosa MMDVM su Arduino e una radio FTM-100D della Yaesu.

Avendo con successo installato il Ponte DSTAR RU12a in quel di Pomezia, utilizzando un vecchio Motorola MC-Compact con una scheda Satoshi e utilizzando da quasi un anno una DV4Mini come hostspot casalingo, mi sono voluto dilettare nell’assemblaggio di un hot-spot multimodo a largo raggio da trasformare in futuro in un vero e proprio ponte radio.

Premessa:

A giugno scorso, ho acquistato un FTM-100D della Yaesu con tanto di interfaccia HRI-200 per accedere al mondo C4FM Wires-X della Yaesu ma, molto sinceramente, non ne sono rimasto soddisfatto perché il software WIRES-X gira soltanto sotto windows costringendo a tenere accesso un PC solo per quello.
Dal momento che questa radio ha una splendida porta dati con presa Mini-DIN a 10 pin, mi sono detto: perché non acquistare una MMDVM e una Raspberry per mettere in piedi un hot-spot multimodo ad ampio raggio per utilizzare i miei tre portatili in tutta comodità?

Occorrente:

1 scheda arduino due

1 MMDVM Zum o similare

1 TCXO per Arduino da 12 Mhz

1 Raspberry PI2 o superiore con scheda 16Gb

1 Radio FTM-100D o FT-7800

1 Connessione Internet

1  Connettore MiniDin a 10 Pin (difficile da trovare) – Se usate l’FTM100-DE

1 Connettore MiniDIn a 6 Pin – Se usate L’FT-7800

Utilità:

Una volta assemblato e configurato il tutto, avrete la possibilità di utilizzare una qualsiasi radio con tecnologia digitale (DMR, C4FM, DSTAR, P25) utilizzando la cara FTM-100 o l’FT-7800, equipaggiata con MMDVM su Arduino due, come accesso alle varie reti.

Per il DMR potrete accedere senza alcun tipo di autorizzazione e senza software aggiuntivi, al mondo BRANDMEISTER.

Per il DSTAR dovrete utilizzare il software IRCDDBGATEWAY e registrarvi sulla rete Quadnet dal momento che IRCDDB accetta solo nominativi di ponti radio. Spero che in futuro si adeguino anche loro…

Per il C4FM dovrete utilizzare YSFClient che vi permette di accedere alla rete C4FM YSF ma non a quella YAESU che al momento è aperta solo ai sistemi WIRES-X. Esiste, in ogni caso, una stanza sulla rete YSF la YSF2221 che può essere interfacciata alla ROOM Italy del WIRES-X ma ad oggi (07/12/2016) non funziona più. Potete comunque utilizzare le altre stanze e la FUSION-ITALY .

Per il P25 dovrete utilizzare il P25Client.

(i software menzionati sono disponibili in rete tramite ricerca su google. Si trovano comunque su GITHUB. Trovate ottime guide anche sul sito del GRUPPO DSTAR FIRENZE).

Il PinOut fra MMDVM ZUM e la FTM-100D è il seguente:
DIN6=PIN1 MMDVM (Filo ROSSO), DIN4=2(FILO BLU), DIN2=3(FILO VERDE), DIN1=5(FILO BIANCO), DIN3=6(FILO NERO). IL FILO GIALLO (4) della MMDVM può essere lasciato scollegato.

N.B.:
1. Questo schema va bene solo per la MMDVM versione 1.0 ZUM. Il colore dei fili potrebbe variare.

2. Per fare tutto ciò, bisogna masticare un minimo di tecnica e di informatica e in particolare di sistemi Linux ma se ci sono riuscito io, con tanta pazienza e volontà, potete farlo tutti.

3. Le uscite della MMDVM ZUM, vanno tarate, io l’ho fatto a mano (sono stato fortunato) aggiustando soltanto il trimmer della trasmissione, alzando, così, il livello dell’audio digitale altrimenti le radio non riuscivano a decodificare il segnale. Si può usare l’ottimo MMDVM Calibration e un pò di pazienza per raffinare la taratura. (Consigliato oscilloscopio o similare)

P.S. Il Software MMDVM-HOST (Da non confondere con il firmware MMDVM che va caricato su ARDUINODUE) funziona anche con la DV-MEGA  che non va bene per un ponte radio ma soltanto per realizzare un HOT-SPOT Casalingo a corto raggio.

Per iniziare:

Scaricate questa ottima guida del collega IK1WHN che vi spiega come configurare la vostra scheda arduino con la MMDVM.

Se masticate un pò l’inglese, iscrivetevi al  gruppo principale del sistema MMDVM :
https://groups.yahoo.com/neo/groups/mmdvm/conversations/messages

Da qui potete scaricare i sorgenti MMDVM tramite il Repository GITHUB :
https://github.com/g4klx

Per l’installazione dell’YSFClient potete seguire questa ottima guida in lingua tedesca: https://www.ysfreflector.de/Nutzung/Installation%20YSFGateway.html

Qui trovate la lista di radio testate e quindi compatibili con il sistema:
https://bm.pd0zry.nl/index.php/Homebrew_Repeaters

Un particolare ringraziamento a tutto il GRUPPO BrandMeister in Telegram e all’amico Giorgio IK1YPD per la pazienza e il supporto!

P.S.

Attenzione alla porta dati del FTM-100DE perché è molto delicata e si può bruciare così come è accaduto a me. Ho duvuto far riparare la radio e sostituirla, nel periodo, con un FT-7800 che funziona egregiamente.

73 e buona sperimentazione

de IZ0RIN – Alex

Aggiornamento del 07/12/2016

Il nodo è tornato operativo.